Aggressioni a froci e extracomunitari: mancano gli strilloni (anche quelli della Rete).
Ora dico una cosa parecchio parecchio stronza, sì sì. Ma parecchio, eh. Perché se non si fosse ancora capito sono completamente infuriato per lo stato di degrado sociale che sta colpendo l’Italia - e in particolare Roma - e che sta trasformando gli uomini in vere e proprie bestie (bestie sì, perché di altro non si può parlare) che vanno in giro ad aggredire ragazzini omosessuali e poveri extracomunitari.
Bene, signore e signori cari amici della Rete, dove cazzo state? Dove sono i protagonisti della rivolta socio-politico-culturale italiana che impazzano sul web gridando a destra e a manca contro questo o quel problema sociale (dalle centrali nucleari, al conflitto di interessi, alla concussione mafiosa, a tutto il cucuzzaro).
Dov’è il chiacchericcio del Web tipico dei grandi problemoni sociali, dove DIAMINE è il tam-tam che solo noi della blogosfera siamo in grado di fare in poco tempo? Io non leggo nulla, NULLA diamine. E mentre le budella mi si intorcinano perché i teppistelli stanno alzando la testa (ma ce lo aspettavamo) e cominciano a pensare di essere legittimati dal fare quello che fanno, mi rendo conto che in effetti li stiamo proprio legittimando.
Perché non vedo la gente scendere in piazza. Perché non vedo la gente gridare allo scandalo. NEANCHE SUL WEB. E mentre voi, donne, state lì a rimuginare perché FORSE vi toccano la legge sull’aborto, noi poveri froci - ma anche poveri extracomunitari - DI SICURO stiamo GIA’ venendo menati, maltrattati, aggrediti. E ne riportiamo le conseguenze sul fisico.
Con la differenza che noi poveri froci facciamo casino assieme a voi, per la 194. Ma quando si tratta di difendere noi stessi ce la dobbiamo cavare da soli, a parte qualche rara eccezione. Ce la state buttando al culo, figurativamente: grazie mille.
Tags: blogosfera, donne, gay, violenze, Web
.mau.
25.05.08 - 10:25
Io non faccio manifestazioni in genere, però ieri ne ho parlato (mettendo insieme i due pestaggi, e separandoli dall’imbecille in mercedes che è un’altra storia)
Gatto Nero
25.05.08 - 10:28
Sì, era uno dei post che ho letto sull’argomento.
Ma il mio discorso è un po’ più complesso: manca la “caciara”.
Dimmi, te che la Rete come me la frequenti da un bel po’: non trovi che manchi il rumore che si conviene a una roba del genere? Termine di paragone: il referendum dei Quattro Sì…
Sara
25.05.08 - 10:39
Se ne parlerà ne sono sicura.
E comunque sulla 194 hai ragione, ma noto che c’è meno borbottio in generale…
Quello che frega “gli amici della Rete” è la vanità.
Di sociale c’è poco. Anzi sempre meno.
.mau.
25.05.08 - 11:07
La “caciara” arriva quando c’è una massa critica di gente che ha parlato di una cosa, e quindi tutte le pecore ci vanno dietro per far vedere che ci sono anche loro: è quello che viene chiamato “meme” da chi vuol farsi bello
Finché c’era la classifica di BigBabol, c’era una possibilità che questa massa critica arrivasse “dal basso”, perché casualmente un certo numero di persone citava lo stesso articolo, questo finiva in prima pagina e partiva la caciara.
Adesso l’unico modo di far partire la caciara è che qualcuno dei Very Important Blog ne parli, cosa che non è accaduta. La domanda da porre è insomma “perché i VIB se ne sono fregati?”
Gatto Nero
25.05.08 - 11:10
…e non è quello che ho scritto in questo post, .mau.?
Dove stanno i grandi blogger? Dove stanno i tromboni della Rete che parlano e trascinano le masse? ‘ndo stanno?
.mau.
