Archive for Novembre, 2005

Lavoro intellettuale Domenica, Novembre 27th, 2005

Happy!Nation, il lunedì e il giovedì su Radionation
Dato che voi, scansafatiche, non avete fatto nulla per aiutarmi e avete bellamente ignorato le mie suppliche d’aiuto, mi sono dovuto arrangiare da solo.
Ed è venuto fuori l’accrocchio di cui sopra, che potremmo definire - ed era pure ora - il logo ufficiale di Happy!Nation, il programma radiofonico in onda su RadioNation il lunedì e il giovedì dalle 17 alle 19.
Spero apprezziate la fatica :D
Nel frattempo continuo il mio lavoro di rifinitura del template (che - alla fin fine - sta cambiando molto), preparo qualche esame (giusto tre) e NON scrivo la tesi (ché il professore mi manderà delle note al prospetto via email, e sono due settimane che aspetto).

Noi invece ci sentiamo lunedì dalle 17 alle 19, con una puntata dedicata al trashidume (se mi riesce).
Visto che non mi avete aiutato col logo, almeno aiutatemi con le canzoni? Ognuno di noi si trova nell’hard-disk uno di quei pezzi che ci si vergogna pure ad avere… e voi che fate, ve lo tenete stretto?
Naaaaaa. Condividetelo!
Inviatemi le vostre perle del trash all’indirizzo happynation.radionation@gmail.com oppure al mio, gattonero@gmail.com.
Indirizzi che potete usare anche per inviarmi segnalazioni sul trash della rete, della tv, della musica… Fate un po’ voi. BASTA CHE FATE!


Precorriamo i tempi? Giovedì, Novembre 24th, 2005

Visto che Davide lo ha scoperto, e visto che a breve non si parlerà d’altro (ne sono quasi certo, così come sono certo che dopo due/tre giorni si passerà ad altro argomento), vogliamo parlare di sto zozzo burino ripulito che ha aperto il suo blog con un edificante

Penso che l’apoteosi della puzza sia un blog.

e ci delizia con una manica di banalità acide e checchizzanti su VIPs e straVIPs, ché io sono più figo?


Cose che capitano sulla rete Martedì, Novembre 22nd, 2005

Il mondo sta andando a rotoli.


Erotica Venerdì, Novembre 18th, 2005

“Non aprire gli occhi!” mi ordini senza parole, e io sorrido.
Le tue dita seguono il contorno del mio viso con una lentezza disarmante: la curva della fronte troppo alta, il naso tutto, fino alla punta, l’incavo sopra il labbro, il labbro stesso.
Mi muovo impercettibilmente, vorrei prendere quel dito, morderlo, mangiarlo, farlo mio. Ma tu me lo impedisci, mentre segui il contorno regolare della mia bocca che da piccolo pensavo troppo sottile.
Poi scendi verso il mento, e io allungo la testa all’indietro mentre due dita sfiorano il mio collo.
Ecco, ora usi tutta la mano e risali su sempre lieve, ma con più intensità, e io sento come se col movimento salisse su anche tutta la sensibilità del mio corpo e si raccogliesse lì, dove mi stai toccando, fedele. Il mondo potrebbe bloccarsi qui, in questo istante.
Sento il tuo corpo avvicinarsi. La tua mano carezza la mia guancia, le tue labbra si poggiano leggere dietro il mio orecchio, mi baciano. Sei un bastardo, sai quanto mi piace e godi nel farlo. Rido sommesso, sempre ad occhi chiusi, mentre l’altra mano scende calma lungo la curva morbida dei miei fianchi.
Adesso sono la tua bocca a esplorare la mappa del mio volto, strisciano lungo la guancia e si fermano prima di lambire le mie labbra. Le tue mani sono entrambe ai lati del mio viso, ora sono intense e mi plasmano, io sono argilla, la tua argilla.
Non resisto più: la mia bocca deve sentire il tuo sapore, incrociare le tue labbra che imperterrite ancora mi provocano, ad un millimetro di distanza. Mi contorco, mi tendo, ma ancora una volta sei tu a comandare il gioco. Le tue mani esperte mi fanno voltare, posso percepire distintamente la trama delle lenzuola sotto di me mentre poggio il viso sul cuscino, gli occhi ancora chiusi, il sorriso, le labbra. Sopra di me invece ci sei tu, le tue gambe, il tuo petto, il calore del tuo addome. Sei bollente.
Le tue dita tornano ancora a solcare il mio viso, ma stavolta con una frenesia diversa. Cercano le mie labbra, le trovano, le lascio entrare. Ora trovano pace, e io con loro: finalmente posso riassaporare il gusto della tua pelle. L’altra mano scende lungo la schiena, provocandomi brividi intensi. Mi inarco spasmodico quando raggiunge le mie natiche, le accarezza, le apre, ne saggia la consistenza. Poi si sposta sul mio fianco, mi solleva leggermente.
Ecco, il momento è arrivato. Finalmente. Con una pressione sei dentro di me, il tuo corpo incollato alla mia schiena, la tua mano sul mio volto, le dita fra le mie labbra. Fa male, lo ha sempre fatto ma non m’importa. Ora sei finalmente mio, io e te siamo una cosa sola e il mondo intero è fermo e ci guarda.
Ed io mi sciolgo nel tuo abbraccio.

