Ladies and Gentleman, mr Mark di Tom*
Radionation in grande spolvero, ieri sera, per la seconda puntata di “Ladies and Gentlemen, mr Bob Harris” condotta da Violetta Bellocchio.
Si parla di bambini prodigio, e quale ospite migliore di Mark di Tom, il primo gayblog italiano?
Voi stolti potreste chiedere quale correlazione possa mai esserci fra le due cose.
Per non sfigurare nella sua prima diretta, Mark giunge nello studio preparato di tutto punto: taglio di capelli, barba rasata di fresco, depilazione inguinale e tacchi a spillo. La consapevolezza improvvisa di non essere in uno studio televisivo lo getterà nel panico, ma si tratta solo di un momento: ravanando nelle tasche, fra un portachiavi Winnie-Pooh e una mentina salva alito (sempre previdenti) troverà un braccialetto di perline rubato da una bancarella. E’ un segno divino: parlerà di Jodie Foster.
La chat freme: c’è chi si è portato da mangiare, chi un mazzo di carte per ingannare l’attesa; i più arditi hanno dormito in un sacco a pelo fin dalla sera prima.
Si comincia con Hayley Mills, starlette Disney interprete di una versione di Pollyanna del 1960 ma più che altro famosa per aver sposato un ottuagenario.
Violetta, per farsi amico il pubblico, ripete giusto quel sette/otto volte di troppo “…visto che ci sta ascoltando non conosce nulla che sia di prima del 1990…”. Un utente - appena entrato dalla chat e appena uscito da un coma - protesta: “Io non conosco nulla che sia di DOPO il 1990″; ma le sue parole restano inascoltate.
Mark conia, per descrivere la vita dissoluta della ragazzina raccomandata da Topolino, un aggettivo che sarà un azzeccatissimo e indimenticabile tormentone della serata: taccheggiatrice… no, quella era Jodie Foster… tachionica? No, quelli sono i missili-tette di Venusia… “tachiosauro” era Mike Bongiorno…
Vabbè, non lo ricordo. Però era di sicuro una parola che iniziava per t e aveva una c in mezzo. Mi pare.
Violetta dichiara di voler stemperare l’atmosfera troppo gay con una canzone, e mette su una canzone di Ricky Martin.
In chat Domiziano, appena entrato, saluta con acume la presentatrice e il suo gradito ospite, il Dottor Manu: buongiorno Domiziano, dormito bene?
Al ritorno in studio, un inconsapevole Mark cita Brooke Shields scatenando Violetta in una lunga dissertazione su “Tra l’altro la madre della Shields pare abbia messo il naso in più che il lavoro della figlia…”. Ma se ne parlerà più tardi.
Si parla di Shirley Temple e dei suoi boccoli d’oro, poi di Julie Andrews e - per chiaro obbligo - di icone omosessuali. E’ troppo: Violetta mette su una canzone degli Scissor Sisters, bisogna stemperare.
In chat cominciano a comparire magliettine rosa aderenti e boa di piume. Si comincia a mormorare: qualcuno vuole il canale #radionation-darkroom.
Si passa a tempi più recenti. Violetta, per ovviare alla precedente gaffe e riacquistare le simpatie degli ascoltatori, dichiara diplomatica “Io ce l’ho più lungo e grosso del vostro, e lo so usare pure bene…” In chat, altrettanto diplomatici, accatastano legna in una pira: “sa, sta arrivando l’inverno” dichiara sorridente uno dei presenti, scaldando un ferro da marchio.
Mark non trattiene la sua eccitazione: tocca a Jodie Foster. Braccialetto taccheggiato in mano, inforca i suoi occhiali in madreperla e comincia a snocciolare dati, preparatissimo. Violetta precisa: “Tra l’altro la madre della Shields pare abbia messo il naso in più che il lavoro della figlia…” Si tratta di un evidente caso di suggestione ipnotica: non appena sente nominare Brooke Shields, Laguna Blu, i bambini prodigio e qualunque parola che contenga la lettera a, lei parte col pippone.
Mark, in evidente imbarazzo, finge di sistemarsi una calza smagliata ma è una menzogna palese: usa le Goldenlady, che sono accuratamente testate.
La chat ormai è allo sbando: chi scommette che l’Inter vincerà il campionato, chi addirittura pensa di votare Scalfarotto alle prossime primarie.
Per ristabilire la calma e stemperare l’atmosfera troppo gay, Violetta mette su un pezzo di Jem and the Holograms.
Al ritorno l’atmosfera in studio è surreale: Mark parla di Drew Barrymore e Violetta cita la madre di Brooke Shields, Mark parla delle gemelle Olsen e Violetta cita la madre di Brooke Shields. Solo con Macaulay Culkin e il suo ruolo di pazzo-pederasta-omosessuale-maniaco-omicida in Party Monster pare scuotersi dalla sua crisi mistica. Bisogna stemperare l’atmosfera gay, meglio metter su i Village People.
Finisce la canzone, e Mark comincia a sudare freddo: è un dramma, decine di euro in cerone e rossetto Lipfinity buttate via così. Il nostro vorrebbe rimandare il più possibile il momento, ma è inevitabile. Violetta ha già l’occhio lucido di commozione. Mark balbetta un paio di cose sul tempo umido a Milano e sull’arricciarsi dei capelli. Violetta è ormai tremula dall’eccitazione. Mark le propone di rivelarle la ricetta di quella torta alle rose che lui teneva tanto segreta, ma lei rifiuta. Mark è alle strette, non può più rimandare. Fa appena in tempo a pronunciare “Poi ci sarebbe Br…” che Violetta scatta in piedi urlando “Tra l’altro la madre della Shields pare abbia messo il naso in più che il lavoro della figlia…”, per poi cadere in ginocchio.
In chat è il panico: urla e stridore di denti; un’ambulanza raccoglie un paio di collasati, e li porta via d’emergenza; quelli con più sangue freddo cercano di prendere in mano la situazione critica: prima le donne e i bambini.
Nello studio, la puntata è giunta alla fine. Dall’alto appare improvvisa una luce: è la madre di Brooke Shields avvolta in una veste bianca, che tende una mano a Violetta. La Bellocchio, pallida come un cencio per l’emozione, si allunga verso l’alone e trascende immediatamente a casa di Gianluca Neri, dove troverà la pace su un divano.
Di Mark si perdono le tracce. Alcuni testimoni riferiscono di averlo visto fuggire, con i capelli incollati ai capezzoli per non farsi riconoscere.
Ma è tutto ancora da verificare…
*=A cortese richiesta, rispondo celermente.
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Mark
18.11.05 - 09:13
Non è chiaro se ti è piaciuto o no…
Gatto Nero
18.11.05 - 11:45
Ma sì che m’è piaciuto Mark… hai fatto la tua porca figura
Ho preferito scrivere una cosa ironica, che ci si diverte di più… :p