14.07.06 Fermenti Dublinici Vivi

Live from Dublin - 1

Innanzitutto, comincio a scrivere in corsivo.
No, perche’ scrivetele voi 4 cartoline in stampatello e poi ditemi, se non vi fa male la mano.
E’ che non sono piu’ abituato a scrivere con carta e penna, dannata tecnologia (e - aggiungo - odio la tastiera irlandese che mi trovo sotto le mani in questo momento, pessima disposizione dei tasti NdGN).
Tanto stasera penso che chiedero’ a Magali di usare il suo PC e ad Elio di usare la sua pennetta USB, cosi’ batto il tutto e lo posto.
Tanto ho gia’ scroccato foglio e penna. E sto gia’ scroccando un posto letto. E un pranzo al Bar Italita, ieri, che bar non e’: e’ un ristorante, ma vabbe’.
Il fatto e’ che sto aspettando si ricarichi almeno un po’ la batteria della mia macchina fotografica nuova, capite?
Non ha senso girarmi la citta’ se non la posso fotografare.

Il primo giorno in un paese visitato e’ sempre di ambientamento. Si passeggia per le strade senza una meta precisa, si osserva la gente, le vetrine, le piazze e i monumenti (orrendi).
I giri turistici veri e propri, le visite ai musei e agli edifici storici si fanno dopo, per quelli c’e’ sempre tempo (specie se resti in un paese per una settimana).
Che poi… sapete… mi tocca smettere di scrivere per un po’, che senno’ come ci arrivo per le tre da “Habitat”, la versione costoso-chic-orrendo di Ikea.
(Si’, lo ammetto, suona un po’ sconnesso, ma… fine primo tempo)

(secondo tempo)
E poi alla fine mi sono sbagliato. Perche’ il mio orologio segnava le due e trenta, peccato che a Dublino ci sia un ora di fuso in meno, quindi vabbe’. Ho scroccato il famoso pranzo di cui sopra, e via cosi’.
E non ho neanche chiesto pc e pennetta ai miei amici, e cosi’ mi trovo il giorno dopo quello della stesura del testo di cui sopra, a scrivere un altro paio di righe ad un internet point dublinese, molto, troppo simile a quelli italiani (a parte le tastiere).

Qui a Dublino il tempo e’ decente: bel sole, ma niente caldo asfissiante.
I monumenti sono davvero orrendi, ma sto facendo qualche foto e poi la flickerero’, se vi dovesse interessare.
Ci sarebbe da dire qualcosa sulla quantita’ impressionante di italiani in questa citta’, ma ve la risparmio: l’avrete sentita miliardi di volte.
Io non ho rimorchiato e non penso che lo faro’, che tanto sono in vacanza e preferisco rilassarmi cosi’, facendo il cazzeggione.
Ieri sono stato al Pravda, locale interessante vicinissimo al fiume di Dublino di cui ora non ricordo il nome.
Suonavano i Valusi, nome orrendo per un orrendo frontman (ma il batterista era interessante).
Oggi faro’ i famosi giri turistici di cui vi parlavo.
Un giorno di questi vado a Kilkenny.
Ieri siamo stati in un parco con Magali, a piedi nudi (potrei aggiornare la foto sulla testata del blog, ora).

E per il resto basta, per ora.
Sono vivo, sono felice, sono rilassato.
Potrei cominciare a tirare un po’ le fila della mia vita, finalmente, e renderla piu’ concreta.

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