Se le cose non le sai, salle
Abbiate pazienza, ma noto che parecchie persone stanno parlando un po’ a cazzo di persone e di affermazioni, senza aver minimamente capito cosa è stato detto.
E’ la solita deriva da branco.
Ecco, se magari l’intervento di Vicky Gitto lo riascoltate dal punto di vista dell’argomento trattato - la creatività - evitereste di definirle “boiate” o “oscenità”. Magari, eh. Non è che dobbiamo parlare per forza di qualcosa che non si conosce. Io mica mi metto a parlare di fisica quantistica.
Tags: blogger, peracottari
byb
16.09.08 - 13:53
La storia dell’11 settembre come “miglior idea pubblicitaria”?
Ok, le parole esatte non erano queste, è un mio sunto personale.
Non ero presente, e magari i toni usati, hanno turbato qualche animo sensibile, ma il concetto espresso, mi sembra corretto.
E non è neanche un concetto troppo “originale”: esperti del settore lo dicono da anni che dal punto di vista mediatico, sia stata un’idea perfettamente riuscita.
E su questo credo di essere d’accordo.
Senza in alcun modo “elogiare” AlQueda per l’attentato.
Gatto Nero
16.09.08 - 13:56
Esatto. Ho appena scritto un lungo commentone sul blog di Marco Camisani Calzolari - che ha perso un’altra occasione per stare in silenzio, pare - spiegando la ratio di quel discorso. Tutt’altro che scandaloso e tutt’altro che non condivisibile.
Ma noi italiani e noi blogger amiamo metter bocca su tutto, quindi non mi sconvolge (io per primo lo faccio).
Quello che mi sconvolge e il delirio collettivo e l’aggressione da branco che ho visto avvenire subito dopo, da parte anche di perfetti insospettabili.
Maxime
16.09.08 - 14:00
Io credo che tutti abbiano ascoltato bene l’intervento prima di commentare, e non si siano affatto lasciati trasportare dal “branco”. Che quello fosse un esempio e come tale dovesse essere giudicato, è chiarissimo. Che prendere come esempio un evento che ha causato tantissime morti ed ha cambiato la storia fosse di pessimo gusto, altrettanto. E’ che quando vuoi fare lo splendido, o vuoi lanciare una provocazione, o fare un esempio così forte, non puoi farlo senza saperti esprimere in pubblico. Eravamo blogger, figurati se ’sta cosa doveva dirla davanti a potenziali clienti. Che poi, “indipendentemente dal valore etico e morale”, c’era molto di meglio. Hitler, per esempio.
Gatto Nero
16.09.08 - 14:02
No Maxime, non sono per nulla d’accordo. L’intervento non lo avete proprio capito, e probabilmente - per effetto branco, che non è una cosa controllabile - ve lo siete interpretato a vicenda male, attraverso il passaparola.
Il delirio di commenti visti sul blog di MCC mi pare abbastanza indicativo: solo quello di Gianluca Neri mi è parso sensato. E io non amo Gianluca Neri, e lo sai.
bismark
16.09.08 - 14:31
Se mi permetti tu… i branco di ignoranti, come li chiami tu hanno testa e cervello per capire la differenza tra creativita’ attiva e magari una stupidata detta perche’ tale e’.
Tu stai cercando di vederla da come la vedrebbe lui cioe’ un professionista , ma questo non puo’ giustificarlo. .Poteva scegliere parole diverse o spiegare il concetto, cosa che ha fatto come un bambino di 14 anni, non si trovava tra suoi colleghi ma tra bloggher. Tra l’altro le infinite banalita’ , considerando youtube un sito stilisticamente pessimo aggiungendo che pero’ in fatto di creativita’ hanno avuto “culo”… pensa tu
Con stima.
Maurizio Goetz
16.09.08 - 14:40
Temo che ti sia sfuggito qualcosa. La tua spiegazione non è per nulla convincente.
Il paragone tra l’efficacia della comunicazione di un gruppo terroristico e quella di una marca non sono in nessun modo paragonabili nemmeno concettualmente. Obiettivo di un gruppo terroristico è appunto diffondere il terrore, mentre quello di un’impresa è aumentare la propria reputazione, spingere all’acquisto.
Le argomentazioni non sono nè originali nè corrette.
Gatto Nero
16.09.08 - 14:42
Eh? E cioè lui come si sarebbe dovuto porre, come un NON-professionista? Cioè dai. Ma invece fermarsi e imparare, anziché criticare? Dovreste porvi anche come un professionista, prima di giudicare un professionista.
E i blogger non sono dei lobotomizzati. Tra l’altro io il suo discorso l’ho capito benissimo, l’ho trovato chiaro e - come già detto - condivisibile. E per quanto mi sforzi non ci vedo nulla di biascicato o mal detto, a parte un modo di parlare lento: non siamo tutti mitraglie.
