Archive for Marzo, 2008

E sticazzi? #4 Sabato, Marzo 29th, 2008
Buon weekend a tutti con la prima pagina di BlogBabelC’è un bellissimo sole e ci stiamo tutti disintossicando da Blogbabel.

Questa è solo la prima pagina della classifica odierna.

Buon weekend a tutti!

Per la serie “voglio ritirarmi in buon silenzio, eh. Ma non piangete, eh. Non disperatevi, eh. Non me ne frega niente, eh. Me ne vado, eh. Davvero, eh. Giuro, eh. Capito, eh. Me ne sto andando, eh. Ora vado via, eh. Sono già altrove, eh. Non vi parlo più, eh. Davvero, eh…”


E sticazzi? #3 Mercoledì, Marzo 26th, 2008
Marco, saremo ragazzini, ma almeno a) abbiamo creato un servizio innovativo, non copiamo come altri “imprenditori” nostrani, e b) sviluppiamo noi, senza fare outsourcing. Mi sembra una bella differenza, anzi una differenza tale da permetterci di sospendere il servizio, non per infantilismo, ma perchè non abbiamo investito altro che il nostro tempo. *

Lei non sa chi sono io.


E sticazzi? #2 Mercoledì, Marzo 26th, 2008

Raffaele Roselli parla di BlogBabel su RAI 1 e intervista Ludovico.

Segno che anche i grandi media sono attenti a BlogBabel. Ma come mai tutti i giornalisti che leggo e che sento capiscono perfettamente la situazione e tifano per noi? Grazie fratelli!

Cara boh, sappi che è molto difficile trovare un giornalista che parli male dell’intervistato di fronte all’intervistato stesso, o che gli dia contro. Quindi, che un giornalista abbia intervistato Ludo dandogli ragione non vuol dire un cazzo.

A proposito: Babbo Natale non esiste. Scusa la brutalità.


Non ho parole Mercoledì, Marzo 26th, 2008

Ha chiuso BlogBabel Domenica, Marzo 23rd, 2008

E sticazzi?

(Notare come abbia messo il nome nel titolo del post, e nessun link al servizio. Se evitiamo di fargli alzare il pagerank con vari link in entrata evitiamo anche di fare la figura dei creduloni) 


Non è che non ci sia, eh! Venerdì, Marzo 21st, 2008

…è che sto cercando casa.


Prendersi cinque minuti Sabato, Marzo 15th, 2008

Dovrei fare le valigie. Il treno parte alle 13.30, e nel mezzo ho altri impegni vari ed eventuali. E dovrei fare le valigie.

Invece me ne sto sdraiato sul letto, seminudo e coperto solo da un piumino dalla fodera nera e verde acido, e cerco di sopravvivere.
Sopravvivere ai giorni di corsa passati, sopravvivere a quelli futuri e sperare in un po’ di quella pausa che non mi sono concesso nelle ultime due settimane, tanto da stare quasi male fisicamente per la stanchezza.

Un trasloco sfibra.


Sposarlo magari no, ma per una chiavatina se ne può parlare. Venerdì, Marzo 14th, 2008

Piersilvio Motocicleiro sulla copertina di Vanity Fair

via | Ninfomanisti Anonimi


Bella ggente #5 Giovedì, Marzo 13th, 2008

Pare che il commentatore cammuffone di cui sotto utilizzi un anonymizer per nascondere il suo ip di provenienza.

Vi dice qualcosa?


Bella ggente #4 Mercoledì, Marzo 12th, 2008

C’è un anonimo che su blog sconosciuti lascia a mio nome (o quanto meno con l’indirizzo del mio blog nella sua firma) commenti come questo:

ciao fròcide, sono il 50enne che ti ha castigàto tra le kiàppe, ricordi? .. quanto guaivi, oh mia dolce ricciolina dei busòni terminali èèh?!!! chi è la kàgna del cassero, eeeh!!!!!!!!!!!!!! quand’è che ci rivediamo?!? ho un litro di burra fecale per te, la devi ingurgitare alla goccia, schnauzer!!! fai pena ai negri!!!! ma in fondo in fondo ti AMO…AMO trivellarti e frustarti con la mia mazza.
amo toglierti le paline cinesi dall’orello…Ogni volta che ti siedi pensami,culo rotto!!!guardati le spalle…potrei arrivare quando meno te l’aspetti…ma tanto ti piacerebbe..nel tuo intimo c’e’ un bastone NEGRO: checca isterica!!!!

