Il fallimento della blogosfera italiana (e di Internet) come veicolo informativo

Cari frequentatori del Web: oggi è la giornata mondiale per la lotta all’AIDS, lo sapevate?
Se la risposta è “no”, non sentiatevi in colpa: non è del tutto un demerito vostro. È che in Rete non ne ha parlato (quasi) nessuno.
Ma se dalle “grandi” testate giornalistiche italiane (che alla ricorrenza hanno dedicato - a parte rari casi - un ruolo ampiamente marginale) la cosa era ampiamente preventivabile, dovrebbe suscitare un minimo di stupore il fatto che in Rete le cose siano andate anche peggio. Con particolare riferimento alla blogosfera italiana, pomposamente autoincoronatasi col manto di strumento di informazione alternativo ai media tradizionali, più sincero, più immediato, più vero.
Baggianate. Bastano piccoli esperimenti empirici per rendersene conto. Prendete ad esempio i blog alle prime dieci posizioni nella classifica (quella sì, sempre chiacchierata) di Blogbabel, e cioè (allo stato attuale): Blog di Beppe Grillo, Wittgenstein, Manteblog, Macchianera, Il disinformatico, Pandemia, Luca De Biase, Piovono rane, Nazione indiana e Voglioscendere. Bene: nessuno di questi ha dedicato il ben che minimo spazio al World AIDS Day, evento di una certa rilevanza dal punto di vista civile e sociale (oltre che dall’elevata importanza informativa: se ne DEVE parlare).
Non dico un lunghissimo post, ma quanto meno un breve accenno, un link, un promemoria. Nulla: neppure il Red Ribbon. In compenso si parla molto di Beppe Grillo (Mantellini, Gilioli di “Piovono Rane”, Attivissimo), di Travaglio (Beppe Grillo, Travaglio stesso [!]), di Partito Democratico (Sofri, oltre a Sofri che parla di Sofri che parla del PD), di Wittgenstein che apre ai commenti (WOW! Mantellì, ‘na notizia fondamentale…), di nulla (le solite porcate marchettare di Pandemia), di nulla assoluto (Macchianera), di non pervenuto (Nazione Indiana).
Ma non crediate che scendendo in classifica le cose vadano meglio: anche nelle successive 20 posizioni nessun accenno (se si esclude un articolo di Giornalismo Partecipativo, che Dio lo abbia in gloria). Anche in questo caso non è stato aggiunto neppure un semplice fiocco rosso di solidarietà, con un link. Di cosa si parla, invece? Anche in questo caso di nulla, o di nulla all’ennesima potenza in alcuni casi (tipo MMCC: Marco Modestia Camisano Calzolari, l’uomo più autoreferenziale del Web).
Andiamo avanti: i successivi 30 blog, fino alla posizione 50? Peggio mi sento: nulla di nulla. Persino Mente Critica mi appare decisamente poco “critico” (nell’accezione di “pensante”). E i 50 dopo, così arriviamo a 100 e facciamo cifra tonda? N-I-E-N-T-E. Neanche il deludente Ivan Scalfarotto (da lui me lo potrei aspettare, no?): si salva giusto Marcello Saponaro e il suo fiocchettino rosso piazzato sulla testata del blog.
Insomma: ne esce un quadro deludente - anzi, perdonate: imbarazzante - della blogosfera italiana, tutta involtolata su se stessa e incapace di veicolare alcun contenuto informativo. Di una blogosfera che il più delle volte si parla allo specchio e che ancora più spesso cerca di spillare quattrini ai lettori (i metodi sono noti: dai link venduti al miglior offerente, agli adsense che pilotano post acchiappa-google), ma che di certo non si sforza - non ci prova nemmeno - di veicolare alcun contenuto etico, civile o sociale. Di blog tematici talmente compresi nel proprio sforzo di salire nella classifica della loro monotemìa da risultare ancora più rigidi dei media tradizionali (cos’è, mettere un fiocchettino alla testata del vostro blog costa troppa fatica o troppa fantasia?).
