Archive for Maggio, 2008

Ah, ma allora il problema è quello? Venerdì, Maggio 30th, 2008

@.mau: io so di sicuro che alcuni siti di “news” di livello medio-basso e che non reputavo all’altezza furono inseriti ai tempi in Google News, mentre questo blog, nel suo piccolo, fu tenuto fuori. Non ho una lista come quella che chiedi. Se qualcuno sa qualcosa, parli. Interessa anche a me la cosa. *

Cioè cazzo raga, cioè davvero quelli sono dentro e io sto fuori? Cioè raga ma che davèro davèro? Ennò essù io so’ figo come loro eh. Cioè guarda che mi vesto D&G e frequento la gente giusta dai! Sto cazzo de’ buttafuori nun m’ha fatto entrà.

Signori, parliamone. Il discorso nell’insieme è anche accettabile - quante volte l’ho detto che la blogosfera italiana non è che mi aggradi tanto - ma poi leggi un commento e capisci che la pippa sui siti di social news e sulla blogosfera è solo la Sindrome del Tacchino Italiano. Ennò, dai.


Devo dire altro? #2 Venerdì, Maggio 30th, 2008

ROMA - Un decreto per derogare alle regole delle privatizzazioni per far fronte “all”eccezionalità della situazione di Alitalia”, e Intesa San Paolo come advisor per la vendita. Lo ha annunciato il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti. La ricerca di un nuovo azionista per Alitalia “è l’unica alternativa”, ha aggiunto Tremonti, ribadendo che “non è più procrastinabile un aumento di capitale sociale”. Il governo “è pienamente consapevole di questa situazione”. La deroga servirà ad evitare il rischio di messa in liquidazione.

Che. Squallore.


Sono un eroe, sono un eroe. Venerdì, Maggio 30th, 2008

Devo dire altro? Giovedì, Maggio 29th, 2008

“Particolare gioia” è quella espressa da Benedetto XVI per i segnali di “un clima nuovo, più fiducioso e costruttivo” tra le forze politiche italiane, e le istituzioni, “in virtù di una percezione più viva delle responsabilità comuni per il futuro della Nazione”.

Sono imbarazzato. Eppure sono cristiano, eppure ero cattolico.
Ma come faccio? Come posso? Come si riesce a rimanere indifferenti di fronte a dichiarazioni del genere? Di fronte alla particolare gioia di un Papa che vede omosessuali picchiati, stranieri aggrediti?

Come si può?

Come sfogare questa rabbia che sento dentro? Devo distruggere tutto? Devo fuggire via? Vorrei scappare e urlare.

E questo blog sembra sempre di più quello di un quattordicenne che ha problemi a rapportarsi con la famiglia.


La “frase che mette il punto definito sulla vita, l’universo e tutto il resto” della settimana Giovedì, Maggio 29th, 2008

Romy Schneider? Non era poi così bella, era solo una con la tiroide.

Iconoclastique


Sante parole #2 Mercoledì, Maggio 28th, 2008

La mia maestra delle elementari era una signora minuta e gentile, con i capelli corti e i modi fintamente severi. Era comunista. Tanto da presentarci la Pravda come esempio di giornale obiettivo. Ci raccontava della guerra, dei campi di concentramento, del fascismo e della resistenza.

Noi bambini delle elementari chiedevamo come le persone avessero potuto permettere tutto questo. La maestra rispondeva invariabilmente che le persone non riuscivano a realizzare quel che davvero stava succedendo. Erano come incantate, accettavano tutto quel che non le toccava.

Il mio professore di italiano delle medie era un uomo con gli occhi azzurri e la passione per le piante. Ci raccontava delle sementi di azalea che Manzoni si faceva mandare dall’amico Fauriel e poi coltivava con passione in quel di Brusuglio. Anche lui parlava spesso del fascismo e della resistenza.

Noi ragazzini delle medie chiedevamo come le persone avessero potuto permettere le violenze e le efferatezze di quegli anni. Il professore rispondeva invariabilmente che le persone non riuscivano a realizzare quello che stava succedendo. Vivevano in una sorta di incanto collettivo.