Lo scopro grazie al povero Pepito, che è venuto a lasciare un commento sul mio blog. Giustamente basito.
E non lo è solo lui, ecco.


Bella ggente #3 Mercoledì, Marzo 12th, 2008

Postilla:

la vicenda Gatto Nero è completamente inventata, almeno nei termini in cui è stata scritta. Gatto Nero è stato radiato da Wikimedia Italia per denigrazione nei confronti dell’associazione e dei suoi soci, e per comportamento nocivo nei confronti del progetto Wikipedia.

Questo pezzo della lettera di rettifica inviata da Frieda Brioschi al Corriere della Sera è da leggere così: “Gatto Nero è uno stronzo incivile e fate bene a parlarne male, ma fatelo usando la nostra versione ufficiale”.

Continuo - sempre più - a ritenere un errore da parte mia l’aver deciso di non rilasciare alcuna “dichiarazione ufficiale” alla stampa, dopo la radiazione da parte di Wikimedia Italia. Una scelta che avevo fatto (lo ripeto) per premura nei confronti dell’Associazione, nonostante tutto quello che era intercorso fra noi. Ma una premura che sembra non avere corrispondenza da parte dell’Associazione nei miei confronti: mi rifiuto di pensare che una donna intelligente come Frieda non sia cosciente dell’effetto che avrebbe la pubblicazione di questa lettera come “rettifica ufficiale” all’articolo del Corriere. E cioè: una riabilitazione dell’immagine di Wikimedia al prezzo di accettare lo “sputtanamento” nei miei confronti.

Sapete come si dice, no? “Mors tua, vita mea”. Un modo di ragionare che mi sembra poco wiki, tuttavia.

La Brioschi s’è forse dimenticata di citare anche gli insulti inviati a me da alcuni esimi membri di Wikimedia Italia, oltre che del “Progetto Wikipedia”.  E si potrebbe parlare dei tanti “Bertuccia”, o “culo”, o delle aggressioni e vessazioni continuate. Ma penso che questa frase - inviata usando un proxy anonimo da qualche “wikipediano solerte” (e di una certa importanza, calcolando la conoscenza della storia del progetto italiano) - possa essere esimplificativa più di altre, meglio ricordarla:

Povero micino, ce l’hanno tutti con lui. Anche questa riconferma è tutta a suo danno, magari troviamogli un bel negretto per l’inverno così si distrae e ci lascia scrivere l’enciclopedia. Te lo ricordi scrivere l’enciclopedia? Quando ancora servivi a qualcosa e noi non servivamo a te per curare la depressione? –16:55, 22 nov 2007 (CET)


Bella ggente #2 Mercoledì, Marzo 12th, 2008

Messi da parte per un attimo tutti i problemi relativi all’incompetenza del Corriere della Sera (e confermo quanto detto da .mau.: le scuse di Pratellesi - “imprecisioni”? - sono esilaranti in misura tale da far quasi tristezza), mi permetto di scrivere un paio di mie considerazioni personali riguardo alla giornata di domenica, e alla mia radiazione da Wikimedia Italia.
Le scrivo di getto, vuoi perché la giornata di oggi è stata quanto meno sfiancante, vuoi perché l’argomento mi tocca molto, e molto nel profondo (chi ha avuto modo di parlare con me dopo la radiazione, avrà capito il mio stato d’animo).

