Stavamo solo scherzando
Chi era, allora, la persona che ci troviamo qui a piangere assieme?
Chi sono io?
Una ragazzetta quattrocchi, dal seno piatto, secchiona, asociale snob bloccata alla Scuola Xavier!
Non vi piacciono queste parole? Avrei potuto usarne di più simpatiche. Ne ho sentite di peggiori. Chi non lo ha fatto? Così spesso, così facilmente che forse abbiamo dimenticato il loro potere di ferire.
Negro, zingaro, occhi a mandorla, terrone, frocio, mutante… La lista è così lunga, e così crudele.
Sono delle etichette. Attributi. E fanno male.
Ma di solito ne ridiamo o ci vendichiamo, con altrettante parole o con i pugni… o soffriamo in silenzio. Niente di cui rimanere sorpresi: non è altro che la pura e semplice realtà che viviamo. Non è vero? Perché dovremmo lamentarcene?
Il problema è che quando qualcuno ha etichettato Larry Bodine come un mutante, ha fatto centro… perché lo era davvero.
Il suo potere era di creare il bello. Tutto qua. Creava con la luce e i colori la stessa cosa che faceva Mozart con i suoni. E non voleva niente di più che essere accettato dai suoi pari. E magari anche apprezzato…
…e non è quello che vuole ciascuno di noi? Avere amici. Persone che si preoccupino per noi? Di non ritrovarsi soli?
Se siamo fortunati, abbiamo qualcuno a cui rivolgerci.
Larry non lo era. Pensava che se la gente avesse scoperto la verità, avrebbero smesso di vedere lui e avrebbero iniziato a vedere solo l’etichetta, il marchio, la sua personale “lettera scarlatta”.
Così ha nascosto la verità e ha vissuto nel terrore di essere scoperto. Ha anche iniziato a prendere in giro i mutanti in prima persona. Cosa volevate che fosse perdere la sua anima, se quello avrebbe reso la sua vita migliore.
È questa la tragedia, è questa la nostra vergogna.
Pensate a quello che dite. Immaginate se quelle stesse parole venissero rivolte a voi. È facile farsi quattro risate alle spalle di altri, davvero facile diventare crudeli. Provate per una volta a mettervi nei panni dell’altro. Se c’è qualcosa che dovremmo imparare dalla morte di Larry, è questa…
Volete sapere chi sono io? Sono Katherine Pryde. Questa è la sola cosa che conta.Il resto sono solo etichette.
Odio il mio corpo. Nelle sue foto sono tutti bellissimi. Tranne me.
Tags: frocità, omofobia, rispetto, sbrodolamenti, società, WordCamp, X-Men
Napolux
12.05.08 - 15:54
Tu mi hai guardato bene, vero?
V.
14.05.08 - 08:28
Sei solo un po’ più grigio!
Gatto Nero
14.05.08 - 08:31
Sai che hai ragione? Perché ho quel colore malaticcio?
V.
14.05.08 - 08:36
Questo dovresti chiederlo al fotografo… ma ho l’impressione che tutto il colore se lo sia *ciucciato* l’area alle tue spalle!
enrico
14.05.08 - 17:52
mi hai fatto commuovere, e fatto venire la voglia di tirar su dalla cantina i fumetti degli X-Man!!!
bacio!
unapersonanormale
15.05.08 - 11:23
bella questa cosa che hai riportato. Non so da dove l’hai presa, ma facendo una ricerca ho scoperto trattasi di X-Men. Io non conosco molto bene il mondo degli X-Men, ho visto solo i film, che mi sono piaciuti molto tra l’altro, e trovo che oltre all’aspetto ludico ci sia un modo di raccontare il diverso. Bello!
Gatto Nero
15.05.08 - 11:30
Il fumetto è tutto un’altra cosa, davvero.
Un mondo diverso, con un sottotesto sociale fortissimo che forse negli anni è andato un po’ perso.
Gli X-Men sono mutanti. E i mutanti sono tanti, sono maltrattati perché diversi. La loro “mutazione” è genetica, non è una loro scelta. La loro mutazione diventa evidente durante l’adolescenza, e loro devono imparare ad accettarsi/farsi accettare.
Se non l’aveste capito, è un parallelismo con l’omosessualità, fortissimo.
Nel film lo puoi notare in X-Men 2, quando l’Uomo Ghiaccio è costretto a rifugiarsi in casa assieme ad altri suoi compagni, e a rivelare ai suoi genitori di “essere mutante”. La madre gli chiede (vado a memoria, eh): “Ma sei sicuro? Hai provato a non essere mutante?”. Tutta la scena richiama il vecchio concept degli X-Men.
Consiglio la lettura di alcune vecchie storie. Sono davvero delle perle, è un peccato relegarle al semplice concetto di “fumetto per ragazzi”…
unapersonanormale
15.05.08 - 12:04
Sì, è vero! Avevo colto anch’io questo parallelo mutante/omosessuale. Forse anche per questo mi è piaciuto molto il film, al di là del genere fantasy/fantascienza che adoro. Proverò con i fumetti, poi ti saprò dire
Cambio totalmente discorso. Non so se puoi rispondermi, ma volevo sapere come fai ad attivare i gravatars sul tuo blog? Nel mio non si vedono le faccine
Ho provato, attivando un tema ad hoc, già con il suo bel codice per i gravatar ma niente. Ne sai qualcosa? Grazie e buona giornata 
Gatto Nero
15.05.08 - 12:49
Dipende: è WordPress 2.5?
O è un vecchio Wordpress? Nel secondo caso, hai bisogno di un plugin…
unapersonanormale
15.05.08 - 18:29
Ok funziona, adesso ho visto sul tuo commento al mio post la tua faccina, ma perché non mi compare la mia? Boh… non ho voglia di pensarci ora. Ciao e grazie lo stesso gatto!