25.09.05 Telepatiti

Marito fedigrafo?

La locandina del filmSimona, se non ci fossi bisognerebbe inventarti.
La tua capacità di creare neologismi e di contravvenire a regole grammaticali/sintattiche di cui non si era neppure a conoscenza è notoria, ed è praticamente inutile stare lì a sparare sulla crocerossa.
De “I giorni dell’abbandono” cosa dire, invece?
Dalle recensioni lette in giro (unito a un certo intuito femminile), non ho potuto fare a meno di applaudire il grande lavoro di Roberto Faenza, che per confezionare questo film dalla grande caratura ha mescolato elementi innovativi e pregnanti come:

  • Margherita Buy nella parte di una donna depressa e schizofrenica, mollata dal marito e quindi *più* depressa e schizofrenica;
  • Luca Zingaretti nella fondamentale parte del marito “fedigrafo” (Simona docet) che scopa con un’altra. Eloquente i momenti migliori dell’interpretazione zingarettiana secondo il trailer della pellicola: lui che scende le scale e lui che - lapalissianamente - scopa.
  • Una canzone di Carmen Consoli nella colonna sonora (vi preeeeeeeeeego, baaaaaaaaaasta!)
  • Una trama mai vista con una coppia in crisi, figli disillusi e vicini di casa (che non si fanno mai i cazzi propri).

Date le premesse, che altro fare in una serata di cinema con amici?
Siamo andati a vedere “La bestia nel cuore”.

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Un commento a “Marito fedigrafo?”


  1. Giovanna
    30.11.05 - 22:10

    A proposito di mariti fedigrafi? Avete qualche notizia riguardo a “E’ solo un bacio” di Simon Reed? Si mormora che l’autore non sia straniero come il nome vuol far credere, ma italiano al 100%. Scusate ma sono curiosa!

    Giovanna


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