Il resto della Rete non è messa meglio: dei miei 151 contatti su Facebook, appena sei hanno modificato la propria immagine personale aderendo alla (pubblicizzata) iniziativa del fiocco rosso, e la maggioranza non ha neppure citato il World AIDS Day; dei miei contatti Flickr, solo UNO ha pubblicato una foto AIDS-related; su Tumblr, praticamente una morìa (ma lì non faccio testo: seguo pochi utenti).
Ricordate il mio vecchio post di un anno fa, in cui parlavo dell’apporto informativo di Internet e della blogosfera, e di come paresse involuto? Bene, mi pare che quest’anno siamo messi molto, molto peggio.
Il blog è morto,
Rest In Peace.
Claudio
Tags: AIDS, blog, blogger, blogosfera, HIV, Internet, prevenzione
Dario Salvelli
1.12.08 - 23:09
L’errore di fondo secondo me è nel conferire ai blog il ruolo di informazione “professionale”. Certo l’equivoco nasce quando molti blog cercano di sostituirsi avendo un taglio editoriale o pretendendo (anche incosciamente) di informare.
Io ad esempio eppure ero a conoscenza di questa giornata ho preferito non parlare della cosa perchè mi sembrano sempre abbastanza inutile fare questi “day”, dedicare un giorno solo ad uan causa nobile. Quando magari gli altri 364 sbagli e non usi mai il preservativo o non vai a fare l’esame per l’HIV.
enrico(elfo00)
1.12.08 - 23:10
viva dio c’è ancora gente che ha la MERAVIGLIA negli occhi. Gente che crede al senso di responsabilità, alla coerenza con quel che si predica. E’ evidente che lei non è stato toccato dal problema oppure ne è stato toccato troppo da vicino, tanto da esser diventato un po’ cinico e sfiduciato….finchè ci sono personalità vulcaniche e positive come Claudio, il mondo avrà una possibilità!
massimo mantellini
1.12.08 - 23:11
A me questo post pare la solita confusione (spesso involontaria ma in qualche caso no) fra rete sociale ed informazione. Non e’ difficile capire che nella maggioranza dei casi le due cose non coincidono. Sarebbe come andare in piazza ad ascoltare il brusio dei passanti per poi lamentarsi che nessuno ha citato l’ennesimo rinvio dell’LHC. Dove c’e’ scritto per esempio che i primi 50 blog iitaliani sono per forza fulcri informativi di un qualche valore? Poi magari la blogosfera italiana e morta come strumwnto informativo, non discuto e anzi se vuoi concordo (su internet invece non concordo per nulla). Tocca pero’ organizzare qualche altra spiegazione meno traballante. saluti
Gatto Nero
1.12.08 - 23:17
Dario: il World AIDS Day serve apposta per parlarne, non è mica un giorno per “andare a fare il test e usare il preservativo”. Quello va fatto, appunto, tutti i giorni.
Massimo: a me questo post pare raccontare un fatto specifico: tu, come altri blogger fra quei famosi cento (ma sono solo esemplificativi, intendiamoci: penso che ad andare più in giù con la classifica non sarebbe cambiato molto, il quadro), non avete minimamente trattato l’argomento preferendo dirottare l’attenzione altrove. Altrove che, dal MIO punto di vista, è il nulla: i commenti di Sofri aperti? Un evento, Massimo? Davvero? Ci siamo ridotti a parlare solo di noi stessi, perdendo l’occasione di parlare del mondo?
Che poi tu mi venga a dire che secondo te i blog (quelli parecchio seguiti) non sono “fulcri informativi”… beh, menti sapendo di mentolo. Oppure ti autoilludi. Ti considero una persona abbastanza intelligente e preparata da sapere che gli opinion leader, a questo mondo, una influenza ce l’hanno. Limitata, variabile, quello che vuoi: ma ce l’hanno. E il numero di visite che tu hai, giornalmente, ti rende un opinion leader. Viva l’understatement, ma non prendiamoci per il culo.
michele ficara
1.12.08 - 23:21
da blogger dilettante e fin troppo autoreferenziale (sempre dilettante)
ti quoto al 100 x 1000
robie
1.12.08 - 23:54
tutto giusto quello che scrivi claudio, se non che il pubblico dei “top blogger” non è così ampio come crediamo, o quanto meno non su alcuni argomenti.