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Ladies and Gentleman, mr Mark di Tom* Venerdì, Novembre 18th, 2005

Radionation in grande spolvero, ieri sera, per la seconda puntata di “Ladies and Gentlemen, mr Bob Harris” condotta da Violetta Bellocchio.
Si parla di bambini prodigio, e quale ospite migliore di Mark di Tom, il primo gayblog italiano?
Voi stolti potreste chiedere quale correlazione possa mai esserci fra le due cose.
Per non sfigurare nella sua prima diretta, Mark giunge nello studio preparato di tutto punto: taglio di capelli, barba rasata di fresco, depilazione inguinale e tacchi a spillo. La consapevolezza improvvisa di non essere in uno studio televisivo lo getterà nel panico, ma si tratta solo di un momento: ravanando nelle tasche, fra un portachiavi Winnie-Pooh e una mentina salva alito (sempre previdenti) troverà un braccialetto di perline rubato da una bancarella. E’ un segno divino: parlerà di Jodie Foster.
(more…)

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Oggi piove Mercoledì, Novembre 16th, 2005

Yogurt Muller alla FragolaSveglia alle 9.
Sì, ok, non è che sia l’alba ma per me è sempre una gran cosa.
Mi sono addirittura lavato la faccia appena sveglio, roba che neanche a 4 anni: di solito mi godevo quella sensazione di stordimento, gli occhi semichiusi e i capelli arruffati. Ora i capelli sono rimasti pochi, tanto vale lasciarli arruffati.
Pisciatina liberatoria, poi colazione.
Qualche biscotto secco e un paio di cucchiaiatone di yogurt: l’altra volta al supermercato ho preso il barattolone da mezzochilo, sono sconvolto. Tra l’altro è con i pezzi di frutta, e io odio i pezzi di frutta; provate a fare un bel sorrisone mattiniero con un fragola maciullata che vi pende dai denti.
No, niente caffè.
Oggi si studia. Mattina dedicata agli esami incombenti, pomeriggio letture per la tesi, nel mezzo un impegno veloce (un’ora e mezza e siamo a casa). Stasera invece ascolterò la Bellocchio (sperando non sia nervosa) su Radionation: ospite Mark di Tom.
Questo blog andrà incontro ad un minor-restyling (dovrò legarmi, per non cambiare di nuovo tutto). Un face lift, utilizzando una terminologia automobilistica.
Se nel frattempo qualcuno volesse fare un logo per HappyNation, che li fa a cani e porci… (Ma tanto non me lo fa: chi si offre al suo posto?)
Ah, io la prima puntata di HappyNation l’ho salvata, ma non riesco ad uploadarla. Il mio UMTS pare non sopportare che io condivida questa chicca con il mondo. Appena riesco, vi faccio sapere…


