L’apocalisse.
Archive for Febbraio, 2006
Come dicevo nel post sotto, è prevista per domani una manifestazione di protesta contro l’esclusione dei Pacs e il mancato riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto all’interno del programma politico dell’Unione.
Per chi fosse interessato - e spero siano in tanti - le piazze sono quella di Milano (dalle 17.30 alle 20.00, in Piazza Cadorna) e di Roma (dalle 12.30 in Via del Corso, nei pressi di Piazza Colonna).
Io sono in Calabria a trascorrere un San Valentino da single insieme con la mia amica Giusy, ma spero, spero, spero partecipino in tanti, visto che sarebbe il caso di manifestare il nostro dissenso qualunque sia il voto finale al momento delle elezioni (avanti, non facciamo le pecore: votare DS o Verdi o Margherita non vuol dire accettare come oro colato QUALUNQUE cosa venga proposta da questi partiti).
Nel frattempo, pare si preannunci una svolta un po’ più radicale all’interno dell’Arcigay. Aria di fermento, insomma, frutto di questa “sconfitta” politica (”presa per il culo” sarebbe il termine più adatto): ma quanto durerà? O meglio: durerà?
Io spero che questa svolta radicale non voglia dire svolta estremista, del genere bulldozer. Preferisco una svolta che significhi fermezza e correttezza. Per camminare a testa alta.
Vestiti sfavillanti appesi al chiodo, trucco sobrio e atteggiamento composto: in questi giorni di fervida bagarre politica, con sedie vuote e sgabelli aumenta-altezza, contratti con gli italiani a 8 punti e programmi elettorali che “il Pacs non è la prima cosa che interessi gli italiani”, c’è un personaggio che mi ha piacevolmente sorpreso e spiazzato per la sua serietà nell’affrontare un impegno impervio quale può essere la campagna elettorale e i programmi di informazione politica.
Sfoggiando una serie di completi “femminili ma non troppo” fatti di pantaloni aderenti e giacchette dai colori sobri, e lasciando a casa inflessioni vocali da checcapersa e tutte le forzature tipiche del suo personaggio, Vladimir Luxuria sta affrontando con discreta bravura tutti gli impegni correlati alla sua candidatura nelle fila della Rifondazione bertinottiana: ospitate tv, radiofoniche, dichiarazioni stampa. A Liberitutti, a Otto e Mezzo e a L’incudine la Luxuria ha dato sfoggio di una certa capacità oratoria, oltre che di chiarezza. Certo, un po’ acerba e confusa in alcuni casi, ma sulla buona strada… e in fondo la capisco, se di fronte alla domanda di Claudio Martelli “Ma perché non con i radicali?” la futura onorevole si è dovuta un po’ arrampicare sugli specchi, uscendone in ogni caso tutto sommato decentemente.
Resta ancora qualche sbavatura da correggere (ma perché, perché quella foto nel “manifesto elettorale”?), ma siamo sicuri che dovremmo davvero preoccuparci - come ha affermato l’attuale Premier in un intervento ieri ad Ancona - nell’avere una Vladimir Luxuria a contribuire nel decidere le sorti del Paese? E perché non dovremmo preoccuparci, semmai, del fatto che un Calderoli qualunque le abbia decise da qualche anno a questa parte?
Nel frattempo non posso far altro che unirmi al rammarico e alla rabbia di Aelred per il mancato inserimento dei Pacs nel programma dell’Unione, e appoggiare l’iniziativa Arcigay/Arcilesbica (di cui per ora si sa poco) di un sit-in di protesta martedì pomeriggio ma soprattutto la richiesta di Sciltian di ritirare tutte le candidature gay/lesbo/trans dai partiti dell’Unione in favore della Rosa nel pugno (che appoggerà comunque il governo di Sinistra).
Siccome non si possa dire mai che qui censuriamo, diamo dignità di post al commento del Siòr Gianfranco Dezani, che ci tiene a dire la sua su questo post:
Ciao,
Quella e-mail l’ho ricevuta anche io: ho spedito la segnalazione sia al provider che alla polizia postale. Il sito in questione, caso più unico che raro, è stato oscurato un mese fa, proprio a causa, anzi, in virtù, delle centinaia di e-mail di protesta spedite da persone che, a differenza di te, hanno pensato bene di collaborare piuttosto che farsi tutte le seghe mentali che ti sei fatto tu… non solo, sono decine e decine i siti, i blog, i forum eccetera che hanno contribuito a dare visibilità a questa iniziativa pubblicando le e-mail di segnalazione, cosa che qui da noi non ha precedenti. Ben venga l’”attivismo gay” di questo tipo, che con minimo sforzo raggiunge ottimi risultati, a scorno di tutti quelli come te (mi pare proprio che sei stato l’unico a dissentire in modo così aggressivo), che con motivazioni deboli, remano contro, dedicando un post del proprio blog in opposizione all’iniziativa. Permettimi, ma se in Italia siamo ancora alla preistoria per quanto riguarda i diritti civili dei gay, è anche a causa di atteggiamenti narcisistici come il tuo.
Gianfranco Dezani.
Naturalmente il riferimento è a quella simpatica spam-mail che - ora posso anche dirlo - invitava a denunciare presso Aruba e la Polizia Postale un sito di cui (giuro) ho appena cercato con ardore e determinazione almeno il nome, ma pare non riesca a trovarne una traccia da qualche parte. Se qualcuno lo conosce, che me lo faccia sapere. Il sito in questione riportava una vergognosa campagna diffamatoria contro gli omosessuali e una serie di slogan che - ehi! - dimostravano la stupidità dell’intero progetto: contenti loro.
Caro signor Dezani, che dirle?
Mi sfugge il nesso che collega l’espressione di un dissenso verso le pratiche di spam e verso l’attivismo omosessuale “che non guarda in faccia a nessuno” con il “narcisismo”. Mi sfuggono anche le mie “motivazioni deboli”: il principio del rispetto dell’altro e della correttezza delle azioni è un motivo debole?
Perfetto, allora sono fiero di considerarmi una persona debole o che cerca di esserlo.
Non si confonda, signor Dezani: io non sono contro le email mandate dagli omosessuali e dalle altre categorie sociali per denunciare il sito; no, io sono contro l’utilizzo dello spam - email non volute, non richieste - per spingere a mandarle.
Vede, io lo ripeto: per ottenere qualcosa non è importante solo il risultato, è importante anche il percorso che si fa per ottenerlo. Lei la pensi al contrario, ne è libero.
Mi stupisce che abbia dedicato un commento sul mio blog in opposizione alla mia opinione.
Però come vede, ci ho tirato su un intero post nuovo nuovo. Ah, cosa non fa il narcisismo.
N’altro? Molto queer, questa edizione. Comunque questo mi piace… che stia per scoccare un amore siciliano?
Ieri, a Buona Domenica (sì, l’ho guardato: in pausa studio mi rifiuto di far altro che guardare la tv, e voglio vedere voi la domenica a guardare altro) Platinette ha dichiarato in diretta che nel Grande Fratello di quest’anno sono presenti almeno due gay (o con tendenze ormonali simili).
A questo punto, non può scattar altro che il toto-frocio: dando per scontato che uno dei due è Simon (ci metto la mano sul fuoco), l’altro chi è?
Io attualmente propenderei per PierPiero Logorreacampana, ma magari mi sbaglio.
Potrebbero essere TUTTI gay.
Vabbè, voi che dite?
UPDATE: Sempre secondo la nostra fonte d’informazione preferita - “la Plati”, come direbbe “la Pani” (cucci) - pare che nella casa ci sia anche una trans. Interessante, sto GF6…