13.01.08 A cat in the city, Altrove, Frammenti Gattici

Che se avessi tempo e voglia scriverei roba figa, ecco. Altro che ricopiare appunti da aereo…

Anche di questo dovrò dir grazie a Wikipedia, immagino.
E a due Wikimedia diverse: quella italiana e quella svizzera.

Sta di fatto che sono terrorizzato, ecco.

Ter-ro-riz-za-to. È pure difficile da sillabare, dannazione.

Se in qualche modo sono riuscito a non morire - così - di crepacuore, è stato grazie alla preghiera.
Un frocio che prega, non so se rendo l’idea.
“Signore, salvami” (Spero lo faccia, già)

Niente da fare. Gli aerei, penso, non potrò prenderli più. Ho una paura fottuta. Anzi, più che paura: terrore.

Ter-ro-riz-za-to. Difficile da sillabare, ma efficace come termine.

E l’aver lasciato il mio portafoglio nel mio giubbotto (nuovo) posizionato nell’apposito scompartimento non aiuta.
Meglio così, forse: Ryanair ha dei prezzi folli. Due euri per una striminzita bottiglia d’acqua da un terzo. Due euri. (Quanto ho pagato il biglietto andata-ritorno da Roma a Milano, paro paro).

A proposito: io la tendina del finestrino l’ho chiusa. Col cazzo che guardo fuori.

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4 commenti a “Che se avessi tempo e voglia scriverei roba figa, ecco. Altro che ricopiare appunti da aereo…”


  1. stefigno
    14.01.08 - 09:49

    Eh eh , anche i froci pregano, no?
    Ma poi che fà,.,,in 50 minuti scarsi sei arrivato..



  2. SdL
    14.01.08 - 12:07

    bisogna che guardi l’aereo più pazzo del mondo, il giorno prima di decollare. ti passano tutte le paure



  3. Paolo
    14.01.08 - 14:55

    Che temerario, oh. Io anche quando sono in preda al panico non posso fare a meno di guardare dal finestrino per godermi il paesaggio sottostante. Anche perché potrebbe essere l’ultima cosa che vedo.



  4. Maria
    14.01.08 - 17:26

    allora hai veramente paura più di me….


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