Archive for Settembre, 2006

…e non fanno neanche i corsi Cepu Giovedì, Settembre 28th, 2006

Ho venticinque anni.
Non ho mai baciato e non saprei baciare.
Non ho mai scopato e non saprei scopare.
Forse ciò che più mi turba di una relazione è l’“atto pratico” del cosare, ecco.
Mi sento già inadeguato in molti campi, in questo non saprei neppure da dove cominciare.


Ci provo, non ci provo Giovedì, Settembre 28th, 2006

Il ritardo e la stazione sbagliata, il taxi e “ce la fa in venti minuti?”.
L’angoscia di essere partito il 27, e l’esame era il 27, e oh mio dio sono un coglione, e respira respira respira mi viene da piangere, ed invece ero partito il 26, avevo solo sbagliato a impostare la data sul cellulare.
La linea gialla, rossa, verde, a pois. L’internet point cinese con Windows cinese e Word cinese che non legge i documenti in italiano. E l’internet point scomparso nel centro di Milano, che - diamine! - ci sta solo il Mondadori Multimedia Center, ma la turista anglo-americana si lamenta del servizio di merda, e fa pure bene.
“Il pizzaiolo che parlava troppo” e “Caccia al ragno”, presto in cofanetto DVD. “Barbie nello spazio”, “Barbie rockstar”, “Barbie viaggia nel tempo”, “Barbie sniffa”.
Il divano letto, il letto a soppalco, il paravento con i lumini.
Lo stendipanni estraibile horror pace all’anima sua. Superattack, mon amour.
L’ingresso numero 1, 2, 3, 4, 5. Quale sceglie? ALLEGRIA! Signora Longari, lei mi cade sull’uccello…
Il test di cultura generale e il Gatto Nero senza cultura generale. I pomodori senza geni (i cetrioli sono più intelligenti).
L’uscita Romolo senza Remo (poverino) e l’uscita Lo-rrre-to (in tema di Pirati dei Caraibi).
Il Burger King e Garfield Ruttolo.
Il forum del Brera, “dai! partecipa anche tu!”.
I gradini della chiesa, il Venerdì di Repubblica sotto la testa e il cielo azzurro azzurro azzurro.
Il panino gggiusto.

Le belle amicizie vanno preservate. Se poi sono Cattelan…


Statement Lunedì, Settembre 25th, 2006

Se mi riesce (e ricordatemelo, per favore), prometto che farò sì di non impegnarmi mai più in nulla.
Non serve a nulla, solamente a farti gettare merda addosso.


Regine in città Venerdì, Settembre 22nd, 2006

Lavorare in un call-center.
Spendere trenta euro per una cena con ottima carne al sangue.
Andare a vedere “The Queen” in lingua originale (con sottotitoli).
Mangiare una pizza romana con pomodoro mozzarella e prosciutto a Piazza Venezia.

Per tutto il resto c’è Mastercard?


La quinceanera Mercoledì, Settembre 20th, 2006

Il vecchio gattaccio non c’è più, il vecchio gattaccio logorroico e caciarone di un tempo.
E’ stato seppellito dalle macerie della vita, come una fuga di gas che lentamente ha saturato le camere, per poi far esplodere tutto.
Il vecchio gattaccio ha visto un padre morire, amici tradirlo… Come tante pugnalate, povero Giulio Cesare.

Quoque tu, Vale, filii mi

Amici se ne sono andati e gli altri nuovi non sono mai apparsi.
Il vecchio gattaccio si è trovato davanti alla mediocrità altrui e alla sua mediocrità, e non è ancora riuscita ad accettare la cosa, ad affrontarla.
Il vecchio gattaccio non ha avuto soddisfazioni, solo dolori. Ed ogni passo che sembrava esser stato fatto in avanti, il terreno sotto i piedi franava. E perché?

Il vecchio gattaccio ha stretto i denti ed è andato avanti, in qualche modo. Sbucciandosi come una cipolla. Come quei cartoni animati in cui l’eroe lotta con tutte le sue forze per andare avanti, mentre un vento/forza mistica/orda di demoni/sfiga gli remano contro e gli tagliano il corpo, i vestiti, tutto… inesorabilmente.
Ogni strato che perdeva, sotto se ne creava un altro sempre più duro… sempre più scuro.
Uno schermo di granito intaccabile dall’interno e dall’esterno.
“Ti voglio bene.” “Idem”
(…no, forse no… all’interno è attaccabilissimo)
E ora è rimasto solo un bozzolo duro, che chissà se dentro c’è una farfalla o una fuga di gas che satura lo spazio.
Il vecchio gattaccio non c’è più.
E il nuovo gattaccio non crede più, non spera più.


Mi son svegliato con una strana inquietudine… Martedì, Settembre 19th, 2006

Le mucche fanno muu, ma una fa muu muu!


Frutto amaro Venerdì, Settembre 15th, 2006

Magari razionalmente lo accetti pure, la leggerezza.
Se non ci sono colpe, non ci sono colpe.

Però è come quando mangi per errore un frutto marcio: ti rendi conto che magari non succederà più, ma il cattivo sapore ti resta in bocca per un bel po’.


Questa casa non è un albergo! Sabato, Settembre 9th, 2006

Ecco, partiamo dal fatto che l’editor visuale di WordPress non mi funziona più, e non sono pienamente sicuro se questo sia un bene o un male.

Buongiorno signora, sono Claudio della gestione clienti Wind-Infostrada…

Proseguiamo dicendo che questo blog mi ha stufato.
E infatti ho rinnovato l’hosting per un anno.
Nel frattempo, decido cosa farci. Stavo pensando a un monografico.
Pensando.
Periodico. Con argomento a rotazione. Una palla assurda.
Ah, dovrei pubblicare la mia tesi.
Ah, dovrei anche magari forse può essere chissà cambiare layout.
Ah, dovrei trovare lavoro (ma questo è sempre più difficile, ecco).

Vabbuò, post amorfo.


Parco Mercoledì, Settembre 6th, 2006

Quando ami per davvero basta poco per sognare,
ed il motorino è un razzo che da te mi fa arrivare…

E’ difficile respirare quando senti la tensione nelle spalle, e non sai il perché. E ti chiedi e ti arrovelli per ricavarne una ragione, ma più ci provi e più t’imbestialisci, più ci provi e meno respiri.
Poi cammini, ascolti musica, pensi, ascolti musica, canticchi, cammini ancora.

E un po’ le cose migliorano.


Che te debbo dì? - 2 Sabato, Settembre 2nd, 2006

Tanto non mi ascolta. Tanto non mi legge. Tanto vuole pensare male.
Feel free..
Perché dovrei giustificarmi? Quando sbaglio mi scuso, quando non penso di aver sbagliato non ci trovo molto da discutere.

Se lo dice lei… L’importante è che ne sia convinta.


Arrivi e partenze Venerdì, Settembre 1st, 2006

Beh, siamo di nuovo qui.
Ho talmente cose da fare che non so neppure da dove cominciare.
Quello di agosto sul blog doveva essere il “creativity month”, e infatti il mio mese è stato molto creativo: ho usato vernice e pennelli.

Per dipingere i balconi di casa.

Notoriamente in vacanza ci si riposa, ma pare non essere una cosa valida per tutti.