M’ero scordato il titolo (ma l’Arcigay nun se scorda mai de parlà)
“Ho incontrato il Ministro Carfagna nella mia qualità di parlamentare della Repubblica Italiana. Il movimento LGBT ed io abbiamo compiti diversi e non devo chiedere certamente agli organizzatori del Gay Pride il permesso di esercitare le mie funzioni ed assolvere al mandato conferitomi dagli elettori. Mai ho espresso opinioni a nome del movimento e neppure l’ho fatto questa volta, come – del resto – è facile verificare dalla rassegna stampa”.
È vero. Ma siccome noi poveri froGi non possiamo fare a meno di offrire set-ti-ma-nal-men-te figure da peracottari, non potevamo che gridare allo scandalo all’idea che una parlamentare andasse a parlare con un ministro che ha (purtroppo) nelle sue curatissime manine le sorti di tutti gli omosessuali italiani.
Ahhhhh, come hai osato, ‘a solita lesbica, ahò ahò madechè madechè, qua ce magnamo cinqu’anni con ‘a fregnaccia del “Semo tutti sott’attacco, avèmo de manifestà e d’annà ar GayVillagge con l’Imma che se frega le mani” e tu che fai, vai a parlà cor nemico? Ma sta burinaccia anfame, noi “lotta dura senza paura”, noi ce mannamo sortanto ar Mancuso a parlà coi politici che ce fa fà certe figure che non te dico.
Aripijateve.
Tags: frocità, gay, peracottari
byb
13.06.08 - 19:24
sto leggendo un mega dibattito nei commenti su un altro noto blog…
siamo alla frutta.
ma già si sapeva.
psiko che se la ride
14.06.08 - 16:04
quanto ti adoro
enrico(elfo00)
14.06.08 - 22:03
te lo appoggio!