06.01.06 Bloc-notes, Spolitichese

Perché non faccio attivismo gay - 1

Mi è arrivata questa email. Che non copio e non incollo, e neanche cito nei dettagli.
Sta di fatto che mi è arrivato sto papello non voluto che - col solito preambolo “Abbiamo trovato il suo indirizzo email su blog, forum, siti…” - mi invitava ad inviare alla Polizia Postale una denuncia contro un determinato sito che si sta prodigando per una campagna diffamatoria e discriminatoria contro gli omosessuali.

D’accordo, il sito (che non linko, no no) fa EFFETTIVAMENTE una campagna diffamatoria e discriminatoria contro gli omosessuali. D’accordo, questo sito non ha molta dignità di esistere, ed andrebbe denunciato sia alla polizia postale che ad Aruba.
Però no. Non lo faccio e spero non lo faccia nessuno. E non perché sia un qualcosa di sbagliato, ma semplicemente perché trovo che spammare e straspammare le email altrui sia una cosa deprecabile A PRESCINDERE (nonostante quelli - paraculi - abbiano messo le mani avanti con un “lo sappiamo che è una cosa sbagliata”… complimenti, furbissimi voi.).
Finché ci saranno questi attivisti che metteranno QUALUNQUE COSA - anche il rispetto per il prossimo - sopra la loro “causa”, beh, io non mi pregierò mai del titolo di “combattente omosessuale” o qualunque perifrasi ridicola.
Ho una etica, che prima di essere omosessuale è umana. Un’etica che mi impone di comportarmi sempre il più possibile correttamente. E che mi insegna che qualunque scopo può essere ottenuto attraverso comportamenti corretti. E che le scorciatoie sono da evitare, e ti rendono non migliore di quelli che cerchi di fermare.

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9 commenti a “Perché non faccio attivismo gay - 1”


  1. witty
    7.01.06 - 03:38

    Il tuo ragionamento non fa un plissè. Credo anche, però, che lo spam oggi vien fatto per talmente tante altre questioni più frivole, che se la causa è buona…un occhio lo chiuderei.
    Potresti fare così: denunci alla Polizia Postale sia il sito diffamatorio, sia l’autore dello spam :-)



  2. dr who
    8.01.06 - 14:56

    Ciao, nipote. sono d’accordo con te…. le crociate contro tizio o caio, non sempre portano a buon fine, perchè, chi denuncia chi, automaticamente si autodenuncia…. conosco molto bene la polizia postale e i suoi metodi, non discutibili, per carità, ma come ex radioamatore/CB, conosco bene le regole del gioco…. ognuno ha il diritto di dire la sua…. nel bene e nel male…. anche perchè, chi parla male degli omosessuali, sotto soto è invidioso…..



  3. disorder
    9.01.06 - 20:56

    Dissento in parte. Ho ricevuto la stessa mail, e secondo me bisogna distinguere.
    Non so se la polizia postale si attivi solo in presenza di un gran numero di segnalazioni, ma comunque la quantità di lamentele non porta automaticamente a risultati (per essa è rilevante se le leggi sono violate oppure no).
    Diverso il caso del server ospitante, che è un’azienda. Lì la quantità di proteste (tutte provenienti da possibli clienti, ricorda) potrebbe fare la differenza.
    Comprendo il tuo discorso sulle scorciatoie,ma allora: il mio indirizzo è stato preso probabilmente da qualche blog, dove sicuramente non parlavo bene dell’associazione. Inoltre questo mi dà l’idea di essere uno spam impersonale ma “mirato” (ovvero qualcuno è stato bene attento a scegliere a chi spedirlo) e che si esaurirà in questa mail (queste sono le mie impressioni, eh!). Insomma, la buonafede mi sembra ci sia (anche se l’anonimato un po’ stona).
    Credo che almeno al server scriverò, e io a differenza tua spero che anche tu e altri lo facciate. C’é da fare la fatica di chiudere un’occhio, ha ragione Witty. Però , in QUESTA Italia di oggi, pensaci bene a dove potrebbe portarci la correttezza a tutti i costi , con i metodi che utilizzano certe altre parti e gli appoggi che hanno.

    L’attivismo (e te lo dice uno che non l’ha mai fatto seriamente) é tanto più fastidioso e rompipalle quanto meno è ascoltato (e quanto più ce n’è bisogno, probabilmente).



