Le apparenze ingannano? *
C’erano vari motivi per cui avevo deciso di mettere quella specifica foto nel post della discordia, che tanto ha scatenato i cacciatori di teste citati liggiù (che si stanno spulciando la mia web-biografia da capo a piedi, contenti loro: c’avranno tempo da perdere). Ci sono altrettanti vari motivi per qui quella specifica foto, ora, è stata archiviata.
Per quanto riguarda la prima parte dell’affermazione precedente, uno dei motivi principali che mi ha spinto a inserire quell’immagine era dovuto alla necessità di trovare un corrispettivo valido all’esposizione continuativa del Deretano Femminino™ che avesse la stessa valenza anche per l’Uomo Italiano Medio™, quello tipico da Bar Sport ma un po’ più scafato, per intenderci. Il punto è che - nel corso degli anni - l’immagine del culo femminile ha assorbito in sé alcuni significati di rimando che portano direttamente allo sfruttamento mercificatorio del corpo della donna, intesa come oggetto. Significati che invece il culo nudo maschile - sdoganato solo di recente - ancora non ha; per cui: il culo di maschio nudo - sdoganato e che quindi non fa né caldo né freddo ai maschietti italici, ma allo stesso tempo non carico di quei metasignificati che hanno avuto in passato MOLTE immagini di sederi femminili - non andava bene. Serviva qualcosa di più forte, che colpisse di più l’inconscio maschile; qualcosa che li facesse sentire usati, allo stesso modo in cui molte moltissime donne - a ragione - si sentono usate quando vedono una esposizione di carne femminile in stile macelleria. Era un’immagine forte, ha fatto quello che doveva fare (nonostante forti dubbi da parte mia, in prima persona, sulla convenienza di usare un’immagine del genere).
Un’altra ragione - ma qui potremmo discuterne più a lungo, volendo - è che l’immagine del sesso va un po’ sdoganata; o meglio: non bisognerebbe aver paura a mostrare un atto sessuale se inserito in un contesto specifico e dandogli un senso specifico. Riassumendo: no al sesso gratuito, sì al sesso ragionato. Ma ancora è troppo presto, direi. Non siamo culturalmente pronti, io per primo (altrimenti non avrei avuto i forti dubbi di cui sopra fin dalla scelta dell’immagine).
Fra le ragioni che mi spingono invece a togliere quella immagine, a “censurarla”, c’è un aspetto già accennato da Andrewrm fra i commenti con una “affermazione del tutto casuale e non pilotata dall’autore del blog”:
ma stanno facendo bareback!
La coppietta in foto - che precisiamolo, se a qualcuno dovesse essere venuto il dubbio: non sono io col mio inesistente partner - si dedica infatti a una pratica tanto incomprensibile quanto sconveniente: il sesso senza preservativo.
Anche del bareback, come del sesso, in giro se ne parla poco. Eppure lo si fa, incoscientemente. Più di quanto non si pensi: donne e uomini, uomini e uomini, ‘ndo cojo cojo. E invece. E invece fare sesso senza preservativo è una pratica a rischio di contagio di malattie sessualmente trasmissibili come HIV, sifilide, epatite e via andante. Malattie che non è che guardino in faccia al numero di volte in cui fate sesso bareback, o a quanto ve piace chiacchierà: ve le pigliate e basta.
E poi il problema non è tanto vostro - che tanto crepate e amen - ma di quei poveracci dei vostri familiari, amici e parenti che devono sorbirsi non soltanto la malattia (e possibile morte) di una persona a cui tengono, ma si devono anche sorbire la consapovelozza di voler bene a un idiota.
La cosa più raccapricciante parte dal fatto che - da un po’ di tempo a questa parte - il sesso bareback è diventata quasi una moda, fra i gay e non solo. “Se lo faccio col preservativo non c’è gusto”, “Tanto se te la devi prendere la pigli lo stesso”, “Ormai di AIDS non si crepa più”. Essì, non si crepa più: la selezione naturale della specie pare non funzionare con questi soggetti e i loro ragionamenti vagamente surreali.