Al liceo abbiamo avuto la fortuna di incontrare Liana Millu. Liana ha scritto un libro bellissimo e struggente, “Il fumo di Birkenau”, nel quale racconta la sua esperienza da reduce di uno dei più feroci lager nazisti. Io feci una vignetta molto stupida per celebrare quell’incontro. Liana ricambiò immeritati complimenti e una meravigliosa dedica sul libro. Mentre scriveva, leggevo nei suoi occhi un’unica richiesta. Quella di non dimenticare mai. Liana Millu era già molto anziana, e se ne andò qualche anno dopo. Credo che abbia lasciato a me e a molti altri ragazzi che ha incontrato nel corso della sua vita una responsabilità non da poco.

Anche a Liana, i giovani liceali chiedevano come fosse possibile aver permesso tanta crudeltà. E anche lei rispondeva come tutti gli altri.

Esattamente come ha scritto Hannah Arendt ne “La banalità del male”. Il problema grosso è l’indifferenza, l’accidia stupida e crudele di chi volta le spalle perché l’affare non lo riguarda.

Io non credo in fondo sia possibile ripetere quegli errori. Oggi il controllo delle masse passa per mezzi più subdoli, ma spesso meno violenti. Però vedo le molotov nei campi ROM. Vedo i ragazzi malmenati o uccisi da persone che ora si sentono in qualche modo protette dal potere. Vedo le leggi sull’immigrazione che ricordano tristemente quelle razziali, e i CPT fare il prossimo passo verso il lager diventando CEI. Vedo bengalesi che si perdono in città essere portati dai carabinieri da un sindaco troppo “zelante”. Sento parlare di esercito in città e marina a pattugliare le coste. Sento tante cose che la gente già accetta senza un accenno di protesta.

E un po’ mi preoccupo di quello che stiamo diventando. E vedo che non sono l’unico. Saremo abbastanza attenti?

Kurai (grazie, Codice Fiscale)


E allora picchiateci tutti Martedì, Maggio 27th, 2008

Sapete che vi dico? Vi dico che anche io - come il deejay 24enne di Roma - parlo di omosessualità e di lotta alla discriminazione. Anche io affronto, spesso e volentieri, queste tematiche.
E vi dirò di più. In Rete, di me, potete trovare tutto. Tutto. Nome, cognome, (vecchio) numero di telefono, indirizzo di casa giù in Calabria, varie foto del viso.

Se un’altra coppia - o un singolo personaggio, o una simpatica squadra di sprangatori - decidesse di seguire l’esempio del Dinamico Duo romano e di aspettarmi sottocasa e di scartavetrarmi contro un muro, avrebbe vita facile.

Paiuuura, eh? Io l’ho realizzato ieri sera, discutendone a cena con amici. E magari ci possiamo pure scherzare, ma questo è un problema serio. Una eventualità neanche tanto remota. Per la serie: potrebbe succedere anche a me. E anche a molti altri che sul Web, a parlare di questi argomenti, ci hanno messo la faccia. I rischi del mestiere? “Te la sei cercata”? Sì, avete ragione.

Ma siccome non sono uno che ami farsi limitare dalle sclerosi altrui, e siccome mi rendo conto che ci sta poco da fare, ché se qualcuno è scemo è scemo e un modo di far del male lo trova comunque, io je dò ‘na mano.

Amabili sprangatori, listen to me. Ché ci stanno un po’ di aggiornamenti sulla mia vita di cui magari non siete a conoscenza, e non mi va di farvi perdere tempo. Se vi dovesse venir un’insopprimibile voglia di prendermi a randellate, sappiate che:

  • ora vivo a Milano
  • attualmente sto dalle parti di Viale Corsica, ma a breve mi sposto a Porta Venezia (quindi magari organizzatevi per tempo)
  • porto spesso la barba lunghetta, come nella foto segnaletica delle Info (solo che ho lo sguardo decisamente meno sveglio, il che è tutto dire)
  • lavoro dalle parti di Milano est
  • mi trovate spesso al Mono, più o meno ogni giovedì

Ora venite e picchiatemi pure. Mi raccomando, eh: botte da orbi. E specificate bene che lo fate perché sono frocio. Vi sfido. Ché magari una rondine non fa primavera, ma due persone pestate a sangue fanno rumore.