  • La cosa che più mi ha colpito, e lo ha fatto fin dal primo momento in cui ho messo piede all’interno del Negozio Civico di Milano, sono stati gli sguardi sbigottiti di molti dei miei “amici” (o dovrei dire “ex” tali) wikipediani di fronte alla mia inaspettata presenza. Sbigottimento e forse imbarazzo, in alcuni casi. Difficoltà a gestire la situazione. Più in generale l’approccio nei miei confronti è stato simile a quello che si riserva a un appestato: una cosa che forse puoi aspettarti, data la situazione, ma che fatto da persone con cui hai condiviso molti momenti dal vivo mette comunque tristezza.
  • Fra gli sguardi e le reazioni, quella che invece più mi ha sconvolto e fatto riflettere è stata quella di Remulazz, che mi ha rivolto un’occhiata assassina e ha sibilato un gelido “Ma tu non eri stato bannato?”. Come se il bando o il blocco di una utenza su Wikipedia possa implicarne la cancellazione come persona, nella sua intera esistenza e nella sua dignità di individuo. L’impressione - e lo ripeto, si tratta di impressione personalissima (e quindi magari infondata) - è stata quella di una certa cattiveria arcigna, di una non accoglienza che non mi pare riservabile neanche al peggior nemico. Non ho avuto il coraggio di interagirci ulteriormente (non foss’altro per gli sguardi che ha continuato a riservarmi, nei rari momenti di “incontro casuale”).
  • Della votazione in sé, a parte il tumulto interiore provato nel momento del mio intervento, mi è rimasta impressa la vaghezza delle accuse: una vaghezza tale da portare anche alla presentazione di una serie di accuse totalmente infondate. Quel che so per certo è che su WikiMedia non ho fatto alcunché di vandalico prima della radiazione, proprio perché provavo massimo rispetto per l’Associazione e i suoi scopi; e anche che l’unica mia manifestazione di dissenso esplicita nei confronti dell’azione del Direttivo è avvenuta privatamente alle mail dei componenti dello stesso. Quindi: nessun vandalismo in Mailing List, dalla quale tra l’altro mi ero disiscritto dopo l’ennesimo attacco gratuito e premeditato di JollyRoger (la persona che nel video si vede applaudire sguaiatamente alla dichiarazione dei risultati della votazione). Sfido inoltre a trovare miei vandalismi su wikimedia.it antecedenti alla mia radiazione. Mi sfugge quindi il senso di una radiazione motivata in quel modo: se lo scopo era levarsi dalle balle un rompicoglioni - come anche altri pare abbiano inteso, oltre me - bastava dirlo apertamente, senza inventarsi cose non accadute. Sono certo che la votazione avrebbe avuto lo stesso risultato, ma sarebbe stata più onesta.
  • Vedere la corsa all’“anch’io ne ho richiesto la radiazione” portata avanti da drachinobello e da Gac è stato davvero degradante. Una gara a chi è arrivato prima di cui io non sarei andato per nulla fiero. Da una persona come Gac - che arrivò a urlare un “NO!” pur di non salutarmi (in tempi passati non sospetti), mentre io restavo con la mano tesa - non potevo certo aspettarmi segni di civiltà maggiore. Fatta da Roberto la cosa mi ha lasciato più basito, devo essere onesto, ma non sono nuovo a valutazioni personali errate. Quindi, a quanto pare, potrebbe essere ricapitato.
  • A Xaura vorrei dire che, per quanto nobile nel tentativo, la mozione d’ordine - che cercava di evitare una caciara interminabile, me ne rendo conto - ha sortito una serie di effetti non propriamente piacevoli:
    1. Io mi sono ritrovato a dover rispondere a un pacchetto chiuso di informazioni raffazzonate, come detto sopra, e di accuse messe assieme come una grossa insalatona. La mia arte retorica è quel che è, avere l’orologio che fa TIC TAC non permette una chiarezza maggiore.
    2. Alla fine della fiera, l’argomento era stato talmente tanto non spiegato, che la gente non c’ha capito un cazzo. Ne fa testimonianza la reazione di… Archenzo?… che ha esclamato un “Ma io non ho capito niente”, mentre Jollyroger cercava di convincerlo a votare a favore della mia radiazione. Sulla fiducia (sigh!).
    3. Più in generale, a una persona - che in questo caso ero io, ma poteva essere chiunque altro - o meglio, al destino di una persona, alla dignità di una persona è stato dedicato meno tempo (= valore) che alla Biblioteca di Sarcazzo o all’Iniziativa Tal de’ Tali. Quando questo avviene, quando cioè alla Persona viene tolto valore e importanza, siamo di fronte a una stortura etica/morale. Questo, per quanto riguarda una valutazione generale. Per ciò che concerne una valutazione personale di questo aspetto: la sensazione è stata di umiliazione, umiliazione totale. Mi avete fatto sentire una nullità: non so se sia stata una cosa voluta, di certo - io personalmente - mi guarderei bene dal far provare questo sentimento a chiunque altro.
  • Sentirsi dire di non aver fatto nulla per l’Associazione è stato offensivo, oltre che triste. L’onestà intellettuale di ricordarsi gli sbattimenti che mi sono preso per lei è mancata, e molte cose concrete sono ancora lì a dimostrazione del mio impegno. Il fatto che io preferisca non stare lì a sbandierare questo e quello, come altri fanno, non vuol dire che la gente possa ritenersi in diritto di cancellare le mie azioni.
  • Ritornando agli applausi sguaiati, e alle continue interruzioni (che si notavano comunque anche senza microfono), e alla generale mancanza di educazione: penso sia indicativo che io sia fuori dall’Associazione, mentre non lo è una persona come Jollyroger - che per tutta la durata dell’Assemblea non ha fatto altro che rilasciare contributi distruttivi, quelli sì che lo erano, e ha lasciato come ciliegina sulla torta quell’atto finale di mancanza di civiltà nei miei confronti. La definirei una scelta di campo, e di stile: conoscete il detto, “Dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei”. Al di là della mia radiazione, vi inviterei a pensare all’immagine che dà lui dell’Associazione a chi vi guarda dall’esterno e a farvi un esame di coscienza.