Quando un blog è di qualità Lunedì, Novembre 14th, 2005

Citato nientepopodimenoché da Blogdiscount, ragazzi.
Non son cose da poco.
Certo, ci faccio la figura del disperato pirla ma tant’è: non sempre nella lettura di un testo si possono cogliere le varie sfumature di significato al di là di quella più evidente. Non succede col nostro comportamento quotidiano, fatto di linguaggi e metalinguaggi, figuriamoci con un insieme di lettere nere su sfondo bianco interpretabili in mille modi.
Mi fa un po’ ridere finir citato da i blogger che contano sempre per qualche parentesi male interpretata (o qualche cazzata, in base ai punti di vista), e non magari per un post bello o quasi tale, una riflessione interessante o chissà che: evidentemente, deve esser che non sono capace di farne.
L’unica cosa, amici di BlogDiscount, è che un lettore fidelizzato quelli di Blogo.it ce l’hanno: io. Ogni mattina mi leggo Melablog.it, Autoblog.it e Mobileblog.it. Non sono un esempio positivo, certo: ma a fini statistici penso valga, in egual misura.

Stasera Happy!Nation dalle 17 alle 19, ragazzi, su Radionation.
Per ora poco happy, al massimo fingerò.


Non sono capace Domenica, Novembre 13th, 2005

Una discoteca gay
Mi si attorciglia sempre un po’ lo stomaco a vedere i giochi di sguardi e seduzione tipici delle discoteche e dei locali notturni gay e non, fatti di musiche alte e luci sparate negli occhi, sudore, corpi.
Li invidio, sì, perché non riesco a fare altrettanto.
Classica timidezza, ritrosia o forse motivazioni più sottili, non so.
Perché mi lascia anche un po’ basito e divertito vedere la grande macelleria delle carni e le sue dinamiche, e sentirmi ogni volta un po’ estraneo a tutto questo (con un pizzico di rabbia).
Nella sala commerciale, un quasi-cubista incredibilmente simile al mio amico dresdens-milanese Cisco - tratti sudamericani e piercing sotto il labbro inferiore inclusi - tira su la sua magliettina bianca mostrando degli addominali perfetti mentre ancheggia al ritmo di canzoni commerciali di Madonna, facendosi vedere per il semplice gusto di farsi vedere, e non è l’unico a farlo in quella sala.
Nella sala house, un vocalist-deejay-intrattenitore in magliettina nera e slip nero con cintura (entrambi sbrilluccicosi), mise à la Madonna, guida con canzoni tunz-tunz cicconiane uno stormo di palestrati, a petto nudo già dieci minuti dopo l’apertura del locale, coi loro fisici pompati e perfetti, appesantiti dalle linee dei fasci muscolari, mescolati a qualche raro fustacchione vestito e donne di varia statura.
Nell’atrio separatore, ragazzi sparsi poggiati contro il muro - soli o quasi - lanciano occhiate speranzose in direzione della folla in transumanza da una sala all’altra. Qualche centimetro più in là, quello che sembra un volontario distribuisce preservativi - masculan 1, confezione grigio alluminio e scritte nere e rosse - con una dark-room a una sala di distanza.
Nella sala fumatori - il giardino - unico rifugio per respirare qualche boccata d’aria fredda, un ragazzo parla e parla e parla e vomita parole addosso ad un ragazzo palesemente interessato ad altro. A fine serata il primo andrà a casa del secondo, o il secondo a casa del primo. Oppure non aspetteranno, passeranno senza fermarsi davanti al banchetto dei preservativi e andranno ad una sala di distanza. Sempre nel giardino, qualche istante dopo, un ragazzo sui 25 collasserà sopraffatto dal mix di alcol, musica, sbalzi di temperatura e di qualche droga assunta, suscitando l’attenzione di vari curiosi che poco dopo si disperderanno, e torneranno a ballare.
Nella sala monotematica dedicata ai festeggiamenti per l’uscita del nuovo disco di Madonna, un’anima in pena vestito con una camicia rossa passa affianco a me e mi tocca una spalla, e se ne va. Tornerà indietro, per poi rifare il percorso e urtare la spalla di un mio amico. Più tardi lo scoprirò essersi spinto più avanti, con inviti sempre meno velati e palpeggiamenti di pacco a chiunque respirasse.
Nella sala chill-out, pezzi chill-out di Madonna fanno da colonna sonora alla conversazione di alcuni ragazzi dietro il buio di una colonna che più tardi ospiterà le effusioni spinte di qualche coppietta dell’ultima ora.
Io mio guardo intorno, cercando magari qualcosa o qualcuno, valuto e giudico, ma mi mordo le labbra. Dovrei accontentarmi della superficie, non ci riesco.