Il punto è che, come dicevo, non se ne parla. Non se n’è parlato granché neanche alla Christopher Street Parade di Milano, ad esempio (non so a Roma); a parte una striminzita dichiarazione da uno dei camion in transito e la distribuzione di un paio di condom. Basta questo a sensibilizzare la platea? Direi proprio di no, e di questo sarà infinitamente grato alle associazioni omosessuali, che pigliano un sacco di soldi e non fanno un cazzo.
E direi che per ora basta, che di carne al fuoco ce n’è abbastanza e ho scritto di nuovo un bel post chilometrico. In aggiunta, un paio di note:
- questo post potrebbe risultare vagamente sconnesso in una, più o sue parti, causa affaticamento mentale da acquisto mobili Ikea e conseguente tentativo fallito di montarli senza cacciavite; in caso dovreste avere problemi di lettura o comprensione, provate a usare la brugola in dotazione.
- questo post avrebbe dovuto esser scritto più o meno un paio di giorni fa, con conseguente eliminazione dell’immagine e tutto il cucuzzaro; il ritardo è dovuto alla situazione-ikea di cui sopra, e me ne scuso per tutti quelli che si sono ritrovati una foto dura da digerire tenuta su oltre il tempo necessario
- i ninna-video, che scopro hanno fatto da tempo il giro della Rete, ho avuto la (s)fortuna di vederli solo il 4, data di stesura del post; grazie a Dio suppongo che l’argomento sia già stato più e più volte dibattuto in passato, ma io volevo dire la mia
- davvero, e ripeto davvero: non vivete i blog solo in previsione e nell’ottica delle visite o della notorietà; i blog sono comunicazione, espressione: dite quello che pensate, dite quello che ritenete utile, conversate; il successo di un blog è dato soltanto da quanto fa crescere culturalmente, socialmente e umanamente sia l’autore del blog stesso che i propri lettori. Questa è la mia filosofia di blogger, se a qualcuno interessa.
* = Attenzione, questo post è stato scritto in uno stato mentale alterato a causa della Poltrona Grankulla, dell’Armadio Pax e di tutto il cucuzzaro Ikea, acquistato e non ancora montato.
Tags: bareback, blogger, blogosfera, immagini, sesso
Ilaria
8.06.08 - 22:17
Parole sante, dalla prima all’ultima. La tua filosofia è anche la mia, e peraltro mi sono imposta già da tempo di non bloggare sul tema “blogosfera”, anche se a volte mi prudono le mani; ma poi mi dico che è meglio per me e per tutti se parlo di argomenti più costruttivi.
L’anno scorso di profilattici al Pride se n’erano visti di più; forse quest’anno l’urgenza della cronaca e della politica ha fatto perdere di vista la questione. Male; vediamo che succede a Bologna.
marco
8.06.08 - 22:38
Premettendo che devi solo stare attento a non montare la poltrona nell’armadio, almeno NON con te dentro, io sono totalmente d’accordo sul fatto che il sesso deve essere sdoganato. E che sara’ mai, si tratta della cosa piu’ naturale del mondo. Pero’ e’ la cosa piu’ naturale del mondo quando e’ fatto tra persone (non sto parlando di amore, beninteso), quando sono corpi - e teste, occasionalmente - che si incontrano. Quando invece sono solo pezzi di corpi, come in quella foto, per di piu’ in un contesto provocatorio, come il post in questione, allora l’effetto e’ un po’ volgare, meno naturale.
Come sempre, opinioni.
Gatto Nero
8.06.08 - 22:38
Diciamo che a bloggare sul tema “blogosfera” si fanno un sacco di n(on a|e)mici, a meno che non ci si limiti a frasi pucci pucci.
Paro paro come nella vita reale, tra l’altro.
Riguardo alla prevenzione contro le malattie sessualmente trasmissibili: è una cosa su cui mi sono sbattuto a lungo, nei posti del web che ho frequentato; penso sia un tema importantissimo, se non vitale, per la comunità omosessuale e penso che debba anche essere un “impegno manifesto” che caratterizzi il movimento.
Vederlo svilito con una mezza frase buttata lì mi ha fatto un po’ tristezza.
Speriamo in Bologna, va’.
