20.03.06 Bloc-notes

Entweder, oder

Essendomi reso conto che it.wikipedia non è una democrazia del consenso, ma una dittatura del consenso, ed essendomi reso conto che su wikipedia - almeno su quella italiana - si permettono comportamenti devianti in nome di questo presunto consenso che è in realtà un semplice paravento per il non-intervento, ed essendomi reso conto da tempo che a wikipedia ci tengo, ho davanti due possibilità:

  1. continuo a fregarmene - essendomi già allontanato dal progetto - e guardo wikipedia distruggersi;
  2. passo dall’altra parte della barricata, agisco nel pieno rispetto delle regole ma in maniera deleteria per il progetto, e almeno mi prendo la soddisfazione di contribuire alla sua distruzione.

Sono molto, molto indeciso.

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10 commenti a “Entweder, oder”


  1. llcoollimo
    20.03.06 - 18:31

    Se credi nel progetto, agisci per fermare questo genere di degeneramento.
    Se credi nella stupidità del genere umano, lasciala morire perché è figlia di incivili e tu non lo sei.
    Se credi che fare spalluccie su qualcosa sia la soluzione a quel problema, attento a non farlo poi su tutto alla prima difficoltà.
    Se pensi che trarresti piacere dall’abbassarti a certe persone, stai usando la rabbia nel modo meno proficuo.
    Se pensi che te sto a rompè le balle, ti do ragione.
    Se pensi che stasera ti rinviterò a cena, mi sa che rimarrai altri 84732874784 mesi a casuccia tua :-D



  2. Gatto Nero
    20.03.06 - 18:43

    E se stessi pensando tutte queste cose, esclusa quella roba delle spallucce e quella della cena (deo gratias), ma compresa quella del piacevole ma colpevole gusto della vendetta?



  3. Andreas
    20.03.06 - 19:07

    Sono già tre mesi che leggo il tuo blog: secondo me il tuo caso è pertinenza dello psichiatra.



  4. Gatto Nero
    20.03.06 - 21:53

    Non hai tutti i torti, Andreas.



  5. FireMan
    21.03.06 - 10:27

    io penso che con uno stato d’animo simile è il caso di fermarsi e provare a riprendere le fila prima di fare/farsi male… è quello che sto provando a fare anche io…



  6. Gatto Nero
    21.03.06 - 10:55

    Già fatto, ed il problema è questo. Tentativi ne sono stati fatti (anche non apprezzati), anche più volte.
    Non so, non mi piacerebbe fare/farmi del male (le cose sono sempre legate), ma calcolando il mio affetto (o forse la mia gelosia?) per il progetto, si tratta di scegliere se troncare la relazione in maniera netta e precisa, o “fare del male per fare del bene”, che è una delle frasi più stupide che io avrei mai immaginato di dire :D



  7. Napolux
    23.03.06 - 09:53

    Puoi spiegare meglio il problema di Wikipedia italia?

    Non si capisce dal post



  8. Un amico dal Valhalla
    26.03.06 - 01:10

    Come ti ho ripetuto molte volte, io sono favorevole alla seconda opzione.
    Se aspetti che si rompa da sola ti macererai per troppo tempo: sfasciala dall’interno in modo da accelerare il suo naturale corso.

    Riprenditi gattaccio ;-)



  9. Sbì
    28.03.06 - 14:57

    Tentativi ne sono stati fatti… anche più volte. Non sai quanto sono d’accordo. Dall’ultimo ho rimediato un notevole stato di catalessi per aver abbassato ancora rispetto ai miei già scarsi standard le ore di sonno (siamo a meno di tre…). Nonostante questo, mi spiace solo una cosa. La frustrazione che provo per la vanità dell’impegno.

    Avrei potuto mandarti subito a quel paese e/o ignorarti (anche se non è nel mio stile). C’è pure un’apposita opzione sul software di chat. Ti ho dato anche ragione, semplicemente non approvo il metodo da te suggerito.

    Se continui a vedere segni di ruggine che mineranno l’intera struttura, scartavetra pure ma poi dai una mano di minio.



  10. Gatto Nero
    28.03.06 - 23:09

    Sbisolo, è appunto questa la motivazione del “come” mi sono comportato: non puoi lavorare di minio, se prima non scartavetri via la ruggine.
    Non approvi il mio metodo? Non devi farlo, non sei costretto.
    Ma se mi dai ragione sulla questione di fondo, qualcosa, qualsiasi cosa sei proprio “spinto” a fare, spinto dalla tua coscienza, dalla tua coerenza.


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