Sono stato lungo, e sono stato anche sconclusionato. Ma vi avevo avvertito. Concludo dichiarandomi molto triste anche per gli atti di sciacallaggio postumo compiuti da alcuni altri, vari ed eventuali wikipediani che si sono mostrati (nuovamente) privi di tatto e di rispetto. Come se, anche per loro, il blocco di una persona o la radiazione da una Associazione implichi la sospensione di ogni regola di convivenza e di “compassione” - nel significato latino del termine - nei confronti dell’individuo.

Come se bastasse quello per cancellare anni e anni di rapporti.

Sì, qualcosa di distorto c’è. Ma non è solo l’immagine data di me o dell’Associazione sulle pagine del Corriere, purtroppo.


Bella ggente #1 Mercoledì, Marzo 12th, 2008

Luca ci teneva a farci sapere la sua opinione sull’omosessualità (in un post che ormai è diventato un mezzo forum: si parla del Sarcazzo):

AMORE, capisco la tua incertezza, anche a miei amici capito’ lo stesso prima di conoscerci biblicamente, ora io sono un pochino piu’ attempato di te e permettimi di dirti che sei un FROCIO DEL CAZZO…

Ma poi, siccome forse il messaggio non è arrivato, ha preferito ribadirlo:

DIMENTICAVO…culo rotto…siete dei luridi marci…pero’ 4 di voi hanno la capacita’ di sedersi tutti insieme su una sedia….ROVESCIATA

E - Anna Tatangelo docet - anche una terza volta:

La Tammorriata???? ma che minchia e’? Voi froci siete proprio bizzarri. spero che una mietitrebbia vi tranci via il cazzo e ve lo faccia ritrovare in brandelli in cima a un cactus!!! povere sorche!!! la vostra mammina era meglio se abortiva in un cesso pubblico pieno di merda!!! avrebbe fatto un grosso favore all’umanità!!!

Non mi sembrava giusto mollare queste perle di saggezza lì, da sole, nascoste fra i commenti di un vecchio post. Devono essere condivise col mondo, direi.


Problemi reali di un ragazzo reale Martedì, Marzo 11th, 2008

Devo fare un migliaio di pacchi, e ancora non riesco a capire bene come muovermi.
Fra poco meno di una settimana sarò a Milano - definitivamente - e la mia vita cambierà. E questo l’ho messo in conto, e mi piace pure.