  4. disorder
    9.01.06 - 20:58

    Correggo: nell’ultima frase intendevo “che non l’ha mai fatto, se non episodicamente”. Scusa il pippone che mi è uscito :)



  5. Gatto Nero
    9.01.06 - 21:42

    No figurati, io faccio pipponi decisamente più lunghi, di solito. E’ che ultimamente sono un po’ stanco e stressato, e quindi ho decisamente meno energie del solito.
    Comunque in parte potrei darti anche ragione, se non fosse per uno dei miei più grandi difetti: la mancanza di elasticità.
    Per me, la correttezza non ha gradazioni: non ci sono comportamenti meno scorretti di altri. Ci sono comportamenti corretti, e comportamenti scorretti.
    E a me la scorrettezza fa venire l’orticaria.
    No, non sono d’accordo: il fine non giustifica i mezzi. Avrebbero potuto lanciare un appello su un sito e chiedere di fare un tam-tam mediatico (in fondo si sono rivolti ai blogger, no?): quante volte è già successo? E perché non tentare, allora? Avrebbero potuto scrivere a quelli di Tom-online, magari, e chiedere di dare risonanza al progetto. E fare altrettanto con i siti di gay.it e gaynews.it. Io avrei VOLENTIERI usato il mio piccolo blog per fare eco alla vicenda, per quanto pochi lettori io abbia.
    E sono certo che tu avresti fatto altrettanto, Witty altrettanto, Aelred altrettanto, quasi sicuramente anche Paolo Colonna.
    E allora, perché spammare? Perché era la via più comoda, anche se scorretta. Non è stato uno spam “mirato”: probabilmente hanno fatto qualche giro per i blog più importanti (Tom-Online, per l’appunto, o Villageblog), per qualche forum, e voilà, con un programma automatico si sono recuperati tanti begli indirizzi email. E non solo spammano, ma invitano a spammare ancora “ovunque possa attirare consensi (forum, blog, newsgroup, newsletter, mailing list, siti internet ecc, preferibilmente a tematica gay”. Terribile.

    No, non sono d’accordo: la strada “giusta” esiste sempre, ed è quella che deve essere seguita. Tutte le altre sono scorciatoie, e non ci rendono migliori delle cose contro cui si lotta.



  6. disorder
    9.01.06 - 23:22

    Beh sul fatto che abbia/abbiano sbagliato nelle modalità (anonimato, spam invece di rivolgersi a siti e blog) siamo d’accordo. Poi evidentemente abbiamo un grado di irritazione diverso per la violazione di netiquette e privacy (Non che io arrivi ad affermare che il fine giustifica sempre i mezzi però! Diciamo che in questo caso riconoscevo l’errore e lo/li perdonavo…cristianamente eheh).
    Anche io sono tuttora dubbioso, anche per i tuoi stessi motivi, su questo eventuale mobilitarsi e sulla sua efficacia.
    Mi incuriosisce poi il titolo del post, perchè (anche se magari non era il tuo scopo) suggerisce una condanna dell’attivismo gay nel suo complesso basata su questo episodio, che mi sembra francamente un po’ troppo tranciante (ma il nr.1 che segue significa forse che hai anche altri motivi per sentirtene distante).



  7. Gatto Nero
    10.01.06 - 00:27

    Il mobilitarsi non è un male, anzi. Però deve essere una mobilitazione positiva, fondata su principi positivi e su azioni positive: è come un domino, se una tessera non va nel verso giusto, tutto si rovina.

    Sul titolo e sull’attivismo… sì, hai ragione, c’è un 2. O meglio, c’era prima il 2 e poi è venuto l’1, ma io sono sempre un po’ confusionario :D
    No, non è una condanna dell’attivismo gay tout-court. Al massimo di un certo specifico attivismo gay, o meglio - di nuovo - la condanna di certi mezzi e certi atteggiamenti usati per fare attivismo, che non mi piacciono granché.
    Ma è anche uno spiegare dei motivi che mi spingono a non fare attivismo nonostante tutto, o meglio, che mi spingono a fare un attivismo “altro” da quello normalmente definito tale.



  8. Gianfranco Dezani
    8.02.06 - 18:41

    Ciao,

    Quella e-mail l’ho ricevuta anche io: ho spedito la segnalazione sia al provider che alla polizia postale. Il sito in questione, caso più unico che raro, è stato oscurato un mese fa, proprio a causa, anzi, in virtù, delle centinaia di e-mail di protesta spedite da persone che, a differenza di te, hanno pensato bene di collaborare piuttosto che farsi tutte le seghe mentali che ti sei fatto tu… non solo, sono decine e decine i siti, i blog, i forum eccetera che hanno contribuito a dare visibilità a questa iniziativa pubblicando le e-mail di segnalazione, cosa che qui da noi non ha precedenti. Ben venga l’”attivismo gay” di questo tipo, che con minimo sforzo raggiunge ottimi risultati, a scorno di tutti quelli come te (mi pare proprio che sei stato l’unico a dissentire in modo così aggressivo), che con motivazioni deboli, remano contro, dedicando un post del proprio blog in opposizione all’iniziativa. Permettimi, ma se in Italia siamo ancora alla preistoria per quanto riguarda i diritti civili dei gay, è anche a causa di atteggiamenti narcisistici come il tuo.

    Gianfranco Dezani.



  9. FermentiGattici.net » Blog Archive » Il narcisista
    8.02.06 - 20:56

    [...] Siccome non si possa dire mai che qui censuriamo, diamo dignità di post al commento del Siòr Gianfranco Dezani, che ci tiene a dire la sua su questo post: Ciao, [...]


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