…ma perché, non è vero? -_- Non è un sito che “stilisticamente” potrei considerare riuscito. Non ha niente di esaltante. E’ caotico. vai sulla home-page: la colonna di destra è inesistente. In quella di sinistra gli elementi non hanno distinzione grafica: i featured video sono uguali a quelli “promoted” che non sono diversi dai “being watched right now”.
In fatto di creatività hanno avuto culo, perché era una idea semplice (”condivisione di video”). E si basava sul successo fra le persone… altrimenti crollava il castello.
Gatto Nero
16.09.08 - 14:47
Ma non si parlava di reputazione (che ha una componente etica, solito errore: lo abbiamo escluso dal discorso, ricordi?), né di imprese.
E’ un discorso molto più semplice: creatività e marketing.
Marketing = trasmettere un messaggio.
Impresa: messaggio da trasmettere = compra prodotto
Terrorismo: messaggio da trasmettere = abbiate paura
Il punto è che insistete a dare un valore etico a un discorso che - fin dalle basi, dalle premesse - l’etica non la voleva toccare. E avete anche messo in bocca ad altri una risposta etica che non ha dato.
bismark
16.09.08 - 14:48
Per l’appunto ho scritto che ha detto banalita’ riguardo a youtube…
Per il resto comunque non dimentichiamo che Marco aveva espresso un suo moderato pensiero sulla serata, e si e ritrovato un chicchessia che lo ha minacciato telefonicamente adducendo che lui e’ “qualcuno”.. solo per questo si merita una lezione
Gatto Nero
16.09.08 - 14:51
Moderato? Ha dato della puttana tettuta e anche un po’ oca alla Lucarelli e dell’incompetente terrorista a lui.
Moderato?
Maurizio Goetz
16.09.08 - 15:22
Sul marketing ti consiglierei di leggere qualche testo. Marketing non vuol dire trasmissibilità del messaggio. Inoltre tu non puoi fare nessun discorso sull’efficacia se non in relazione agli obiettivi.
Per il resto si parlava di Adv e quindi di imprese.
Non è un problema etico, ma di efficacia, anche le dot.com la pensavano come te, sono fallite tutte.
Gatto Nero
16.09.08 - 15:24
Goetz, stai cercando di dare anche a me del “pubblicitario non etico”.
a. Non sono un pubblicitario (e mi stupisce di arrivarci io, a un discorso tanto semplice).
b. Ho un’etica che levati.
Non sono dell’idea che “tutto è giusto per raggiungere un obiettivo”, non lo faccio né mai lo farò. Ma non mi metto a dire che l’attacco alle Torri gemelle non fosse una azione di “marketing” efficace.
Il messaggio da trasmettere era “dovete avere paura di noi”. Il messaggio è stato trasmesso con la massima efficacia.
Maurizio Goetz
16.09.08 - 15:40
Ti invito a rileggere il mio commento. Quello che contesto è la traslazione di efficacia dagli obiettivi di un gruppo terroristico ad una comunicazione pubblicitaria per un’impresa. Non parlo nemmeno io di etica, rimanendo su un piano squisitamente tecnico, come tu stesso hai fatto.
Credo che il paragone in ambito pubblicitario sia fuorviante errato metodologicamente. Tutto qui.
Andrea (psiko)
16.09.08 - 17:43
quanto sce piasce polemizzà
aghost
16.09.08 - 23:35
la “deriva del branco” è forse più interessante della querelle gitto-mcc
Gitto nel merito ha ragione, e non capisco come si possa confondere l’attentato con l’aspetto etico, o il fatto che Gitto sia noioso nel parlare… Ma che c’entra?
Ma scusate, a cosa serve un attentato? E’ anche questo COMUNICAZIONE. I terroristi volevano comunicare un concetto: ci sono perfettamente riusciti, e con mezzi minimi.
Che altro c’è da capire?
NoirPink - Modello PANDEMONIUM
17.09.08 - 16:41
Mi scuso se posto questo intervento che poco riguarda l’argomento di discussione, ma che ben si adatta al titolo del post.
Leggo solo ora questo post:
http://www.fermentigattici.net/archivio/2008/08/19/paura-e-delirio-un-po-ndo-ve-pare/
Dal momento che si parla di un mio post del tutto a sproposito, ci tengo a precisare che : “Se le cose non le sai, salle”. Anche se mi sembra che, in questo caso, non le si voglia saperle…
Comunque ho postato un commento di là e pace e amen.
Gatto Nero
17.09.08 - 16:43
Sì, non c’entra un cazzo ed il fatto che tu sia venuto a “rimarcarlo” su un post in cui non c’entra nulla è indicativo della tua capacità di usare la rete.
E ringrazia che te l’ho approvato, sto commento.