Il problema sono le due - risicate - settimane prima, fatte di lavoro, saluti agli amici romani, e impacchettamenti.

Impacchettamenti. Sono davanti alla mia - risicata - camera singola a Roma, e non so neanche da dove iniziare. Alcune cose dovranno andare in Calabria, dove finirà anche la mia macchina (si parte oggi in mattinata, se mi riesce). Altre verranno salite pian piano a Milano, appena troverò una casa mia.

Ma queste alcune “cose” sono tante, e raccapezzarsi è un gran casino.


Wikipedia, il tarantolato, la web reputation e la professionalità dei giornalisti del Corriere (aridaje) Lunedì, Marzo 10th, 2008
MILANO — «Sono una vittima del sistema». Be’, scusi, con quel nomignolo lì che s’è scelto… Alzata di mano, voto unanime: è ufficiale, «Gatto Nero» l’han trombato. Il direttivo di Wikipedia ha deciso che il suo recente comportamento non s’addice allo spirito-guida della biblioteca su internet, che ieri ha tenuto a Milano il vertice nazionale. «Gatto Nero », in una discussione via chat se accettare o meno delle variazioni ad alcune voci «aveva preteso di volersi imporre» e aveva via via esagerato coi toni passando, inaudito, «agli insulti». E no. Wikipedia, che in Italia supera You Tube (a dicembre, ultima rilevazione, quasi 8 milioni di contatti contro 7) su una parola chiave insiste: il lavoro di squadra, la comunità, il villaggio globale.

Dove tutti sono nessuno, e altrimenti non si chiamerebbero soltanto coi nickname, le identità virtuali. Nome e cognome non esistono. Il luogo di nascita, che importa. La nazionalità? Ma va là, provinciale: siam cittadini del mondo, anzi della rete. Tre ore, è durato il vertice. La discussione s’è aggrovigliata sui temi del copyright e della ricerca di sponsor, e ha toccato l’apice di tensione nella quarantena imposta a «Gatto Nero», che l’ha presa agitandosi da tarantolato. *

Mi permetta di insegnarle il mestiere, signor Andrea Galli. Non dovrei: ho appena 26 anni, e di certo non lavoro per il Corriere della Sera. Però me lo permetta lo stesso, per quanto lo sputtanamento sia già compiuto e parlarne sparga solo la voce.

Innanzitutto - e questo direi che sono le basi, le dovrebbe conoscere - il virgolettato può utilizzarlo solo e soltanto nel caso di dichiarazioni rilasciate e riportate “as is” dalla persona indicata nell’articolo. Altrimenti sta attribuendo affermazioni mai esclamate. Come nel mio caso. Glielo dico con certezza, in quanto dichiarazioni alla stampa mi sono guardato bene dal rilasciarne e il video del mio discorso - sconnesso e nervoso, “tarantolato” quanto vuole - è disponibile on-line, per chiunque voglia farsi un’idea.

In secondo luogo, ma qui riguarda la sua professionalità e la sua etica di giornalista, personalmente mi sarei preoccupato di farmela rilasciare, una dichiarazione. Come ha cercato di fare il suo collega de la Repubblica Milano, in più riprese. Che poi questo non abbia avuto successo - non mi pareva molto raffinato sparlare di una Associazione in cui credevo - è un altro conto: lui ha fatto il suo dovere di ricerca delle fonti primarie. Lei invece, che mi va sull’edizione nazionale (e non su una paginetta locale), no. E direi che la cosa dovrebbe dare a che pensare, riguardo al sistema meritocratico del giornalismo italiano.

Terzo, questa dichiarazione è completamente falsa, e mi farebbe piacere venire a conoscenza della persona che gliel’ha rilasciata (visto che - di nuovo - lei ha usato un virgolettato, signor Andrea Galli):

«Gatto Nero », in una discussione via chat se accettare o meno delle variazioni ad alcune voci «aveva preteso di volersi imporre» e aveva via via esagerato coi toni passando, inaudito, «agli insulti».

Quali voci? Quale discussione via chat? Quale “pretesa di imporsi” e rispetto a cosa? Ha fatto dei controlli? Ha letto la succitata chat? Ha approfondito e verificato la notizia? No: pressappochismo dilagante, che ancora una volta portano ad attribuire dichiarazioni false alla mia persona.

