La Capitale dei sette peccati
Che giustamente, le catene di Sant’Antonio colpiscono tutti, anche chi non si chiama Antonio. Mi chiamassi almeno Santo, e sarebbe una cosa giustificata, ma vabbè… a caval donato non si guarda in bocca, si dice (tutta teoria: a me cavalli non ne ha regalato mai nessuno).
In ogni caso, Andreas (che io non conosco, per quanto lui sia stato nei sedili posteriori della mia macchina mentre io guidavo sui sedili anteriori) mi invita - insieme con una manica di altri poveri disgraziati - a prendere la staffetta del “parlaci del tuo rapporto coi sette peccati capitali”.
E con la penuria di voglia e di idee per un post, io ne sono ben contento.
Veniamo al dunque:
Gola: Ahimè, sono una buona forchetta. Non mi ingozzo e non mangio come una piccola scrofa con la sua biada, ma… dannazione, la mia linea non ne risentirebbe, se non fossi goloso. Amo le cose dolci (ma non la panna), amo le cose gustose, amo le cose speziate: in poche parole, amo il gusto.
Superbia: Alla superbia ho dato sempre una accezione molto, molto negativa. Il sentirsi migliori e maltrattare gli altri sono - secondo me - fra i peggiori difetti che posso riscontrare in un uomo. E dato che mi conosco bene, cerco di tenere a bada il mio ego: chiamatela finta modestia, chiamatela come volete, ma difficilmente mi vanterò di una mia qualità. Anzi, al contrario: e non so gestire bene neppure i complimenti che mi vengono rivolti da terze persone.
Ira: Non osate definirmi iroso!
Lussuria: Presente Santa Maria Goretti? Ecco, io non sono mica tanto sicuro che direi di no con tanta forza… Il fatto è che allo stato attuale delle cose, sono Dr.Jekyll e Mr.Hyde: tanta potenzialità (troppa) ma inespressa. Sarebbe ora di trovare un equilibrio. E anche un ragazzo.
Invidia: Ah no, guardate… D’accordo tenere a bada il mio ego, ma invidiare qualcuno? E per cosa? Ma figuriamoci!
Avarizia: Beh, figli miei, dipende dai termini di paragone. Per mia madre, ho le mani bucate. Ai miei amici, invece, devo spesso dire “Ma no, è che conosco il valore dei soldi!”
Accidia: come tutti, il problema per rapportarsi con l’accidia è “Cosa diavolo è?” E sono troppo pigro per andarlo a cercare su Wikipedia…
Vabbè, ditelo che sono uno splendido: come rispondo io, nessuno. Se volete vi posso fare un parallelismo con i dentisti, ormai sono diventato bravo.
In ogni caso, visto che si deve e che sono sempre uno splendido, passo la parola a Frieda, Sbisolo, Helios e Auro (sempre che leggano questo post). E poi anche a Kujaku, Venus e N!ck (sempre che aggiorni il suo blog).
Helios
30.03.06 - 17:06
Ciao, sarebbero da correggere i link del blog di frieda in http://www.frieda.it/wordpress e il mio in http://www.frieda.it/helios/
Grazie, ciauz!
Sbì
30.03.06 - 17:28
Post letto, portato avanti il testimone…
Gatto Nero
30.03.06 - 17:33
Vedi? E’ che sono completamente rincoglionito, non dovrei scrivere questi post la mattina presto…
(in)cosciente²
30.03.06 - 18:53
I sette peccati capitali
Raccogliendo l’idea di Gatto Nero, ecco i miei rapporti con i peccati capitali.
Gola: Ahimè e ahinoi, mi piace mangiare, anche se devo dire che sto cercando di smettere. Pardon, di ridimensionarmi. E di ridimensionare l’addome… Però…
Pensieri inclinati » Blog Archive » Bad Girls Go Everywhere
31.03.06 - 09:21
[...] Ha iniziato il Gatto chiamandoci in causa e lo ro hanno subito raccolto. Mo’ mi tocca [...]
V.
31.03.06 - 13:11
Io sono un santo!… e soprattutto non mi piace essere una seconda scelta
Gatto Nero
31.03.06 - 14:06
Ah ah ah, ma non sei una seconda scelta… bisogna scegliere 7 persone… e io le ho divise in due gruppi UGUALMENTE VALEVOLI :pppp (di essere tormentati da sto coso)
V.
31.03.06 - 17:14
Per inciso
Lemma accidia
Sillabazione/Fonetica [ac-cì-dia]
Etimologia Dal lat. tardo acidi°a(m) o acedi°a(m), che è dal gr. akìdía ‘negligenza’, comp. di a- priv. e kêdos ‘cura’
Definizione s. f.
1 avversione all’operare unita a tedio; indolenza, pigrizia, inerzia
2 (teol.) l’indolenza nell’operare il bene, che costituisce uno dei sette peccati capitali.
La pigrizia quindi c’entra fino ad un certo punto… ed ecco perchè è considerato un peccato capitale. Lo starsene in panciolle ogni tanto può essere pure concesso (e porca miseria direi che è essenziale alle volte) ma indulgere nel piacere personale quando ci si potrebbe dare da fare per aiutare gli altri è questo che viene considerato peccato… temo sia il peccato di tutti oggigiorno!
Gatto Nero
31.03.06 - 18:51
Allora no, l’accidia non rientra proprio nei miei difetti. Anzi il contrario: per “fare il bene” non mi trattengo molto a lungo… e ci rimetto sempre, infatti.
il blog di M/
31.03.06 - 23:08
[...] Ha iniziato il Gatto chiamando in causa qualche Wikipediano, lo ro hanno subito raccolto, poi ? arrivata la Ubi, alla quale non posso assolutamente dire di no. [...]
M/
31.03.06 - 23:23
Il gioco è arrivato anche da me, portato dalla Ubi.
Andreas Martini
1.04.06 - 15:50
Dai che ci conosciamo, abbiamo avuto sempre rapporti difficli ma ci conosciamo tramite domenico, tramite antonio…. e poi t’ho detto erasmus in Germania!!!
Gatto Nero
1.04.06 - 15:55
Il problema nostro, Andrè, è che non capiamo mai l’ironia l’uno dell’altro… sì che l’ho capito chi sei.
:P 
L’avevo capito già la prima volta che ho letto il tuo messaggio