Vi prego. Vi prego.
Fate del male fisico a Pino Insegno.
Archive for Gennaio, 2006

Visto che qui sotto se n’è parlato, ecco una foto della nuova campagna Ra-Re.
Come dicevo, questa volta la campagna è andata ancora oltre, andando oltre il concetto di “coppia omosessuale” e sfiorando quello di “famiglia omosessuale”. Cosa ancora più evidente dando un’occhiata al sito della casa d’abbigliamento, dove oltre alla foto che potete vedere qui sopra, ne è presente un’altra - per quanto mi riguarda, bellissima - in cui sono presenti tutte le combinazioni familiari (lesbo, omo, etero) unite senza soluzione di continuità. E ci sono due bambini. Felici.
…ma quando ce vo’ ce vo’.
Ancora una volta, questa notte avrò dormito un paio di ore.
Le altre, di ore, le ho passate a studiare, o perlomeno a provarci.
Stare seduti di fronte a un libro, al computer, in qualunque luogo a fare una delle cose che devo è diventato difficile.
E’ come una sorte di ansia fisica, che mi toglie il respiro e mi torce lo stomaco, come delle catene che mi si stringono contro.
Dicevo, ore passate a studiare per un’esame, quest’oggi, che non ho superato.
Mi sono seduto, ho salutato il professore e ho cominciato a farfugliare. In pratica, non ho risposto a nulla. Parole prese un po’ a caso dalla mia memoria e buttate lì, cercandole di dare un senso che non trovavo.
Quanti esami ti mancano?
Due.
E che media hai?
Alta.
E no allora, un voto basso non te lo posso dare. Dai, torna al prossimo appello.
Tende la mano, stringo la mano. Ed esco.
Finalmente.
Dopo aver chiamato mia madre, dopo le sue rimostranze, dopo i suoi “Ma proprio non capisco, cosa c’hai ultimamente?”, dopo tutto questo, con le lacrime agli occhi, ho finalmente ripreso a respirare. Un respiro ancora un po’ stentato, ma libero; un respiro di aria fredda e traffico e sole.
Ora ce la posso fare, sì.
Posso raccattare le mie cose e alzare la testa. Camminare dritto.
Finire, sì.
Finalmente.
Ora non mi resta che riuscire a piangere un po’, per una mezza giornata. E poi avrò abbastanza carica per arrivare a marzo.
Dopotutto, sono Claudio Mastroianni.
Allora, io non sono molto esperto di locali gay, abbiate pazienza. E poi sono territorialmente limitato a Roma (ma neanche a Roma sono molto ferrato). Però…
SONDAGGIONE
Gay di tutta Italia, unitevi: voi che sapete - anche di striscio - conoscete locali appoggiati/sponsorizzati/gestiti/collegati con le varie associazioni omosessuali/GLBT che abbiano al loro interno una dark?
Su su, fatevi sentire che c’ho sta curiosità da un po’. E non abbiate paura di rispondere, naturalmente
Io VOGLIO l’invito per Windows Live Messenger, grazie.
Ci dovremmo risentire fra un qualche ora da Roma. Penso entro stasera. In caso contrario, magari preoccupatevi.
Edit: Ah sì, sono arrivato :p
Mi è arrivata questa email. Che non copio e non incollo, e neanche cito nei dettagli.
Sta di fatto che mi è arrivato sto papello non voluto che - col solito preambolo “Abbiamo trovato il suo indirizzo email su blog, forum, siti…” - mi invitava ad inviare alla Polizia Postale una denuncia contro un determinato sito che si sta prodigando per una campagna diffamatoria e discriminatoria contro gli omosessuali.
D’accordo, il sito (che non linko, no no) fa EFFETTIVAMENTE una campagna diffamatoria e discriminatoria contro gli omosessuali. D’accordo, questo sito non ha molta dignità di esistere, ed andrebbe denunciato sia alla polizia postale che ad Aruba.
Però no. Non lo faccio e spero non lo faccia nessuno. E non perché sia un qualcosa di sbagliato, ma semplicemente perché trovo che spammare e straspammare le email altrui sia una cosa deprecabile A PRESCINDERE (nonostante quelli - paraculi - abbiano messo le mani avanti con un “lo sappiamo che è una cosa sbagliata”… complimenti, furbissimi voi.).
Finché ci saranno questi attivisti che metteranno QUALUNQUE COSA - anche il rispetto per il prossimo - sopra la loro “causa”, beh, io non mi pregierò mai del titolo di “combattente omosessuale” o qualunque perifrasi ridicola.
Ho una etica, che prima di essere omosessuale è umana. Un’etica che mi impone di comportarmi sempre il più possibile correttamente. E che mi insegna che qualunque scopo può essere ottenuto attraverso comportamenti corretti. E che le scorciatoie sono da evitare, e ti rendono non migliore di quelli che cerchi di fermare.
Per tutte le mie amichissime lettrici posizionate frementi davanti allo schermo, un regalo per voi: una checca per voi, che adorate Madonna. Da non perdere.
A quando la versione italiana?