Gatto Nero
8.06.08 - 22:55
Sì marco, siamo d’accordo. Non parlavo di uno sdoganamento becero alla “va bene tutto”.
Ma quando si parla di una scatola mostri una scatola, quando si parla di una Grankulla mostri una Grankulla.
Ad esempio: se avessi trasformato in immagini il discorso nel tuo commento, avresti dovuto usare una immagine simile a quella usata da me (perché è l’oggetto di cui si sta parlando). Però ci stanno pro e contro. Diciamo che questo è più un discorso in fieri: non ce l’ho chiara neanche io, la questione…
byb
9.06.08 - 00:40
l’immagine non mi era piaciuta, ma mi pareva di non averla commentata: ognuno è padrone a casa(blog) sua.
ora comprendo un po’ di più il discorso ed è più “digeribile” la scelta di pubblicarla.
ps: sigillare il gatto dentro l’armadio?

non sembra male come idea…
Lore!
9.06.08 - 02:14
@byb almeno proteggiamo la blogosfera dal suo accanimento contro di essa. :D:D:D
battute a parte, appena ti becco, Gatto, dovrai mostrare le manine e ti bacchetto: brutta, brutta, brutta, brutta foto. E non ci sono ragionamenti (logici e sensati) che giustifichino il suo uso.
Potevi sforzarti di goooglare un po’ di più e trovarne un’altra
FAXE BINDER
9.06.08 - 09:52
ti offro *virtualmente* una birra!
e per la questione del preservativo, e per la questione del bloggare, del come vivere i blog (ultimo paragrafo).
che possono sembrare cose già dette e ridette entrambe, ma ripeterle aiuta e talvolta è proprio necessario ribadirle per non essere travolti dall’idiozia
J B
9.06.08 - 09:57
Solo una piccola nota a margine: c’è un modo facile facile di fare sesso non protetto senza rischiare alcuna malattia. Quello di essere una coppia (omo o etero poco importa) stabile e fedele (e magari farsi un paio di analisi “prima”). Le coppie omo poi non devono neanche preoccuparsi degli anticoncezionali.
Gatto Nero
9.06.08 - 10:05
Eh lo so, J_B. O meglio: nella teoria è così.
C’è da dire che: usare il preservativo non è che sia un male ANCHE quando si è in coppia.
Questo perché fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.
(Suona cinico, ma non è poi così diverso dai contratti prematrimoniali o dalla separazione dei beni).
In più, fra froGi non c’è neanche la necessità di farsi fecondare per rimanere incinta, quindi… a che pro?
@FAXE: offrirmi una birra? Non potrei mai dire di no. Ma tu sei faaaaalso, capito, faaaaalso! (cit.) :p
Fosterkane
9.06.08 - 17:16
purtroppo le malattie sessualmente trasmissibili sono in aumento
blazar
13.06.08 - 16:40
Scopro solo ora questo post e forse non mi leggerai: contrariamente a ciò che puoi pensare, di te ho letto solo quello in cui mi chiamavi in causa, e quello su Wikipedia. Questo l’ho scoperto unicamente perché mi serviva il link di quello precedente.
L’impatto iniziale è spesso parecchio importante e forse (ma ne dubito) se ci fossimo conosciuti in circostanze diverse non avrei di te la pessima opinione che ho rapidamente maturato, né mi aspetto che la tua nei miei confronti sia molto migliore: perciò anche se avrei la tentazione di cercare di spiegarti ancora una volta perché nelle mie intenzioni la serie di foto che sto postando non è maschilista, “da bar sport,” mercificatoria, e tutte quelle altre nefandezze che le attribuisci, mi asterrò dal farlo, ben conscio che tanto su questo abbiamo due visioni inconciliabili e a discuterne andremmo avanti solo a vuote parole dell’uno incapaci di convincere l’altro, e nella maniera meno polemica possibile ti chiedo, piuttosto, solo di fidarti se ti dico che l’immagine che hai postato non mi ha né colpito nell’inconscio né minimamente fatto sentire “usato.” Semplicemente, mi è parsa un’immagine (i) pornografica, (ii) non particolarmente bella. Ma ritrae comunque due persone che si accoppiano, e mi piace pensare che lo stiano facendo -come avviene di solito- per cercare e dare piacere reciproco, e non vi sono nella foto stessa elementi che facciano pensare diversamente, per cui semmai li posso invidiare - anche se non è il tipo di sesso che pratico e cerco io. Ora appunto, sta a te fidarti, ma conoscendoti mi aspetto che piuttosto penserai che mento, tanto per volermi “difendere” dalle accuse di maschilismo. Libero di fare come credi: se solo riuscissi a capirlo -che non mi sento affatto “usato” da quell’immagine- forse riusciresti anche a capire come sia possibile per me postare le foto che posto senza intenderle come una “esposizione in stile macelleria.” Il fatto che tu ed alcune di donne non riusciate a vederle altrimenti è a mio avviso conseguenza di un grosso preconcetto che avete nei confronti del mondo maschile (motivato certo dal comportamento di molti e sempre troppi, ma certo non tutti gli uomini) e della sessualità in generale.