Cosa ho fatto al Microcamp Martedì, Maggio 27th, 2008
microcamp su Flickr.com

microcamp, foto postata da lyonora.

Per chi si stesse ancora chiedendo il tenore del mio intervento al Microcamp dello scorso sabato - prima dei fattacci romani che hanno dato una virata politico-sociale cupa al mio blog - direi che questa foto possa essere significativa.

Notare la mirabolante opera d’arte nata da MIA MANO e immortalata dalla brava lyonora. E sappiate che ogni cartellina “log in” aveva un disegno diverso, sul tema del cip.

Non si capisce un cazzo di quello che ho scritto? Non si capiva un cazzo neanche durante la presentazione, che pretendevate? :D


Ma allora sei scemo forte, eh! Martedì, Maggio 27th, 2008

grazie per aver riportato la notizia dell’uscita del mio libro… s. *


Froci e extracomunitari, che ce frega? Lunedì, Maggio 26th, 2008

Immigrazione, rifiuti, bullismo, stipendi, pensioni e famiglia.

Questa l’imprescindibile agenda che il Governo dovrebbe seguire. E fare presto! E niente “deriva eugenetica”.

Lo dice Bagnasco, mica l’ultimo arrivato.


Non perdere neanche un’occasione per starsi zitti Lunedì, Maggio 26th, 2008

Questa mattina, controllando il mio consueto nugulo di mail in arretrato, mi sono ritrovato - fra le segnalazioni inviate 06blog - questo simpatico testo relativo (secondo l’autore Simone Ghelli, che spero sarà felice della pubblicità che vado a fargli) ai fattacci di sabato sera:

Gentile redazione,

visto ciò che è successo in questi giorni nel quartiere del Pigneto, e dall’attenzione che il vostro blog ha riservato alla notizia, vi scrivo per mettervi a conoscenza della recente uscita del mio ultimo romanzo, intitolato ”Il Pigneto liberato”, da poco pubblicato per la 0111 Edizioni. Informandomi sull’aggressione di sabato ho scoperto delle analogie preoccupanti con la trama del romanzo che ho iniziato a scrivere 3 anni fa, in cui si parla delle derive razziste che possono sorgere in un quartiere popolare che diventa improvvisamente alla moda e, di conseguenza, preda degli speculatori d’ogni specie. Credo che in questo momento sia importante fare un po’ di chiarezza su certe dinamiche per riportare al giusto equilibrio una zona da sempre potenzialmente “a rischio”.

Se la cosa può interessarvi, vi anticipo che il 4 giugno alle ore 19.30, in via Pomponio Mela 1, ci sarà la prima presentazione ufficiale del mio libro, all’interno della rassegna “Parole Parole Parole” organizzata da Alphaville Cineclub (www.cineclubalphaville.com).

Mi scuso per aver rubato un poco del vostro prezioso tempo e vi porgo i miei più cordiali saluti

Sempre questa mattina, in coda all’ennesimo post incazzato per il delirio di ieri, mi ritrovo un bel commentino a nome di Gay.it:

ma no, non e’ stata un’aggressione cosi’ come l’aggressione contro i gay - vedi: http://www.gay.it/ - e’ stata un gesto ‘daffetto smodato e bruciare i libri in piazza da aprte dei nazi una maniera di riscaldare i loro cuori…

Voi direte: “Embeh, e che ci sta di male? È un intervento in tema!”. Sì, beh… io qualche dubbio ce l’avrei. Non fosse altro perché un commento molto simile è spuntato anche su 06blog:

questo e’ il vero primo banco di prova per il neo sindaco per dimostrare ai gay che si e’ lasciato il passato alle spalle, vediamo che pieghe piglia la vicenda nei prossimi giorni: http://www.gay.it/