Se in discoteca non puoi costruire un rapporto, perché non hai la possibilità di vedere le anime e ascoltare i pensieri, e se nelle chat non puoi costruire un rapporto, perché non hai la possibilità di vedere il corpo e sentire l’attrazione, dove e come riesci a trovare entrambe le cose nello stesso momento, nella stessa persona?

Dov’è finita la magia?

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Incompreso: Puttan power Sabato, Novembre 12th, 2005

Le strapponeItalia Uno ti dona sempre un sacco di visioni sfolgoranti, che ti bloccano davanti allo schermo e ti impediscono di fare cose più significative come, ad esempio, riordinare il cassetto dell’intimo per scala cromatica o fare quelle due/tre cuccume di sugo da 10 litri ciascuna.
Tipo oggi - mentre cercavo di diregire le mie due bisteccazze di tacchino ai ferri e discutevo amabilmente di Carcassonne sulla chat di Wikipedia - un riflesso oro dello schermo mi ha accoltellato la retina e tirato anche un paio di pugni nello stomaco, tanto per gradire.
Non è stato mica facile - sapete? - capire che dietro quel popò di lamina dorata e quello sfavillìo stroboscopico c’era una donna così cotonata che la Jane Fonda dei tempi d’oro, al confronto, pareva la testimonial della linea Hot Liss di Pantene.


Risus abundat in ore scultorum* Sabato, Novembre 12th, 2005

3 anni di istruzioni per l'usoMentre il blog di Macubu compie tre anni (auguri), io mi faccio un po’ più di quattro risate mattutine grazie a perle come questa:

Io ti presto la Barbie, tu mi fai giocare con la plastilina: Do ut Das.

Macubu

Non ne posso più di quella vocetta stridula: Libera nos a Milo.

Macubu

(Il desco è apparecchiato con cibarie a base di marijuana, in sottofondo musica reggae)
Tabula rasta.

Effe

i calcoli renali mi rendono piu’ spiritoso: Vis colica.

paddick

nota blogger in fuga mostra cupidigia di sottaceti: Auro sacla fames.

Gonio

Coming out: Celata refero.

marquant

Queste e altre chicche le potete trovare qui, divertitevi.

*Gli artisti del marmo sono soliti passare allegre mattinate


E ora girate un po’ la testa a destra… Sabato, Novembre 12th, 2005

Sondaggio sulla blogosfera italiana…bene, fermi così.
Lo vedete quello spaziettino bianco nella barra laterale, dedicato al sondaggio sulla blogosfera italiana?
Bene, vogliatemi bene e cliccatelo.
Vi impiegherà qualcosa come tre secondi del vostro tempo, anche a compilarlo.
In più avete la possibilità di vincere un navigatore satellitare (che fa sempre comodo, magari lo vincessi io!), e date a me quella di essere estratto per un iPod Nano.
Come dite? Compratelo?
Ragazzi, e chi ce li ha i soldi?
E poi non vi chiedo mica la luna, c’è chi ha fatto peggio di me.
Luca Sofri ci si è comprato un librone con i soldi dei lettori.
Gianluca Neri - che Dio l’abbia in gloria - chiede una mano (o meglio, chiede soldi) per aiutarlo a pagare Radionation.
Io vi chiedo 2 miseri minuti del vostro tempo, e voi vi girate dall’altra parte?
Capisco che sono un blogger-non-di-qualità (©), ma come fate a dire no a questi occhi vispi e ciglia lunghe di cerbiatto?