Modificare un avatar su Facebook, flickr, twitter o altro serve davvero?
Dei miei contatti nessuno, dico nessuno ha scritto nulla, non ha condiviso una beneamata mazza, o modificato ad minchiam il suo avatar, nonostante i famosi 6 gradi di separazione aiutino a condividere i viral video o le finte catene sulla chiusura di MSN.
Eppure di persone impegnate che sentono il problema sul serio li conoscono, ma magari oggi hanno fatto qualcosa di più concreto che postare sul blog, su FF e incazzarsi con Mantellini, Sofri, o MMCC.
Il rimprovero va fatto direttamente in primis alle istituzioni, che per la giornata odierna non mi sembra abbiano organizzato o patrocinato qualcosa di particolare infatti http://www.governo.it non ha nulla a parte la visita a tirana del pres. del cons., e poi alla TV generalista, SKY compresa, che è la fonte diretta di informazione/intrattenimento del 99% delle persone a rischio HIV, le uniche televisioni che hanno messo il famoso fiocco sono state MTV e All Music che sono quelle più “giovani” e che cercano di sostenere sempre questo tipo di iniziative.
Poi possiamo pure passare ai blogger.. ma dopo molto dopo. IHMO
Suzukimaruti
1.12.08 - 23:54
Boh, non per giustificarmi (grazie al cielo non sono tra quelli messi alla gogna! :-)) ma pur sapendo benissimo dell’occorrenza, non ne ho parlato volutamente perché non credo in iniziative di questo genere.
Il che non vuol dire che non mi interessi il tema (anzi, sono issues per le quali ho militato in passato e giusto oggi ho parlato ad una conferenza organizzata dal network persone sieropositive, che si teneva nella mia città), ma banalmente che non mi interessa in generale l’issue management fatto attraverso le “giornate del…” (per mille motivi, il primo è che trovo che ghettizzino le cause, relegandole a protagoniste nel solo giorno “speciale”) e che non ho interesse a parlarne sul blog.
Per dire, oggi sono successe un sacco di cose che, eticamente, avrebbero meritato gli onori delle cronache. Ma su un blog, mi sembra, non si fa cronaca. E la completezza informativa non è un requisito.
Gatto Nero
1.12.08 - 23:59
No, ragazzi, scusatemi: al resto rispondo dopo, ma se partiamo col “maestra, ma guarda che ha iniziato prima lui” non ne usciamo più.
Se volete posso parlare ANCHE di tutti gli errori fatti dal Governo, dalla scuola, dai media, dalle religioni, dai gruppi sociali, dall’industria e dal mercato: ma poi chi me lo pubblica il tomo di 500 pagine?
Io qui di blogger ho parlato. Lo scaricabarile è tipicamente italiano ma preferirei tenerlo fuori da questo blogger (la nuova moda del “io non ne ho parlato perché non credo a questo tipo di iniziative” invece noto si sta diffondendo parecchio).
massimo mantellini
2.12.08 - 00:00
No guarda, nessuna presa per il culo, io me ne sono sempre strafregato della faccenda che il mio blog sia molto (anche questo poi sarebbe da discutere) letto e non e’understatement, non l’ho mai usato per fare altro che fare network con persone che stimo. Del resto il post che citi canzonandomi e’ l’esatta dimostrazione di questo (sono amico di luca e lo prendo in giro…tutto li’, ti viene in mente nulla di piu’ autolesionistico da un punto di vista informativo?). Invece dal mio punto di vista non e’ una occasione perduta, ma semplice e banale relazione sociale. Che con l’informazione molte volte c’entra poco. Se l’accusa e’ quella “perdere una occasione” l’accetto (almeno in parte, visto che scrivo anche altrove con maggior desiderio di partecipare all’ambiente informativo) ma il mio e’ un blog personale, che aggiorno per passione, un posto dove c’e’ la foto della pagella di mia figlia dopo che il gatto ci ha vomitato sopra. E dove ci finiscono le cose che mi interessano, non quelle piu’ importanti. saluti
Gatto Nero
2.12.08 - 00:01
ps: suzuki, sull’evitare la ghettizzazione delle cause in un solo giorno siamo pienamente d’accordo; ma qui siamo arrivati al punto che non si parla della cosa NEANCHE in quel singolo giorno…
Gatto Nero
2.12.08 - 00:14
Massimo, sai quando dico che “ci prendiamo in giro”? Quando neghiamo che fino a due, tre anni fa (un anno fa non so, temo fosse già iniziato il declino) avremmo riempito TUTTI il nostro blog del fiocchetto rosso, messo in un angolo in alto.
