13.02.08 Bloc-notes, Frammenti Gattici, Spolitichese

La MIA coscienza (sociale) obietta, e neanche il mio stomaco sta molto bene

Blitz della polizia al Nuovo Policlinico. Sette uomini in divisa si sono presentati ieri pomeriggio nella Clinica Ostetrica per indagare su un’interruzione di gravidanza effettuata su una 39 enne che aveva in grembo un feto malformato. Il sospetto delle forze dell’ordine, dicono i medici, sarebbe nato da una denuncia anonima secondo cui la donna avrebbe ottenuto un aborto fuori legge per disfarsi del neonato.

Ecco. Ora: se io fossi una donna italiana prenderei baracche e burattini, mi farei un bel viaggetto a Napoli e mi piazzerei di fronte alla caserma della Polizia insieme a decine di migliaia di altre donne, in massa.
E se fossi un uomo italiano prenderei baracche e burattini, mi farei un bel viaggetto a Napoli e mi piazzerei a fianco alle MIE donne. Perché nessuno può permettersi di farle del male.

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17 commenti a “La MIA coscienza (sociale) obietta, e neanche il mio stomaco sta molto bene”


  1. Paolo
    13.02.08 - 10:15

    Beh, potresti farlo lo stesso anche se non sei donna. Venerdì torno a Napoli, se ti serve un passaggio.



  2. Kiaura
    13.02.08 - 12:20

    Personalmente prenderei baracche e burattini per andarmene dall’Italia! Appena sentita la notizia ho avuto un senso di schifo e voglia di comunicarlo!!!
    Ma è mai possibile che siamo arrivati a questo punto?



  3. Miao
    13.02.08 - 16:08

    Miao!Ciao gattino,noto che dopo la figura di merda del post da investigatore gadget ti sei messo a sfornare post per farlo scivolare via via via! ASSSSD.non preoccuparti la tua fama di imbecille ha già varcato i confini dell’iontera blogosfera HAHAHAHAHAHAHAAHHAAH!!sono qui per dirti che non finisce qui,sarà bello commentare le tue cacate
    cuoricini a profusione per te miiiiaaaaaoooo



  4. J_B
    14.02.08 - 09:29

    Ukkebello! Un commento trolloso e flammoso assolutamente avulso dal contesto e con un vago sentore di minaccia. Se ne sentiva proprio la mancanza. Le iscrizioni all’asilo nido sono già chiuse o facciamo ancora a tempo?

    @Gattonero: appurato che non sei una donna italiana e nemmeno un uomo italiano, perché non dai il buon esempio e mobiliti le masse :-P ;-)



  5. Gatto Nero
    14.02.08 - 09:48

    Eh Jacopè, ma tu lo sai che sono abituato.
    Ha anche usato un’anonymizer, eh. Allegrissimi proxy :D

    (Ricorda qualcosa?)



  6. Paolo
    15.02.08 - 12:29

    Gatto Nero, pagherai per quello che hai fatto. Presto i tuoi amici blogger riceverano un pacco pieno di sushi, segno che tu dormi con i pesci, all’uso calabro-giapponese.



  7. Luca Sartoni
    17.02.08 - 14:36

    e invece tu cosa sei e cosa fai per questa cosa? a parte scrivere sul blog intendo…



  8. Gatto Nero
    17.02.08 - 14:52

    Prendo a pistolettate i carabinieri?
    Cosa vuoi che faccia, Luca? Sei in vena polemica col mio blog? Per me non è un problema, mi diverto eh :D

    A parte gli scherzi: ricordati sempre che i primi cambiamenti iniziano a livello culturale, con la presa di coscienza della situazione in cui ci si trova.
    Quindi: anche scriverne su un blog “aiuta”; ti dirò di più: più se ne parla, meglio è.
    Detto questo: non pensare che io non scenda in piazza, oltre a “scriverne sul blog”. L’ho fatto e lo continuerò a fare, compatibilmente con il mio lavoro (solo gli straricchi possono permettersi di partecipare dal vivo a TUTTE le manifestazioni… i poveracci devono selezionare, e appoggiare moralmente tutte le altre).

    Il discorso, molto più intelligente, che si dovrebbe fare è semmai sulla discussione collettiva, sull’organizzazione collettiva: dobbiamo recuperare un po’ di più il concetto di comunità.
    Sono stato molto contento, infatti, a vedere le donne scendere in piazza e rivendicare i loro diritti. E la prossima volta scendo in piazza pure io, se vengo a conoscenza prima dell’iniziativa.
    Siamo blogger e abbiamo un grosso potere comunicativo.
    Non mi pare che “scriverne su un blog” sia poco.



  9. Gatto Nero
    17.02.08 - 14:54

    ps: sul “cosa sei” - evidentemente riferito al mio post - ti manca forse l’elemento “sono froGio”, che era un mio insider joke.



  10. Luca Sartoni
    17.02.08 - 15:00

    non era una polemica e neppure una provocazione. Volevo solo capire il senso del post.



  11. Gatto Nero
    17.02.08 - 15:04

    Pensa si possa riassumere con “esprimere un disagio”.
    Nei confronti della situazione socio-politico-culturale italiana - ultimamente - lo esprimo spesso (il disagio). Qualche volta invito a una presa di posizione più netta.
    Ho già dato, sono già stato quasi tacciato di Grillismo (spero di essere meno populista).
    In realtà mi pare evidente che in Italia le cose non funzionino, e che qualcosa si debba fare. Come cittadinanza, partendo dal basso.



  12. Luca Sartoni
    17.02.08 - 21:58

    si va bene, ma fare cosa?



  13. Gatto Nero
    18.02.08 - 00:29

    Sono un ragazzo semplice: credo che già far sentire la propria voce, in massa, aiuti la classe politica a prendere consapevolezza che così come si sono posti, le cose non possono andare avanti.

    Intendiamoci, io sarei molto più radicale: a fuoco il parlamento con l’intera classe politica nazionale e locale dentro. E ripartire da capo.



  14. Luca Sartoni
    18.02.08 - 09:34

    li inceneriamo con la demagogia?



  15. Gatto Nero
    18.02.08 - 10:10

    GRILLI ROTANTI!

    Il rischio populismo è sempre alle porte, l’ho già detto fin dall’inizio di questa conversazione. Ma io sto parlando di espressione basilare del pensiero politico cittadino: la manifestazione di piazza.

    Tu hai qualche alternativa non demagogica?



  16. Luca Sartoni
    18.02.08 - 11:37

    sostegno elettorale alla forza politica che più rappresenta il mio pensiero. Diffusione delle idee sul mio blog o dove ce ne sa spazio. Attività i volontariato attivo e associazionismo. Ma poi alla fine sono sempre le solite cose.



  17. Gatto Nero
    18.02.08 - 13:07

    Non mi pare molto diverso da quanto faccia io.
    Se togli l’associazionismo, per il quale sono un po’ più pessimista (vedendo il tipo di associazionismo gay, ti viene un discreto scoramento).

    Sul “sono sempre le solite cose” siamo d’accordo, ma è il numero a fare la differenza.
    Quindi: più se ne parla, più se ne discute, più ci si aggrega, meglio è.


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