Notate qualcosa di strano? Ok, magari no… e allora ve lo suggerisco: quel bel link al sito, messo in piena evidenza. Non il link alla notizia stessa, quella relativa alle aggressioni. E sapete perché? Perché quella notizia non esisteva. Niente, nisba, nada: si parlava di tutt’altro. Cosa vuol dire? Signore e signori, è semplice: SPAM. Lo staff di Gay.it - ho controllato inviando una mail per esser sicuri della loro identità - ha colto l’occasione per promuovere il proprio sito, nella maniera più becera possibile: sfruttare un evento di cronaca nera che ha visto coinvolto un poveraccio di poco più di 20anni per farsi il giro dei blog e piazzare il proprio link in giro.

Poco importa che sul sito, al momento dei commenti, non ci fosse assolutamente nulla riguardo alla vicenda (ah, ma dopo mezzogiorno hanno ovviato: gente onesta!); poco importa che il link lasciato non desse alcuna informazione in più sull’aggressione. Quello che contava era portare maggiori accessi possibile.

Cos’abbiano in comune questi due casi - il simpatico preveggente autore di libri e il sito omosessuale più importante d’Italia - ve lo lascio immaginare. A me ha fatto solo rivoltare lo stomaco.

Questo - unito al fatto che, ancora, i Signoroni Del Web stanno ignorando la vicenda pensando ad altro - mi fa sempre più pensare che sono fuori luogo non solo in questo Stato (l’Italia), ma anche in questa blogosfera italiana e pure fra gli omosessuali italiani.

Sono completamente fuori luogo. Non rispetto i canoni standard di degrado umano e civile.

Forse me ne dovrei andare davvero.


Un biglietto di sola andata per Altrove, grazie. Lunedì, Maggio 26th, 2008

PALERMO - Una questione “di onore e di vergogna”. Insopportabile sapere di avere un figlio omosessuale per un pregiudicato 53enne di Palermo. Ha accoltellato il ragazzo di 18 anni durante una furibonda lite. I carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato il padre violento con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni. Adesso si trova rinchiuso in una cella dell’Ucciardone.

E’ accaduto in un appartamento di via Messina Marine, al culmine di giorni di tensione e dopo un ennesimo litigio. Questa volta, però, il genitore non si è limitato alle botte. “Non ci ho visto più. Troppo la vergogna e il disonore per questa storia”, ha spiegato ai carabinieri. Il giovane, terrorizzato e ancora sotto shock, ha riportato ferite da taglio sull’avambraccio e sulla mano destra e un trauma cranico facciale: condotto all’ospedale Civico è stato giudicato guaribile in otto giorni. *

Io non ne posso più.


…e le marmotte incartavano la cioccolata. Domenica, Maggio 25th, 2008

“L’assalto non ha un connotato politico con una matrice, ma è piuttosto un gesto sintomo di una forte intolleranza e insofferenza”. Gli investigatori spiegano così il raid contro alcuni negozi gestiti da immigrati nel quartiere romano del Pigneto avvenuto ieri.

Sì. Certo. Come no.

Se c’era un modo per dimostrare che l’aggressione AVEVA matrice politica, era proprio rilasciare una dichiarazione come questa.

ps: sono le 17.16 in questo momento, e in giro leggo ben poco. Si è fatto più rumore per degli alberi, eh. È tutto dire.


Ma stiamo SCHERZANDO? Domenica, Maggio 25th, 2008

Testimoni italiani hanno spiegato che il raid può essere scaturito da uno scippo, vittima un italiano, avvenuto nei giorni scorsi. Per questo un uomo si sarebbe rivolto al titolare del negozio di alimentari di via Macerata, allo scopo di riavere indietro almeno i documenti scippati, con la convinzione che l’esercente conoscesse il ladro, ritenuto uno straniero. L’uomo avrebbe inoltre minacciato di rappresaglie il negoziante.

