26.11.07 Spolitichese

All’improvviso, l’incoscienza

Sono stufo di uno Stato che dà soldi al buio e poi altri decidono cosa farne.

Pare che Di Pietro abbia bloccato 1 miliardo e 35 milioni di euro di fondi destinati alle Ferrovie dello Stato. Motivo? Non è possibile che si diano fondi alla cieca, senza sapere a che cosa serviranno. Le FS dovranno scegliere: o essere pubbliche (e quindi i finanziamenti dovranno servire per migliorare il servizio, e non il bilancio dell’azienda), o private (e allora niente fondi).

Da quand’è che i ministri si mettono a dire e fare cose sensate?
Così ci tolgono tutte le certezze.

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3 commenti a “All’improvviso, l’incoscienza”


  1. Square87
    27.11.07 - 13:58

    Di Pietro è l’eccezione che conferma la regola.
    Ha un blog e una pagina su youtube dove spiega ai cittadini di cosa si è parlato nelle riunioni. Spiega cosa vuole proporre e perché. Piccola curiosità ha anche avuto un dibattito su Second Life dove la gente gli faceva domande e lui rispondeva :) (c’è il video su youtube).
    Grande Di Pietro.



  2. llcoollimo
    28.11.07 - 22:39

    Mo non è che voglia sfoggiare tutte le mie idee ricavate dopo anni di analisi di bilanci e simili… però:
    privatizzando una società “statale” come può essere FS (trenitalia, tsf, centostazioni, grandi stazioni, atav ecc ecc) porta la stessa ad essere venduta evitando di dover dettare legge ai futuri imprenditori (alitalia ha fatto scuola). E i posti di lavoro? quelle centinaia di migliaia di dipendenti con la quinta elementare che a 50anni suonati non avrebbero più un lavoro? le loro famiglie? metto da parte le pure questioni economiche (privatizzare significa sicuramente togliere un debito allo stato, ma anche spacchettare le proprietà pubbliche e darle in pasto a speculatori/fondi/imprenditori), ma non posso mettere da parte la parte che più ci interessa, a noi cittadini comuni e cittadini dello stato italiano, e quindi non posso che pensare prima al bene di tutte quelle famiglie che ora vivono parasittandosi allo stato italiano per mezzo delle FS. Crescerebbe la disoccupazione, calerebbero i consumi, gli investimenti, il mercato del credito avrebbe un balzo e conseguente crisi per le insolvenze in futuro (subprime, semplicemente rivisto in ottica nostrana) e tutto questo perché? per privatizzare un cancro latente che non può che rimanere statale, altrimenti porterebbe alla metastasi? In questo discorso rientrano anche: Poste, Eni, Anas, GRTN, la futura infrastruttura telefonica, Rai, INPS, Alitalia, sistema radio-televisivo, Enel, Banca d’Italia, Dap, Carabienieri, Polizia, Guardia di Finanza, ItaliaLavoro e sistema scolastico.
    llcoollimo



  3. J_B
    29.11.07 - 09:26

    Magari sarò un comunista retrogrado e ignorante di economia, ma continuo a pensare che se avessimo la infrastrutture fondamentali (rete ferroviaria, autostrade, rete elettrica, rete telefonica, del gas ecc) pubbliche ed i fornitori di servizi privati (NON in regime di monopolio o di quasi-monopolio) le cose andrebbero meglio…


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