Cordialmente (davvero, per quanto possibile!)
Michele
blazar
13.06.08 - 17:06
Già che ci sono, mi fermo qui per un altro commento, anche se so già che me ne pentirò, visto che mi attendo un’altra divergenza di opinioni con conseguente serie di accuse di chissà quali nefandezze da parte mia… Sia ben chiaro che anch’io ho sempre sostenuto l’uso del preservativo e credo che sempre maggiori sforzi vadano fatti in tale direzione, ma! che il sesso senza sia “incomprensibile” e “sconveniente” mi pare un’affermazione troppo riduttiva per essere lanciata con una simile pretesa di universalità. È sconveniente solo ed unicamente per il rischio (gravissimo, beninteso) di contrarre malattie sessualmente trasmissibili (oltre quello di gravidanze indesiderate, per quel che riguarda i rapporti vaginali in assenza di altri metodi anticoncezionali) in conseguenza di rapporti occasionali. È comprensibilissimo in termini del piacere provato perché solo per una persona dalla sessualità piuttosto squallida e primitiva per cui il sesso sia poco più di una onanistica stimolazione meccanica, il sesso con il preservativo può essere del tutto equivalente a quello senza.
Sai, la gente, oltre a farsi qualche scopatina “quando capita,” a volte ha delle relazioni durature basate sulla fiducia: parlo per la mia esperienza di eterosessuale, ma non credo che per i gay sia diverso.
Vedo che hai 27 anni, e non sei vecchissimo, ma hai un’età sufficiente per aver fatto un bel po’ di esperienze, e spero per te che tu abbia incontrato almeno una volta nella vita una persona speciale, una di quelle a cui avrai detto “ti amo,” e a cui ti sarai sentito di donare senza alcuna remora tutto il tuo cuore, con cui iniziare un percorso di vita in comune che almeno nelle speranze iniziali vorrebbe essere “per sempre.” Quindi dovresti capire cosa intendo dire…
Gatto Nero
13.06.08 - 17:45
Giudizio affrettato, sbagliato e anche pericoloso (quello che ho sottolineato. Leggi qua:
Credere che l’AIDS - o altre malattie sessualmente trasmissibili - sia prendibile SOLO tramite rapporti occasionali è riduttivo. Non siamo eremiti che vivono isolati nel mondo: spesso noi siamo l’ultimo anello di una lunga catena di azioni.
E attenzione: non faccio un ragionamento da “scopatina quando capita”, faccio proprio un ragionamento applicabile alla vita di coppia standard.
Sì, i rapporti lunghi sono basati sulla fiducia. Ma spesso ci si fida della persona sbagliata (quante volte è capitato?), e allora la vera dimostrazione di fiducia è non gridare allo scandalo se il partner ti dice “usiamo il preservativo”.
In un mondo utopico, ideale, fantastico e stupendo staremmo tutti lì a scopare e farci scopare senza condom. Ma non viviamo in quel mondo.