Sul raid neofascista al Pigneto contro negozi di extracomunitari. Io non ho parole.


Aggressioni a froci e extracomunitari: mancano gli strilloni (anche quelli della Rete). Domenica, Maggio 25th, 2008

Ora dico una cosa parecchio parecchio stronza, sì sì. Ma parecchio, eh. Perché se non si fosse ancora capito sono completamente infuriato per lo stato di degrado sociale che sta colpendo l’Italia - e in particolare Roma - e che sta trasformando gli uomini in vere e proprie bestie (bestie sì, perché di altro non si può parlare) che vanno in giro ad aggredire ragazzini omosessuali e poveri extracomunitari.

Bene, signore e signori cari amici della Rete, dove cazzo state? Dove sono i protagonisti della rivolta socio-politico-culturale italiana che impazzano sul web gridando a destra e a manca contro questo o quel problema sociale (dalle centrali nucleari, al conflitto di interessi, alla concussione mafiosa, a tutto il cucuzzaro).

Dov’è il chiacchericcio del Web tipico dei grandi problemoni sociali, dove DIAMINE è il tam-tam che solo noi della blogosfera siamo in grado di fare in poco tempo? Io non leggo nulla, NULLA diamine. E mentre le budella mi si intorcinano perché i teppistelli stanno alzando la testa (ma ce lo aspettavamo) e cominciano a pensare di essere legittimati dal fare quello che fanno, mi rendo conto che in effetti li stiamo proprio legittimando.

Perché non vedo la gente scendere in piazza. Perché non vedo la gente gridare allo scandalo. NEANCHE SUL WEB. E mentre voi, donne, state lì a rimuginare perché FORSE vi toccano la legge sull’aborto, noi poveri froci - ma anche poveri extracomunitari - DI SICURO stiamo GIA’ venendo menati, maltrattati, aggrediti. E ne riportiamo le conseguenze sul fisico.

Con la differenza che noi poveri froci facciamo casino assieme a voi, per la 194. Ma quando si tratta di difendere noi stessi ce la dobbiamo cavare da soli, a parte qualche rara eccezione. Ce la state buttando al culo, figurativamente: grazie mille.


Porca troia, e mo’ basta però… Domenica, Maggio 25th, 2008

Una vera e propria incursione “punitiva” ieri al Pigneto, da parte di una ventina di ragazzi (guidati da un uomo) dal volto coperto che ostentavano simboli nazisti. Obiettivo della spedizione: colpire tutti gli extracomunitari che capitavano a tiro, col risultato di mandare all’ ospedale un uomo del Bangladesh preso a bastonate, distruggere un negozio di alimentari e un call center.

Una cronista dall’Agi presente sul posto ha cercato di far intervenire il 113 ma dichiara di non aver ricevuto risposta per parecchi minuti, e quindi la banda ha avuto tutto il tempo di agire indisturbata e poi levare le tende dopo l’aggressione. E’ invece subito arrivata la condanna del gesto da parte di Alemanno, Marrazzo, Zingaretti.


Magari erano gli amici della Carfagna Sabato, Maggio 24th, 2008

ROMA - Christian Floris, 24 anni, conduttore di punta del portale DeeGay.it, è stato aggredito la scorsa notte a Roma mentre rincasava. Due persone gli hanno sbattuto la testa contro il muro minacciandolo perchè si occupa di tematiche legate al mondo dell’omosessualità e gli hanno intimato di smetterla.

Il giovane, che è stato portato all’ospedale dove è stato giudicato guaribile in sette giorni, ha sporto denuncia contro ignoti. DeeGay.it è un portale che co-produce una trasmissione con Radio Città Futura, Eco tv e Nessuno tv.


Pretend you’re happy when you’re blue Sabato, Maggio 24th, 2008

Oggi il male di vivere ho incontrato (Self Edition)

Dovrei scegliere. Perché grigio, non sono tanto male. Mentre quando rido divento così.