(Questi che “difendono” il bareback mi danno tanto ai nervi. Gli spammer che difendono il bareback ancora di più)
patrizio
19.09.08 - 10:50
ah gatto nero, chapeau si scrive così se vuoi fare un’altra volta il figo. e poi, sulla cazzata detta da gitto non c’era nulla da capire e soprattutto nulla che devi spiegare a centinaia di persona che hanno commentato, giustamente indignati, l’intervento di gitto. creativo viene da creare, nelle torri gemelle si è solo distrutto. non è che sei creativo solo se dici cose che gli altri non dicono. solo per il rispetto delle quasi 3000 persone morte quel giorno non avrebbe dovuto dire una cosa del genere. questo lo capite tu e vicky gitto?
Gatto Nero
19.09.08 - 10:54
Bla bla bla.
Non c’arrivi, ma non è colpa tua. Nessuno mette in dubbio le morti delle quasi 3000 persone nelle Torri Gemelle. Ci sono, sono dolorose e vanno ricordate.
Ma qui NON ERANO PRESE IN CONSIDERAZIONE. Quelle morti non erano parte del dialogo e non facevano parte del ragionamento di Gitto.
E’ facile da capire, a meno che non si sia obnubilati - si scrive così, non come chapeau - dal solito buonismo becero da tabù.
Ciao, e grazie per l’intervento. Inutile, ma grazie lo stesso.
(”Creativo perché crei e nelle torri gemelle si è distrutto”… ma si può? Ma che ragionamento è?)
arcibaldo
19.09.08 - 10:58
Visto che Vicky Gitto nel suo lavoro è anche bravino,
perché non va a lavorare?
arcibaldo
19.09.08 - 11:00
Peccato non prenderle in considerazione.
Siete solo snob radical chic perditempo.
Gatto Nero, inutile sei tu.
Gatto Nero
19.09.08 - 11:02
Arcibaldo, ma visto che tu e il tuo amico irlandese avete lo stesso IP, come mai non c’andate voi a lavorare?
Che me pare c’avete tempo da perdere.
arcibaldo
19.09.08 - 11:08
Ah, siamo già allo gnè gnè.
Perdona se siamo venuti a pisciare nel tuo giardino.
Il mio amico è pugliese.
Gatto Nero
19.09.08 - 11:11
Lo so, era difficile da cogliere: “patrizio” -> “san patrizio” -> irlandese.
Detto questo, mi viene difficile discutere con chi utilizza identità multiple, quindi ti saluto. Cià.
byb
19.09.08 - 11:14
oddio, c’è ancora chi si ferma al mero significato etimologico, oltre a buttiglione, intendo.
creativo, è il Creatore del piano di sopra, o è il nome di una professione in ambito pubblicitario?
e il terrorismo, non è una versione distorta, negativa e assassina di “pubblicità”?
non ha lo stesso di finire in tv, sui giornali, di essere ricordato da più gente possibile?
di trasmettere chiaro, forte, in pochi istanti, un messaggio indelebile?
che poi per farlo, abbiano ammazzato in modo ignobile delle persone, nel caso ci fossero dubbi, siamo tutti d’accordo, tutti quanti, non ho grossi dubbi su questo. ma non è di questo che si voleva parlare.
e quando dite “non è che sei creativo solo se dici cose che gli altri non dicono.” evidentemente non avete letto granché di creatività e pubblicità negli ultimi 7 anni, perché che l’attentato alle twin tower sia stato calcolato nei modi e soprattutto nei tempi (all’ora di punta, con molta gente ancora per strada che potesse vedere e riprendere e trasmettere subito le immagini, che tra l’altro hanno beccato negli altri fusi orari americani, la gente che guardava la tv facendo colazione) ottimamente, è riconosciuto e detto da tantissime persone, sia nell’ambito pubblicitario, che giornalistico, che dei media in genere, che degli esperti di terrorismo.
e lo dicono all’incirca da poche settimane dopo l’11-9-2001, senza per questo mancare in alcun modo di “rispetto” per le vittime dell’attentato.
al più, si potrebbe criticare i modi in cui Gitto ha detto le cose, qualche frase infelice, che a qualche animo sensibile è parsa forse troppo entusiastica, ma assolutamente il messaggio, il concetto che ha espresso, è corretto, e ampiamente diffuso e riconosciuto come corretto.
e non molto originale. stupisce che abbia stupito qualcuno.
ah, la terra è rotonda. e gira intorno al sole. e nessuno dei due è al centro dell’universo.
patrizio
19.09.08 - 11:58
“ma qui non erano prese in considerazione”… direi che ti commenti da solo. salutami a quel brillantone del tuo amico vicky.
Jeff
19.09.08 - 12:29
Ma se proprio si vuol tirare fuori l’etimologia, perché non ricordare anche che gli esseri preposti alla creazione son solo le divinità?
E su patrizio, che distruzione e creazione non son concetti distanti tra loro, pensa al big bang
Andrea (psiko)
19.09.08 - 16:56
no. ma come. non avete capito. è un’opera d’arte. romantica. “Perché di romanticismo è intriso il loro linguaggio e sono intrisi i loro sogni.”
[citazione colta, aulicissima.]