E qui veniamo al quarto e ultimo punto. Vede, signor Andrea Galli, per quanto lei parli di «Gatto Nero» (fra virgolette), il qui presente sconnesso, nervoso e tarantolato Gatto Nero ha un nome e cognome. Tra l’altro immediatamente associabile, tramite una semplice ricerca in Rete (e c’è già chi l’ha fatto). E vede, la legislazione sulla diffamazione a mezzo stampa si estende anche a Internet.

Ecco: magari ci ripensi, la prossima volta. E impari a fare meglio il suo lavoro.


Anna “Berlusconi” Tatangelo e il video de “Il mio amico” Lunedì, Marzo 3rd, 2008

Memorabilia sul video della Tatangelo, dal Daveblog:

No, Dave bisogna ammettere che questa donna ha classe (…), sa fare di tutto (…) e il nuovo e attesissimo (…) video parla da solo, ma vediamolo nel dettaglio:
Ambientazione: tipico quartiere pieno di privacy e riservatezza, megaterrazzo comune, antenne e biancheria in sharing  a volontà, ma eccola che arriva, è ANNA FIORAIA, “diamo un po’ d’acqua a sti fiori va che poi Claudio me dice che nun c’ho il pollice verde”.
Geniale stacco della regia sui sonagli di legno a forma di gatti, palese prolessi della condizione dell’amico che nel suo letto “si lascia accarezzare come un gatto”.
Spunta la faccia della vicina arcigna e impicciona, ma di lei ci occuperemo dopo perché arriva lui, è Claudio - Roberto Alessi versione “AHOOO ma chi è che me tira i sassi alla finestra, e lassateme durmiii”

ANNA VESTAGLIA decide che è ora di alzarsi e grazie alla geniale chiave sotto lo zerbino entra in casa del SUO AMICO. “Ahooo Claudio e svegliateee, mamma mia che puzzo in questa casa, famme apri’ le finestre va,” “Nooo ANNA nun ce la fo, lo sai che di notte nun DORMO”
ANNA COLF decide che è ora di rifare il letto, “Claudio e vatte a lavà che poi mi devi accompagnare dall’estetista, poi me devi fa er trucco e quelle sedici-diciotto ore ti ci vogliono lo sai, su su” Si noti il pigiamino adorabile…
ANNA CASALINGA fa la lavatrice e passa lo straccio, butta la spazzatura, controlla il calendario e si ricorda del compleanno di Claudio… Domanda UNO, Claudio segna il proprio compleanno sul proprio calendario? Domanda DUE, Anna grande amica non se lo poteva ricordare prima?

Ma andiamo avanti, ANNA CENTRALINISTA organizza la sorpresa, Claudio è  pronto “TOH la roba te l’ho lavata, vieni con me che dobbiamo stendere, e moviti dai, AH CLA ma che mi fai stendere tutto da sola?”

Colpo di scena del video, arriva il bello di turno che si innamora del direttore di STAR TV de noaltri, basta uno sguardo e già Anna capisce tutto. E ora si passa al punto drammatico, torna la pettegola, guardate lo sguardo di disprezzo che lancia alle ragazze che escono di casa,,, svelato l’arcano, E’ LEI CHE IL CUORE DI UN PUPAZZO DENTRO SE’

l’inquadratura sull’uomo in camerino non si capisce, forse è un altro degli invitati della festa, ma ci siamo, arriva il grande finale, ” Eddaje Claudio, vieni con me che devi aiutarmi a stendere una cosa”
“Ma ANNA lo abbiamo già fatto stamattin…” - “SORPRESAAA”
“UUUUU Bravo Claudio, sei GAY, ce l’hai fatta ad uscire dal tunnel,,,”
E dal terrazzo davanti casa, il superFIGO è Quiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii”

ANNA MARY POPPINS ha finito il suo compito, il vento cambia, li lascia soli e già la memoria ci porta alla scena finale di Muccino in “Come te nessuno mai”… ma questa è un’altra storia…