“Le apparenze ingannano”.


Sante parole Giovedì, Maggio 22nd, 2008

Ci sono poche cose che riescono a farmi incazzare come queste dichiarazioni:

Scajola: “Nuove centrali nucleari costruite entro cinque anni”Entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione nel nostro paese di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione.

Continuando con affermazione assolutamente falsa:

Solo gli impianti nucleari consentono di produrre energia su larga scala, in modo sicuro, a costi competitivi e nel rispetto dell’ambiente.

E concludendo con un altra affermazione che suona del tutto anacronistica:

Ereditiamo inefficienze e ritardi, accumulati negli ultimi 20 anni dall’ultimo piano energetico nazionale: è ora di voltare pagina

Ora, chi mi segue sin dall’inzio sa che non è nella mia natura prendere posizioni così nette, ma qui non tengo più, innanzitutto perchè stiamo dicendo un mare di stronzate, ed in secondo perchè mi pare che la popolazione italiana si sia già espressa in merito al nucleare. Purtroppo sono una capra in materia legislativa, quindi per capire se quello che stanno dicendo lo possono fare anche senza un nuovo referendum lo devo chiedere a voi. Ditemi di no vi prego.

Quello che posso dire è che esistono un FOTTIO di soluzioni alternative e VERAMENTE ECOSOSTENIBILI all’introduzione del nucleare nel nostro territorio. Possiamo partire dai sistemi di consumo intelligenti che fanno partire i nostri elettrodomestici solo quando l’offerta energetica è vantaggiosa (visti in azione in Germania su Report ed in fase di studio in Italia). All’introduzione su scala nazionale dei pannelli fotovoltaici (usati in larga scala in Trentino, dove hanno sensibili contributi per la conversione, e sconosciuti al sud Italia, dove le regioni si guardano bene da introdurli perlomeno nelle strutture pubbliche). E questi sono solo alcune delle alternative. Che da solo non bastano, ma organizzate in un progetto possono fare la differenza.

Cavolo Rubbia ha realizzato in Spagna ciò che avrebbe dovuto fare in Italia, ma non gli è stato permesso di fare!!

No, piuttosto che studiare un piano energetico ecosostenibile (campo in cui siamo 40 anni in arretrato), potenziare il settore della ricerca, no, si decide che il nucleare è l’unica soluzione.

Ed a chi mi obbietta che le centrali le abbiamo a pochi chilometri da casa, io rispondo che non è questo il punto. Io non mi preoccupo delle centrali che di sicuro in 20 anni avranno migliorato i sistemi di sicurezza. No, quello che mi preoccupa sono le scorie!!! Perchè quelle le avremo sempre e comunque e da qualche parte andranno messe. Da noi abusivamente o nel terzo mondo abusivamente e legalmente. Ecco io è questo che non potrei sopportare.

Dio mio, evolvetevi!

Zorflick tutta la vita, diamine!

Ho sempre pensato che manchi la volontà di introdurre seriamente le energie alternative in Italia, una nazione - ricordiamolo - con la metà del suo territorio soleggiatissima per almeno metà dell’anno.
La mancanza di un piano serio per l’introduzione del fotovoltaico mi pare, a questo punto, una mossa politica. Strumentale. Una mossa politica (non so a che livello, ma sicuramente alto) che ci costringe a mantenere la nostra dipendenza dal petrolio/carbone, cosa che fa molto bene a determinate potenze economiche e politiche occidentali.

In un paese civile avremmo avuto sostanziosi finanziamenti per l’introduzione di pannelli fotovoltaici in ogni casa, oltre all’obbligo di inserimento degli stessi negli edifici di nuova progettazione.

E invece nisba. Qualcosa vorrà pur dire, no?


Misteri lavorativi #2 Giovedì, Maggio 22nd, 2008

D’accordo, vai di fretta.

Ma CAZZO lavati le mani dopo essere uscito dal cesso, CAZZO, che devi usare la maniglia per aprire la porta.