A me pare caro pure l’aperitivo…
Perché un cd a 15/20 euro è considerato caro e un aperitivo allo stesso prezzo no?
Cristina Donà, sul costo dei CD e sullo scambio di file
Che poi ne parla anche sul forum di Panorama. Quindi se volete fare un salto e farle quattro domande, sapevatelo.
Tags: Cristina Donà, filesharing, Internet, musica
Paolo
23.04.08 - 14:59
Ok ma l’aperitivo non puoi scaricartelo da emule.
claudio
23.04.08 - 15:13
si, ma l’apertivo costa meno di dieci euro, un disco più (molto più) di 20.
falcon82
23.04.08 - 15:20
purtroppo ha ragione. Scaricare una canzone di Madonna può non essere un danno per nessuno, o al massimo alle major, però ci sono una miriade di artisti che campano proprio sulle vendite.
Purtroppo fare cd può essere un hobby per Paris Hilton, ma per molta altra gente è un vero e proprio lavoro
stee
23.04.08 - 17:32
al quadrilatero conosco 3/4 posti dove allungando un 5€ ti concedono amorosi covi di acari a forma di divani, un mojito onesto e la possibilità di riempire n volte il piatto pure di ceramica al buffet che genera ben altro che patatine (si parla di pasta e pizza, qui a torino piace la sostanza), se vuol venire la cristina che sembra avvezza solo agli aperitivi glamour. e con 5€ ammortizzi anche la cena. che io capisco che nn si viva solo di pane, ma i tulipani vengono comunque dopo la scaletta delle priorità.non mi sembra un esempio proprio calzante. poi toglieteci pure l’alcol a fine giornata che io non voglio neppure la benda e scopro da me il petto a sinistra…
Disorder
23.04.08 - 21:49
Sì ma il punto debole (che rende abbastanza semplicistico l’intervento della Donà) sta in questa frase qui:
“I cd degli artisti che amo me li compro o mi faccio prestare gli originali”
Che facciamo con chi non ha amici che ascoltano il genere di musica che gli piace e può prestargli cd?
Il download preventivo all’acquisto (di chi si apprezza), anche a scrocco, a mio parere è l’equivalente del prestito. Quindi
Senza internet, la Donà non la conoscerebbe nessuno. Io di certo non avrei mai ascoltato niente di suo.
Disorder
23.04.08 - 21:52
(ehm, ho cliccato troppo presto. ci va un “possono prestargli” al posto di “può prestargli”, e va eliminato quel “Quindi”)
Gatto Nero
23.04.08 - 22:10
Dai, il senso si capisce lo stesso. Diciamo che concordo: il download preventivo è utile. Il problema è che alle volte ci facciamo prendere la mano…
V.
24.04.08 - 07:58
Senza contare che la “cultura” dovrebbe costare meno del “divertimento”
Paolo
25.04.08 - 13:05
bisognerebbe capire che l’industria musicale è cambiata.
sentire i piagnistei dei discografici è come sentire i maniscalchi che si lamentano perché è stata inventata l’automobile.
andiamo…
assurde analogie « Making my way
28.04.08 - 10:18
[...] (via fermenti gattici) [...]