Nel nostro mondo, in questo mondo in cui le MST sono una realtà, avere rapporti senza preservativo è assolutamente illogico e incomprensibile, a meno che non ci siano volontà riproduttive.
blazar
14.07.08 - 17:28
Guarda che bravo: ho aspettato esattamente un mese prima di rispondere per poterlo fare in modo pacato e civile! (Non è affatto vero, i motivi sono altri e posso essere incivile tanto quanto e più di un mese fa, ma proverò a trattenermi lo stesso, giuro!)
Ecco: sorvoliamo sulla solita arroganza con cui ti rivolgi alle persone - grazie per avermi rivelato una Verità™ che non avrei mai potuto immaginarmi! In particolare per la protervia con cui dici “sbagliato” laddove il pezzo stesso che riporti non contraddice ma anzi conferma la mia affermazione: poiché quelle donne (tristemente!) contraggono l’infezione in conseguenza di rapporti occasionali non protetti. (Non diretta, ma questo non era nelle premesse.) Ma abbiamo capito che la logica non è il tuo forte, per cui sorvoliamo veramente…
Con la dovuta premessa di cui sopra, finalmente, ti posso dire che… beh, hai ragione! Almeno fino ad un certo punto, ed è quanto voglio dibattere di qui in poi:
Il fatto è che praticamente tutto è a rischio nel mondo in cui viviamo e se vogliamo proprio fare del qualunquismo, “fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio.” Fumare fa male, bere alcolici fa male… Quasi tutte le cose più belle della vita sono potenzialmente pericolose per la salute. Se volessimo essere sicuri al 100% dovremmo condurre esistenze di uno squallore assoluto. Il tutto sta nel rischio che uno è disposto ad accettare.
Posso raccontarti la mia esperienza personale, anche se farlo proprio qua un po’ mi disturba: fino ad una certa età ho avuto solo rapporti protetti (occasionali o all’interno di “relazioni” talmente brevi e superificiali che neanche le considero tali.) Quando quella che fu la mia prima ragazza (nel senso di una “relazione” poi diventata sufficientemente importante da considerarla tale) mi chiese di non usare il preservativo, ero molto perplesso: per me era un’abitudine e quasi consustanziato all’atto sessuale stesso. (È una cosa molto privata, ma visto che ne parlo in maniera assolutamente anonima, suppongo che non vi sia problema…) Mi disse che prendeva la pillola e che “preferiva così” - scoprii solo molto tempo dopo che con il preservativo non riusciva proprio ad avere orgasmi: ogni donna è un universo a parte; molto meno banali di noi uomini… Anche per me si aprì un mondo nuovo, e va bene tutto ma non mi si può venire a dire che “è la stessa cosa!” In quell’altro modo c’è stimolazione meccanica, onanismo a due, ma… rimane tutto molto limitato.
Beninteso, non è che da allora non abbia più usato il preservativo: anzi, ci sono state molte altre occasioni. Quello che ho affermato si può riferire tanto a quella particolare ragazza come alle altre con cui fa parte delle uniche tre che siano per me state “importanti” cioè a cui abbia detto “ti amo” - e pure di alcune (pochissime) altre che di volta in volta mi hanno datto opportune garanzie in tal senso. Poi, il discorso sulla fiducia può anche essere valido e… insomma… magari una ti dice che sei l’uomo della tua vita e che è praticamente vergine e invece di professione fa gangbang massive! Niente è impossibile, strettamente parlando: ma qual è il confine fra il ragionevole dubbio e la paranoia? Questo lo specifico perché mo’ non vorrei che saltasse fuori qualche genialoide che mi viene a dire che “il blazar dice ai ggiovani di trombare sempre senza goldone, che è molto meglio…”
