Sigarette
Stasera ho sentito un impellente bisogno di fumare.
Non è che abbia il vizio, intendiamoci. Solo che capitano quelle serate in cui vaghi senza capo né coda per le strade di Roma, e ti metti a pensare: “Ora una sigaretta ci starebbe proprio bene”.
Quelle sere un po’ così, con quel pizzico di angoscia ingiustificata - o quanto meno irrazionale - che ti spinge a camminare e camminare senza mete. Esatto, proprio come in quei film drama-romantici statunitensi di serie B. O come in “Una pallottola spuntata” (dopotutto ho lo stesso acume del tenente Drebin).
La prima boccata di sigaretta, la ricordo ancora. È come il sesso: la prima volta non la scordi mai, e il più delle volte ha un sapore sgradevole.
Nel mio caso si è trattato del sapore del peccato. Non il peccato inteso in senso biblico, per carità… a 18 anni avevo una personalità abbastanza naïf ma non certo cattolico-oltranzista. Credevo, quello sì; e credo ancora. Ma ora la Chiesa mi allontana, e io vado volentieri altrove.
Il senso di peccato era più l’impressione di star facendo qualcosa di così lontano da me, di così estraneo, dal non essere più io. Una cosa da “cattivo ragazzo”. Una sensazione esaltante.
Sul divanetto in un angolo di quella discoteca di Praga, mentre tutti gli altri miei compagni di classe ballavano musica tunztunz, io - assieme ad un’altrettanto sfigata Veronica - dietro l’invito del Diavolo Tentatore ho lasciato spazio per la prima volta al mio lato oscuro.
“Dai, un tiro solo. Prova!” (Maria Francesca, in quella gita, portava avanti una relazione clandestina con Karma della quinta D; una cosa durata qualche settimana, niente di che)
E io ho provato.
Quella passeggiata, poco dopo, su un ponte di Praga, è il primo ricordo con la sensazione di sentirmi adulto. Per una volta.
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llcoollimo
26.04.07 - 14:19
Ahò!!!
Su quale email ti posso scrivere??? Non so più come beccarti!
Andrea
Deception Point
11.05.07 - 13:55
Affascinante l’espressione nella foto..
Deception