Archive for Ottobre, 2006

Cari amici del call-center, v’ho capito sa? Martedì, Ottobre 24th, 2006

T.T.: Ciao Gatto Nero!

V.d.C.: Ciao Gatto Nero!

A.q.c.: Ciao Gatto Nè!


Balsamo per lo spirito Lunedì, Ottobre 23rd, 2006

T.T.: Claudio, sei tornato al lavoro!
Gatto Nero: Essì, m’è toccata…
T.T.:
T.T.: Sei ingrassato.

Gatto Nero: …e per maggiore informazioni, può chiamare il numero 06-xxxxxxxx; il mio codice operatore è N° codice e io sono Claudio.
Clientus Rincitrullitus: Claudio? Ha una voce da donna.


Dubbi htmletici Venerdì, Ottobre 20th, 2006

Ma supponendo che io stessi rifacendo il trucco a questo blog, in previsione di un rilancio perché bla e bla e bla e ancora bla (sono le solite stronzate, poi alla fine il blog tornerà allo stato brado as usual), che diamine di testata ci metto?
No sai, perché mi sono messo d’impegno e mi sta venendo su un layout serio serio professionale professionale, ma non mi viene in mente nessuna testata che sia semplice senza essere sciatta…


Serendipity? Martedì, Ottobre 17th, 2006

Prendo sempre o la prima o l’ultima carrozza, quando vado in metropolitana.


Il nero sfina Lunedì, Ottobre 16th, 2006
Il nero sfina su Flickr.com

Il nero sfina, foto postata da gattonero.

Ahrr!
C’avrebbero dovuto scrivere questo sulla torta, e invece c’hanno scritto “Ahnn!”
Da “esclamazione da lupo di mare” a “invocazione d’aiuto da enfisemico in crisi respiratoria avanzata”.
15 agosto 2006.
25 anni iniziati con un errore: buon augurio?

(ultimamente su Flickr c’ho sto periodo narcisista. Mi starò diventando come Mascellone Aleorange? :D )


Umorismo da animatore catanzarese Domenica, Ottobre 15th, 2006

C’era quella canzone con lui che cantava
“Ma no, ma sì, ma su, ma dai…”
e lei che rispondeva
“Ma no, ma sì, ma su, t’a dugnu…”


E Giacomino si sposa, e Giacomino si sposa… Venerdì, Ottobre 13th, 2006

…no vabbè, si sposa mio fratello.
Ci si sente domenica o lunedì, penso. Se sopravvivo alla cerimonia.


Giusto per restare in tema… Venerdì, Ottobre 13th, 2006

…su Prossimamente la vera, verissima storia di “La freccia nera”, con uno sceneggiato più aderente al testo di Stevenson


Dieci (e più) ragioni per cui sarebbe stato meglio non guardare “La Freccia Nera” Giovedì, Ottobre 12th, 2006
Work In Progress
  1. Perché nella scena iniziale di fianco a Scamarcio hanno messo uno degli “attori” italiani più irritanti del globo terracqueo: Francesco Venditti.
  2. Perché tutto - dalla colonna sonora alle papere che scappano via quaqueggiando quando arrivano i cattivoni a cavallo - ricorda Fantaghirò, solo che manca la Martines.
  3. Perché per far risultare un bravo attore Scamarcio e una persona simpatica la Stella li hanno affiancati da altri attori più incapaci e più antipatici.
  4. Perché ci sta di nuovo Jane Alexander nella parte di una nobile riccioluta
  5. Perché mentre c’era la scena della battaglia, hanno messo “in sovraimpressione” la scritta cuoricinosa dei Cesaroni
  6. Perché la prima scena in coppia fra la Stella e Scamarcio vede la prima fare una figura indecorosa, al confronto: mai recitare con una patata in bocca, in questi casi
  7. Perché in una scena della “fuga in cui ci conosciamo e capiamo che brave persone siamo in realtà e poi ci innamoriamo anche perché ogni due secondi ci si spoglia e si vedono i corpi nudi” sono stati attaccati da un orrendo orso feroce che sembrava un pelouche. C’avessero messo un panda col bambù sarebbero stati più credibili.
  8. Perché se all’inizio avevi qualche dubbio, dopo appena un’ora capisci che la Alexander non fa solo di nuovo la parte di una nobildonna riccioluta, ma di nuovo la parte di una nobildonna riccioluta stronza. Presto, trovate un ruolo da moglie nevrotica alla Buy e abbiamo fatto l’en plein.
  9. Perché ci sono venti minuti di scena di nudo della Stella seguiti dal suo urlo “NON MI GUARDARE” verso il povero Scamarcio che passava di là. Venti minuti. Potevano riprendere la sua radiografia, intendo.
  10. Perché una che c’ha la tinta bionda nel Medioevo è praticamente improbabile da incontrare. ‘a Martì, e tingitele ste sopracciglie!
  11. Perché - pausa - Martina - pausa - Stella - pausa - recita - pausa - sempre - pausa - con - pausa - molto - pausa - pathos.