Avremo già creato la png trasparente e il codice da copincollare.
Sei sul mercato da abbastanza tempo per sapere che è così: due anni fa sì, quest’anno no.
E sì: ognuno sul blog fa il cavolo che vuole: reti sociali e pagelle delle figlie comprese. Ma questo non esclude anche che fra i nostri interessi ci possa essere anche la lotta all’AIDS, che può colpire te, le tue figlie, i futuri compagni delle tue figlie, i tuoi amici, i tuoi parenti. Tutti.
Tutto qui. Il fatto che a te non sia venuto in mente di parlarne per me è indicativo dell’andazzo della comunità italiana in genere. Non prenderla sul personale: è una analisi statistica fatta alla buona.
marcello saponaro
2.12.08 - 01:54
solo per segnalarti che ne ho scritto qui http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/12/01/un-fiocco-in-viaggio-contro-laids/ e qualche giorno fa qui http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/11/14/io-mi-ricordo-ridere-contro-laids-il-10-dicembre-a-bergamo/ .
Soprattutto però me ne sono occupato insieme a Bergamo Laica nell’organizzare i due eventi.
ciao
marcello
Gennaro Carotenuto
2.12.08 - 07:50
Ti ringrazio della citazione e speriamo che quel “dio ti abbia in gloria” non sia una minaccia.
Tuttavia non sono pienamente d’accordo sulle tue conclusioni. La “coda lunga” in buona parte risponde a sollecitazioni del mainstream apportando e reinterpretando. Va bene così.
Invece il problema sono i blog medio grandi considerati o che si considerano “generalisti”. Per una mera questione quantitativa considero anche il mio un blog medio e nonostante tenti di tenere la barra a dritta di parlare di alcuni miei specifici, l’America latina e pochi altri temi, il problema è l’esigenza/voglia/presunzione di parlare un po’ di tutto.
In fondo anche il post sull’AIDS risponde ad un erronea voglia di generalismo, anche se credo di averlo affrontato partendo da due miei specifici, la prospettiva storica e la difesa della ricerca scientifica.
Insomma… è complicato.
xlthlx
2.12.08 - 08:11
L’ho scritto prima, lo ribadisco: si vede che l’AIDS non e’ di moda, e nemmeno la prevenzione, e infatti si vedono i risultati. Non per niente giusto piu’ su c’e’ scritto che il proprio blog e’ un luogo dove “ci finiscono le cose che mi interessano”. E’ chiaro dunque che questo argomento non e’ interessante, e non lo si ritiene interessante nemmeno per i propri lettori.
Gatto Nero
2.12.08 - 08:15
Vedo che Codice Fiscale© ha colto.
In quasi tutte le risposte a questo post - anzi, direi in TUTTE - ho letto una conferma a quanto ho scritto. Purtroppo.
sonounprecario
2.12.08 - 10:22
Ok, ora ho capito, il tuo commento sul mio ultimo post mi è decisamente più chiaro.. (finalmente hai riaperto!)