All’improvviso l’incoscienza Sabato, Novembre 12th, 2005

Avevo anche pensato di pubblicare un link con l’mp3 della puntata beta di Happy!Nation, ma ascoltare l’approssimazione della trasmissione e la tristezza del mio accento (oltre che la manica di cose senza capo né coda che ho detto), mi ha fatto desistere dall’idea.
FORSE se sarò soddisfatto della prima puntata di Happy!Nation - di cui ancora devo scrivere i testi - potrei far partire una sorta d PodCast.
Per il momento, non se ne parla.
Neanche morto.


Con cortese preghiera di massima diffusione Giovedì, Novembre 10th, 2005

Invito aperto Serata Tributo “Billy More”
(Con cortese preghiera di massima diffusione)

L’organizzazione GLOSS di Roma informa che Domenica 13 Novembre 2005 in Via di Monte Testaccio 44 (Roma, locali ex Alibi), si terrà una serata-tributo ‘’Billy More’’, a partire dalle 23 ca. in poi, nella sala superiore.

L’evento, aperto a tutti coloro che negli anni l’hanno apprezzato e che desiderino partecipare, intende rendere il giusto e doveroso omaggio alla grandissima artista drag italiana recentemente scomparsa - ma mai dimenticata - che dal 1999 in poi con i suoi successi ha fatto divertire e ballare l’intera Europa.

Durante tutta la nottata sarà quindi possibile ballare la musica di Billy, ri-vedere i suoi video, e ascoltare dalla voce di chi ha condiviso il suo percorso umano e professionale varie testimonianze.

Come di consueto, la sala inferiore sarà invece dedicata alla housemusic, con la nota Henry Pass quale Master Vocalist.

Ufficio Stampa GLOSS
340/2295988
glosspress@libero.it

Sì, d’accordo, ma cosa c’entrava con questo? (Ah, questi commenti ai limiti dello spam…)

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Un po più, un po’ meno Mercoledì, Novembre 9th, 2005

Io, allo specchio
Nessuno di noi potrà mai dire - con onestà - di poter vantare un rapporto idilliaco col proprio corpo.
Neppure il/la più grande strafigo/a americano (trovatemi ‘no strafigo italiano, avanti! Ma voglio le prove, però…), neppure la persona col più grande ego del mondo dopo Daniele Interrante.
Ognuno di noi prima o poi s’è trovato ad affrontare lo specchio con uno sguardo un po’ calante, e l’animo depresso: allora abbiamo visto i nostri difettucci amplificati, le zampe di galline, la coscietta cellulitica, la smagliaturina sul girociambella.
Non c’è scampo.
Sarò strano io, ma a me sti momenti beccano nei momenti meno adatti. Tendenzialmente, mentre sono lì lì per comprare un paio di jeans o una maglietta.
Ecco, io mi stupisco sempre quando vedo ’sti ciccioni (vabbè, iperbole) con la magliettina un po’ aderente, che non gli sta neanche male volendo. Io invece mi guardo allo specchio con sto rotolino minimale un po’ in evidenza e mi rovino l’intera settimana.
Oggi l’abbiocco da specchiamento mi è preso in metropolitana. Pericolosissimo, perché non hai scampo. A scapito di tapparti gli occhi con le mani e girare in circolo su te stesso, per evitare tutti i vetri della carrozza (risultando - inutile a dirlo - quanto meno squilibrato, nella media della metropolitana).
Mi ha beccato e PAM! via subito con la lista dei vorrei.
Che poi a me basterebbe poco.
Un po’ più alto, che 1.65 mi sembra un filino sotto la media.
Un po’ meno grasso, che il grasso accorcia e intozzisce.
Un po’ più preciso nei lineamenti.
Un po’ meno calvo (e ora di cominciare a dirlo).
Un po’ più trendy.
Un po’ meno spento.
Ma mica tanto, eh! Non a livelli patologici. Giusto un cincinino.
Vi siete mai immaginati leggermente migliori di quanto non siate in realtà?
E come vi siete sentiti, una volta tornati al presente?


