Marito fedigrafo?
Simona, se non ci fossi bisognerebbe inventarti.
La tua capacità di creare neologismi e di contravvenire a regole grammaticali/sintattiche di cui non si era neppure a conoscenza è notoria, ed è praticamente inutile stare lì a sparare sulla crocerossa.
De “I giorni dell’abbandono” cosa dire, invece?
Dalle recensioni lette in giro (unito a un certo intuito femminile), non ho potuto fare a meno di applaudire il grande lavoro di Roberto Faenza, che per confezionare questo film dalla grande caratura ha mescolato elementi innovativi e pregnanti come:
- Margherita Buy nella parte di una donna depressa e schizofrenica, mollata dal marito e quindi *più* depressa e schizofrenica;
- Luca Zingaretti nella fondamentale parte del marito “fedigrafo” (Simona docet) che scopa con un’altra. Eloquente i momenti migliori dell’interpretazione zingarettiana secondo il trailer della pellicola: lui che scende le scale e lui che - lapalissianamente - scopa.
- Una canzone di Carmen Consoli nella colonna sonora (vi preeeeeeeeeego, baaaaaaaaaasta!)
- Una trama mai vista con una coppia in crisi, figli disillusi e vicini di casa (che non si fanno mai i cazzi propri).
Date le premesse, che altro fare in una serata di cinema con amici?
Siamo andati a vedere “La bestia nel cuore”.
Simona+Ventura, Luca+Zingaretti, I+giorni+dell'abbandono Nessun tag (per ora)
Giovanna
30.11.05 - 22:10
A proposito di mariti fedigrafi? Avete qualche notizia riguardo a “E’ solo un bacio” di Simon Reed? Si mormora che l’autore non sia straniero come il nome vuol far credere, ma italiano al 100%. Scusate ma sono curiosa!
Giovanna