Premesso questo, sei l’ennesima persona che conferma quello che mi sta frullando in testa da qualche settimana. Ho lì una bozza pronta, sperando di farcela entro la settimana. Ci sono una valanga di elementi che da supporto e che conducono a questa specie di fallimento blogosferico. Per carità, il World AIDS Day non è che una delle tante facce, il fallimento non arriva mica adesso; sai anche tu che un fiocco molte volte è più un “simbolo” - che tra le altre cose molti metterebbero per abbellire, com’era capitato per la Birmania, ricordate? - che una presa di coscienza.
Poi ok, ognuno scrive quello che vuole, dimentica quello che vuole, eccetera eccetera.
Ma quando si vuole all’etica, alla coerenza ed alla responsabilità si ricorre, in molti altri casi no.
.mau.
2.12.08 - 10:34
Che palle: ti aggiungo un’altra conferma, visto che mi sa che è questo che vuoi.
Sì, sapevo che ieri era la giornata mondiale per la lotta all’AIDS.
Sì, non ho scritto una riga al riguardo. Ci ho pensato su, e ho deciso che non avevo nulla da dire. Se avessi uno spazio “iniziative” sulla testata del blog, il fiocco rosso ce l’avrei anche messo, ma non ce l’ho.
Per tutto questo puoi darmi dello stronzo o peggio, la cosa non mi tange per nulla.
Mi incazzo invece quando TU decidi di cosa “si DEVE parlare”, e mi incazzo quando TU parli della blogosfera come strumento di informazione alternativo ai media tradizionali, più sincero, più immediato, più vero. e mi ci metti in mezzo. Ripeto. Io non voglio fare informazione né controinformazione né sovrainformazione: scrivo quello che mi pare quando mi pare, e se a qualcuno non interessa quello che scrivo basta che non mi legga. Tanto non ci guadagno un centesimo.
xlthlx
2.12.08 - 10:42
.mau., non vorrei dire, ma mi pare che qua si sta dicendo proprio che evidentemente l’AIDS non e’ un argomento interessante, cioe’ esattamente quello che hai ribadito tu.
.mau.
2.12.08 - 10:44
no, si sta dicendo che l’AIDS non è un argomento interessante in generale, mentre io mi arrogo il diritto di dire che a me non interessa parlarne. La differenza è questa.
Gatto Nero
2.12.08 - 10:51
Perdonami, .mau., ma dalle mie parti si dice “se sei incazzato, scendi dal cazzo e cammina a piedi”.
Non vedo il senso dell’incazzarsi come non vedo il senso di prenderla sul personale (cosa che mi pare stiano facendo un po’ tutti: pepe al culo?). Io ho preso i primi 100 blog della classifica, fregandomene altamente di chi ci fosse (e fregandomene anche della classifica in sé: mi serviva solo un elenco di blog “rappresentativi”). Da lì ho fatto una analisi su come il tema “World AIDS Day” veniva affrontato, e sono giunto a una conclusione: non se n’è parlato.
E non è che se ne DEVE parlare “perché lo decido io”. Se ne può parlare o meno, è una scelta.
Sicuramente, sociologicamente e culturalmente è importante notare che NON se n’è parlato. Che NON se n’è sentita la necessità. Che si accosta il tema della prevenzione delle MTS alle “pagelle delle figlie”.
Leggi: di HIV e AIDS non gliene frega un cazzo a nessuno. Questo è bello? Decidi un po’ tu. A me fa incazzare più questo fatto, che non il fatto che qualcuno mi dica di cosa _sarebbe bello_ che si parlasse.
[Sul ruolo dei blog: in passato - e ancora adesso - ci riempiamo la bocca sul ruolo che i blog dovrebbero avere e hanno. Se lo negate siete degli ipocriti. La cosa bella è che spunta sempre la differenza fra "i blog dovrebbero" e "il mio blog è solo..."]
Gatto Nero
2.12.08 - 10:52
Tu ed altre 97, assieme fate una casistica. Sei un matematico, no?
xlthlx
2.12.08 - 10:52
Te la dico meglio, allora: qua tutti si arrogano questo diritto. Tutti dicono: io scrivo quello che voglio, quando voglio. E nessuno ha scritto di AIDS. Benissimo, dico io: e’ evidente che questo argomento non interessa nessuno, te compreso.