Giornate impegnate #3 Martedì, Novembre 8th, 2005

Il dramma di un uomo
Anche se tornato a Roma, non è che le mie giornate si siano fatte più rade e prive di impegni.
Però dalle mie parti si cerca di star dietro a tutto, piano piano e con calma. L’importante è non prendere altri impegni vincolanti (come il mio solito), e sto facendo grandi esercizi di auto-psicologia-convinzionale per riuscire nell’intento.
La vita è fatta di priorità, dicevano gli antichi.
La mia attuale è - diciamocelo - la tesi. Il mio prof non si capisce ancora come stia, secondo alcuni sta molto male, secondo altri no. In ogni caso oggi ho parlato col suo sostituto/collega e pare interessato alla tematica proposta (molto più di quanto non lo fosse il caro vecchio prof): se tutto va bene, potrei cominciare a lavorarci nei prossimi giorni con un po’ più di serietà.
Poi ci starebbe Radionation, con quattro ore di trasmissione da riempire in un modo o nell’altro. Una mezza idea ci sarebbe - o meglio c’era già dall’inizio - ma mi sono reso conto che è una cosa abbastanza complicata (nonostante le apparenze).
In ogni caso, tenetevi liberi lunedì, ecco. Se sarò ancora vivo.

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Meno seghe, più sonno Sabato, Novembre 5th, 2005

Bello? Di sicuro dannato
Ciò che sconvolge di Matrix, questa notte, non sono i servizi sul turismo sessuale femminile fra i maschioni giamaicani, né le pillolette di viagra consumate da vecchi e giovani.
Neppure i tailleurini da professorina trendy della Raznovitch (anche se la sua pelle vicina all’incartapecorimento ci è andata molto vicina).
Quello che intimoriva era lo spettacolo che ti si presentava davanti non appena la telecamera si muoveva dalla parte opposta rispetto a Mentana.
Cinque gli ospiti: 2 vecchiettini non meglio identificati; i baffettini in fieri di Camila; Cremonini; ma soprattutto c’erano loro, le vere protagoniste della serata: le occhiaione del Gongiboy.
Una roba a metà fra un paio di occhiali alla Elton John tatuati sul volto e lo sguardo ggggiovane del pupazzone ET.
Grandi, molto grandi: penso uscissero dai limiti del faccino vispo di VespaSpecial.
Un uomo posseduto.
E questo spiega anche quel paio di fregnacce che gli ho sentito dire tornando a casa.

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Giornate impegnate #2 Venerdì, Novembre 4th, 2005

Deejay at workSo che pensate che io sia nuovamente sparito.
Ninn’è vero.
Le giornate, come dicevo, sono impegnate. Ma non solo. A parte uscite silane a vedere caprioli timidi e mangiare enormi sfilatini al prosciutto crudo e mozzarella, sto anche lavorando ad una cosa legata a questo.
Ebbene sì, mi sono preso un piccolo spazio (dovrebbe essere definito, ma preferisco non dare nessun appuntamento definito, per ora) su Radionation. Quattro ore quattro (divise in due tranche) da riempire, e vi assicuro che non è un lavoro semplice.
Anzi, se doveste avere idee, suggerimenti, richieste o consigli… sono benvenute/benvolute.
Io intanto scalettizzo.

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CHE? Mercoledì, Novembre 2nd, 2005

Gli ebrei italiani verificheranno attentamente chi parteciperà alla manifestazione e chi no. Non c’è dubbio che chi eviterà di partecipare e non ci sarà sarà considerato un nemico non solo di Israele ma anche degli ebrei italiani.

Via Livefast, via Lia

ps: Oggi si posta molto, baby…

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Belle giornate Mercoledì, Novembre 2nd, 2005

Qui a Lamezia c’è il sole ragazzi.
Giusto qualche nuvoletta grigia all’orizzonte.
Tipo che il relatore della mia tesi ha avuto un malore lassù, in quel di Roma.
E l’hanno rimandato a casa, ché non c’è nulla da fare.


Professione d’intenti Mercoledì, Novembre 2nd, 2005

Se sento ancora parlare di case, mobili, cornici in mattonelle, faretti, controsoffittature, cucine con la penisola, salotto di qua salotto di là, beh… io non so come reagirò.
Specie se appena sveglio.
Tenete d’occhio la sezione “Cronaca” delle agenzie di stampa…