Riflessioni (allo specchio) Giovedì, Ottobre 12th, 2006

L’estate sta finendo
e un anno se ne va
sto diventando calvo
lo sai che non mi va…


Leggi di Smurphy Mercoledì, Ottobre 11th, 2006

Prima di un matrimonio in cui farai da testimone:

  • Ti verrà un enorme brufolo esattamente a centro fronte, innascondibile neanche con la confezione pachidermica di fondo tinta Maybelline in mastice profumato.
  • Ti verrà una indescrivibile e irrestitibile voglia di schiacciarlo. E rischiacciarlo. E ancora. E ancora. E ancora. Fino a deturparti.

Leggerissime sovraesposizioni Mercoledì, Ottobre 11th, 2006

A me tra l’altro piacevano e piacciono pure un TOT, ma la prossima volta che sento una qualsiasi canzone dei Negramaro alla radio o in tv giuro che spacco tutto.


La nuova moda blogger del momento - 8 Mercoledì, Ottobre 11th, 2006
Via Italian Psycho

Lui se n’è andato a Parigi col Roscio… Lunedì, Ottobre 9th, 2006

…e io non è che mi sento tanto bene.


Unsent - inadeguatezze sentimentali Lunedì, Ottobre 9th, 2006

Dear terrance,
I love you muchly. You’ve been nothing but open hearted and emotionally available and supportive and nurturing and consummately there for me. I kept drawing you in and pushing you away… I remember how beautiful it was to fall asleep
on your couch and cry in front of you for the first time. You were the best platform from which to jump beyond myself… What was wrong with me?


Scritti da treno Sabato, Ottobre 7th, 2006

Sottotitolo: “I viaggi in treno mi mettono allegria”

Come una foglia al vento, scrivo cose senza senso facendomi trasportare.
Come la vita che mi sbatte contro e mi scaraventa da un lato all’altro dei miei spazi, secco e arido, senza vita.
Guardo fuori e c’è il sole. Anche lui morirà, lentamente ma lo farà.
I suoi elementi si trasformano inesorabilmente, mentre noi lo guardiamo brillare e lo rendiamo protagonista dei nostri sogni romantici.
Povero sole, anche lui vittima dell’ipocrisia e dell’egoismo umano.
La natura ci offre molti spunti, adeguandosi ai nostri stati d’animo. È buffo, ogni cosa può assumere aspetti e valenze diverse in base a come ci vogliamo porre noi nei suoi confronti.
Una rosa secca conservata con cura in un vaso sul nostro comodino può rappresentare uno dei nostri ricordi più preziosi: una storia d’amore, una amicizia, un evento particolare della nostra vita.
Eppure è solo una rosa secca.
Una rosa che è stata recisa, e che ha visto la sua linfa vitale andarsene via lentamente stilla dopo stilla. Una sofferenza.
Una forma di vita che viva non è più, immolata all’appagante simbolismo dell’essere umano.
L’uomo a volte mi fa paura: si nasconde dietro a simboli e scuse, come se fossero paraventi. Tutto pur di non mostrarsi per ciò che si è, tutto per non rischiare.
Come se non ci capissimo gli uni con gli altri. Come se le cose non dette o non fatte non fossero facilmente interpretabili.

Who does just keep me hanging on?


Paraventi Domenica, Ottobre 1st, 2006

E’ inutile che tu dica che no, non è come la penso.
Le tue azioni sono molto più indicative e trasparenti di quanto tu non speri.
Mi dicono molto di più e sono decisamente più oneste delle tue parole.