Nota: non è una questione solo di preservativo o non preservativo. Credo che non vi sia una singolo centimetro quadro del corpo muliebre, un suo singolo anfratto, che non abbia esplorato in tutti i modi che ho potuto e con tutti i sensi: (vabbe’, magari l’udito non è quello più coinvolto) allo stesso modo in cui, se fossi un pittore, sarei in grado di ricostruire il volto di certe donne, conoscendolo praticamente millimetro per millimetro, conosco il loro corpo con lo stesso grado di precisione anche con l’olfatto, le sensazioni tattili, il gusto… Ovviamente questo non riguarda tutte le donne con cui ho avuto rapporti sessuali di qualche tipo, ma… quelle di cui sopra, con gradi diversi di approfondimento. (Ovviamente il protrarsi di una relazione rende la conoscenza reciproca sempre più intensa.) Anche se poi l’anelito ci sarebbe sempre, con gradi diversi di intensità, ma vabbe’ stiamo qui giusto parlando del fatto che non sempre si può… Morale: ho rischiato? Probabilmente sì: quanto meno, qualche infezione intestinale. Ma ne è valsa la pena? Beh, secondo me sì. Quelle donne sono rimaste dentro di me ed io dentro di loro -io, i miei residui cellulari, non qualche molecola di gomma!- anche se ora le nostre strade hanno preso magari direzioni separate. Non mi metto nemmeno a parlare della distinzione fra “scopare” e “fare l’amore” - spesso stereotipata ed usata a sproposito: anche solo parlando di Sesso -ma con la “S” maiuscola- quel sesso di due corpi che relizzano nella giunzione carnale l’unione di due menti e due anime, questo si può dire completo quando c’è un abbandono reciproco come quello che ho descritto sopra. Il fare sesso senza preservativo ne fa parte, come l’unire in vario modo essenze, fluidi corporei, sudore, lacrime, odori, sapori, pieni e vuoti. Altrimenti è ginnastica! Bella, divertente, tonificante, doverosa, piacevole, ma pur sempre solo ginnastica. È possibile ottenere lo stesso col preservativo? Forse sì, non lo escludo. (Come è anche certamente possibile far “ginnastica” senza. Per favore ragazzi, poi non venitemi a dire che do condizioni necessarie o sufficienti per alcunché!) Però lo trovo sicuramente più difficile, e può valere al più per pochi.
Ma -in tutta onestà, se ne hai- ti risulta che abbia suggerito quest’emerita strunzata, o che l’abbia anche solo implicata? Chi cazzo ha mai parlato di scandalo? O chi ha detto che necessariamente all’interno di una coppia regolare si debbano avere solo rapporti non protetti? Quello che affermo è che in tale contesto che la cosa è più indicata ed ha un senso, eccome se ce l’ha!
Mi sono fidato. Le donne che ho avuto non mi hanno dato modo di pentirmi della fiducia concessa. (Non in “quel” senso.) Sono stato fortunato? Probabilmente sì. Per il resto, ho condotto un’esistenza ipersalutista, ero ultrasportivo, non ho mai fumato una sigaretta in tutta quanta la mia vita. Alimentazione controllata e tutto il resto… e la vita me l’ha messo nel culo! (In un modo, credimi, molto peggiore di quello ludico che potresti alla fine legittimamente intendere…) Quindi, fa’ come cazzo vuoi, ma penso che sia abbastanza ridicolo abbandonarsi alle certezze assolute: la sfiga è sempre dietro l’angolo pronta a colpire e può darsi anche che se ne fotta se trombi sempre col preservativo!
Per quel che mi riguarda, sono contento delle mie esperienze. Parlando delle donne cui ho accennato sopra, ho vissuto. Di più: le ho vissute. Di più ancora, ci siamo vissuti ed abbiamo realizzato tramite l’unione fisica legami che ancora a distanza di tanti anni hanno un senso. Se questo è logico e comprensibile, lo è anche fare sesso senza preservativo. Non sempre e comunque, che è qualcosa che non ho mai affermato!
NoirPink - Modello PANDEMONIUM
19.08.08 - 01:51
Il barebacking diventa per molti sieropositivi un mondo nuovo, dove trovare un ruolo centrale e positivo, lontano dalla marginalizzazione cui sono costretti. E l’Aids, per persone inizialmente sieronegative, più che un rischio rappresenta una meta, una terra promessa, un orizzonte di amore, intimità e condivisione impossibile altrove…
Per approfondire:
Premessa
Capitolo 1
Capitolo 2
FermentiGattici.net » Post » Paura e delirio un po’ ndo ve pare
19.08.08 - 07:16
[...] in un simpatico commento arrivato qualche ora fa: Il barebacking diventa per molti sieropositivi un mondo nuovo, dove [...]