25.05.08 - 11:26
no, tu hai detto “Bene, signore e signori cari amici della Rete, dove cazzo state?” prendendo la rete come un tutt’uno e quindi implicitamente avallando l’affermazione “la Rete è composta solamente dai soliti tromboni”
Gatto Nero
25.05.08 - 11:28
Non mi va di cavillare sulle parole. La Rete è composta da tantissime persone, ma sono in pochi quelli capaci di “smuoverla”.
Anzi, ultimamente forse sono ancora di meno rispetto a qualche anno fa, quando alcuni personaggi sì che erano letti e ascoltati e muovevano le masse.
Quasi quasi mi vien da dire “Si stava meglio quando si stava peggio”, ma mi parrebbe troppo retorico…
.mau.
25.05.08 - 11:56
su questo hai perfettamente ragione, sono molto in pochi ad essere in grado di smuovere le masse sulla Rete.
psikaccio
25.05.08 - 13:10
grande post, gatto. grande post.
Watkin
25.05.08 - 19:38
Sai cosa? Penso che adesso come non mai ci pervada una fortissima sensazione di impotenza… Lo so, forse è un discorso vigliacco, ma davvero io mi sento svuotato, senza energie, di fronte alla situazione attuale: non saprei da dove partire… E sì la conosco bene (sarà per questo?)
Francesco Federico
26.05.08 - 10:19
Contesto la definizione dei suddetti pestatori come bestie…Non mi risulta che in natura ci siano episodi di razzismo e violenza così gratuita di cui il genere umano è invece tanto fantasioso.
Concordo sulla critica alla blogosfera, ma ti ricordo che la blogosfera altro non è che un “mirror” (seppur con delle differenze) di quanto accade fuori dalla blogosfera.
In altre parole: certe proteste sono di moda e fanno chic, altre no.
Gatto Nero
26.05.08 - 10:39
Ecciài pure ragione sulle bestie, che mica meritano l’insulto di essere paragonate a quella masnada di rincoglioniti violenti.
Riguardo alla blogosfera come specchio della società: vero, verissimo, assolutamente vero. Purtroppo. Ne avevo avuto modo di parlare già in passato con un po’ di amarezza.
Questa amarezza la confermo e la sottoscrivo, e se devo essere onesto ho avuto qualche pensiero o due di chiudere il blog per protesta, o fare qualcosa di simile, contro un mondo che ormai non mi rappresenta più. Poi mi è d’improvviso sembrata una azione abbastanza sciocca, e allora vabbè. Ma magari ri-cambio idea.
Il punto è che la blogosfera dovrebbe avere un minimo di funzione sociale.
O meglio, prima ce l’aveva. Sì, c’era tanta fuffa. Tanta vita sociale. Tanto muci muci vicendevole. Ma poi ci si riuniva e si discuteva anche di cose serie, ci si indignava, ci si incazzava veramente. A volte partivano anche iniziative. Ultimamente non lo vedo più. Mi fa triste, eh. Ma tanto.
Sara Taricani › Contro comunicazione?
26.05.08 - 11:50
[...] approcci, in un periodo un po’ buio della nostra civiltà io in particolare e anche altri come Claudio, come le femministe a sud, auspicheremmo un maggiore impegno di riflessione sul sociale, di [...]
Sir Drake
26.05.08 - 14:52
Non voglio tornare su una vecchia polemica che ci ha visti uno contro l’altro (si fa per dire), ma lo vedi che tra mezzi di informazione tradizionale e new media non c’è alcuna differenza?
Ti rendi conto che la notizia del pestaggio al giovane conduttore di Radio DeeGay ha avuto lo stesso peso (praticamente nullo), sia sulla stampa tradizionale che nei blog?
La stampa e i blog sono due facce della stessa realtà, quella in cui viviamo. Che non è proprio una bella realtà!
Gatto Nero
26.05.08 - 14:57
È quello che definivo “Rapporto in involuzione”, Alfredo.
Fino a qualche anno fa la blogosfera era “alternativa” alla stampa, colmava dei buchi, creava una discussione. Fino a qualche anno fa.
Tu sei arrivato ora, in questa fase amara di superficialità e egocentrismo come unico interesse.
Dove alla fine si segue il flusso, non si ha spirito critico, manca la coscienza sociale, ci se ne frega di tutti se non di se stessi.
