16.07.06 Fermenti Dublinici Vivi

Live from Dublin - 3

Hey Italy, here’s Phoenix Park.
Al sole, mi godo questo parco enorme e curato, roba che in Italia ci sogniamo.
Si’, lo ammetto, sono un disfattista.
Pero’ e’ bello vedere come una citta’ grigia e anche un po’ tristanzuola riesca con qualche raggioe di sole a mostrare il meglio di se’, complice una amministrazione locale in grado di valorizzare i punti di forza di Dublino. In Italia dobbiamo ringraziare giusto il tempo.

Ok, deciso: mi sdraio sull’erba e chissenefrega.

Phoenix Park, col sole, e’ un po’ un mondo a se’: dai ragazzi panzetta-muniti che giocano a calcio a petto nudo, agli uomini non-panzetta-muniti che passeggiano con moglie e figli a petto nudo.
Tutti insomma si godono il sole. Certo, c’e’ chi esagera e si mette in costume o addirittura in topless, ma in fondo stanno in sto paese, il sole non lo vedono mai.

Ok, deciso: mi tolgo calze e scarpe, e chissenefrega.

In realta’, piu’ mi guardo intorno piu’ mi rendo conto che le ragazze in costume sono piu’ di quante io potessi immaginare: quasi uno standard.
Ma in fondo - come dicevo - i dublinesi li capisco: come mi dice Magali, le belle giornate in questa citta’ non sono propriamente frequenti o abituali. Io sono stato fortunato, finora: tre giornate di sole belle piene.  E mentre - sdraiato - do’ le spalle alla strada principale, mi chiedo quante storie mi perdo, quante immagini. Di sicuro, in questi posti sto ritrovando il piacere di scrivere (penso che si noti).

Si son fatte le tre del pomeriggio. Alle 5, Magali stacca - come abbiato detto faremo un pub-tour - e io ho quasi finito le mie canoniche “due pagine di taccuino”.
Mi tocchera’ girare per il parco, fare qualchye foto. Mi piacewrebbe conoscere qualcuno ma la vedo veramente una impresa improba.
Rimettersi calzini e scarpe mi scoccia un po’: ho scoperto che il mio sport preferito e’ stare a piedi nudi sull’erba.

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