Mi trovo veramente a disagio.
sonounprecario
27.05.08 - 16:07
…ad esempio il mio post in merito non l’hai letto
Comunque sia io parlo spesso di omosessuali o altri episodi simili. Diciamo che le minoranze in paesi come l’Italia sono considerate ancora meno delle minoranze in altri paesi.
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E siccome il problema di una minoranza viene tacciato come un problema “non di tutti” (cioé al contrario, per i media-lombrichi e i politici, il problema sarebbe che uno è gay o extracomunitario, non che esistano delle sottospecie di pezzi di merda che li pestano, li minacciano, ecc…), purtroppo siamo sempre qua a prendercela tra noi, 4 gatti stronzi.
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Mettiamola così, sull’aspetto blogger-che-non-ne-trattano: ci sono dei blogger più autorevoli che parlano di una cosa; la marmaglia gli va dietro e via così a parlare dell’argomento del giorno, della settimana o del mese. Una volta c’era blogbabel ed ora che non c’è più si vedono i veri bloggerZ, quelli che parlano davvero di ciò che ritengono interessante per vari motivi.
.
Capisco uno che parla di tecnologia, ma per gli altri, discutere di certi aspetti tristissimi dell’Italia, dovrebbe risultare importante. Invece non è così.
Perché poi se parli di cose serie, nessuno ti linka.
Insomma, servono sempre i pucci-pucci e i pissi-pissi, come sei carino qua, come mi è piaciuta la serata la. E basta: questo è il problema, lo svuotamento totale dei cervelli.
Gatto Nero
27.05.08 - 16:09
L’ho letto, l’ho letto. E’ che l’hai scritto dopo :p
Gatto Nero
27.05.08 - 16:12
Ah, intendiamoci: concordo perfettamente con la tua descrizione della blogosfera italiana e con lo “svuotamento dei cervelli”.
C’è stato un netto spostamento dello strumento blog da “strumento per comunicare” a “strumento per farsi notare”, e il farsi notare - in questo mondo che viviamo qui e ora - non è certo facilitato da ragionamenti complessi o da posizioni critiche.
E’ più facile essere frivoli, allegri, cazzoni.
Mi va benissimo: chi mi conosce, chi conosce il mio blog, sa che sono il primo a fare il cazzone, a scrivere di stupidate, a fare commenti sarcastici. Ma non sono un lobotomizzato, e come me penso che anche altri siano in grado di pensare ad altro oltre ai cazzi, ai culi, alle tette, alle feste, alla moda, all’ultimo oggettino tecnologico.
Peccato che legga sempre meno in giro di argomenti critici. Sembra che i blogger italiani non vivano in Italia, ma in una simpatica bolla rosa fatta di ovatta e pucci-pucci.
Il clima di Roma e dell’Italia :: WOUQ*
27.05.08 - 17:30
[...] Mi associo al grido di dolore di pm10, .Mau., Sono un precario, SirDrake, e GattoNero. [...]
sonounprecario
27.05.08 - 17:50
(l’ho scritto il 25 maggio anche io eh :P)
Comunque sia sì, il nocciolo è quello: io probabilmente sono il principe dei minchioni quando sono in compagnia, però poi bisogna metterci la parola “basta” ogni tanto, a costo di sembrar noiosi…che poi noiosi, vabbe’..anche qui ce ne sarebbero da dire…
Nel senso che stiamo trasferendo e prendendo dai media tradizionali le pratiche peggiori, perché in fondo la scuola è quella e più o meno inconsciamente bisogna vedere dei risultati in termini di ritorno “mediatico” e/o conoscenze, notorietà, ecc… Non c’è niente di male, per carità, ma se vogliamo davvero che ci prendano sul serio e se davvero pensiamo di stare cambiando l’informazione e la comunicazione, dimostriamo un po’ di maturità.
Tutto li.
slacko.org A’ Kledi?! Ma vaffanculo! »
29.05.08 - 15:09
[...] fascisti contro comunisti alla Sapienza (che fa molto “Mio fratello è figlio unico“).Molti ne hanno parlato, io me ne sono stato zitto anche se queste cose non le sopporto proprio (mea [...]