Meglio cosi’?
.mau.
2.12.08 - 11:07
scusa, GN, ma la frase “(oltre che dall’elevata importanza informativa: se ne DEVE parlare).” non mi pare di averla scritta io. Quindi è inutile che adesso tu dica “Se ne può parlare o meno, è una scelta.”
Ripeto: hai tutti i diritti a far notare che non se n’è parlato, hai tutti i diritti a dire “.mau. è uno stronzo perché non ne ha parlato” (esattamente come io ho il diritto di fregarmene bellamente), ma io ho tutti i diritti di dire “mettere insieme tutti i blog è una bella idiozia” (e tu hai il diritto di strafregartene della cosa)
Sul resto, tu continui a generalizzare, e proprio perché io sono matematico odio le generalizzazioni fatte alla cazzo. Trovami una volta in cui io mi sono riempito la bocca con “i blog dovrebbero”.
Gatto Nero
2.12.08 - 11:11
E la frase la confermo: se ne DEVE parlare, eticamente. Devo mettere un “secondo me”? Siamo arrivati ai livelli in cui uno deve esplicitare che ciò che scrive sul blog è la propria opinione personale?
Non ho mica fatto una proposta di legge, eh.
Disorder
2.12.08 - 12:24
Certo, se poi dopo queste riflessioni fosse arrivato anche un tuo post sull’argomento forse sarebbe stato meglio.
Gatto Nero
2.12.08 - 12:30
1. Questo blog è chiuso, e ho fatto una eccezione riaprendolo per questo unico post.
2. Come se non ne avessi già parlato in passato, Disorder.
3. Non mi limito solo ai post, e soprattutto faccio informazione sull’HIV più di un giorno all’anno e in più occasioni/luoghi
4. Non penso di dovermi difendere, io.
5. Ci attacchiamo davvero a questo?
Io GIURO che le risposte a questo post non le capisco. E mi sforzo, eh. Ma mi sembrano deliri.
Disorder
2.12.08 - 12:56
Certo che ne hai già parlato, e sei stato bravissimo a “rompere le balle” sempre su questo argomento. Appunto, il blog non lo aggiorni più, però lo sforzo di riaprirlo per questo post lo hai fatto no? Non intendevo attaccarti, ma dire che magari un post rissoso come questo non porta a molto (poi magari mi sbaglio, e l’anno prossimi pieno di post sul 1° dicembre). Con tutti quei link ti attirerà qualche commento di risposta/difesa e stop.
PS. anche a me avrebbe fatto piacere leggere qualche post in più sul WAD. Certo, avrei preferito un tot di post pregnanti e informativi (magari poi linkati e fatti girare) a una miriade di ribbon sul template tenuti su per un giorno. Tu dici che sarebbe stato un segno anche la seconda cosa? Forse hai ragione, boh.
Disorder
2.12.08 - 12:57
(ps. io non sono arrivato dai suddetti link ma dal blogroll, visto che mi ostino a non toglierli i blog che con mia disdetta smettono di aggiornare…)
Gatto Nero
2.12.08 - 12:59
Disorder, ripeto: questo blog è chiuso. E l’ho riaperto solo per parlare di questo tema (che di riflesso parla di AIDS).
Per il resto, del WAD ne ho parlato in TUTTE le altre sedi che frequento al momento: da Facebook, a Flickr, a Tumblr.
Comunque anche la seconda cosa sarebbe stata qualcosa rispetto al nulla. E’ questo il punto: l’argomento ha interessato talmente poco che non si è pensato NEANCHE di metter su un cazzo di fiocco.
Non gliene frega niente a nessuno.
Gatto Nero
2.12.08 - 13:08
(ps, a proposito: disorder, guarda che finora questo post non è stato ripreso da nessuno, quindi è difficile che tu possa essere arrivato da alcunché d’altro
)
.mau.
2.12.08 - 13:45
http://friendfeed.com/e/a126357e-c338-848d-513b-751a84fac6ed/Il-fallimento-della-blogosfera-italiana-e-di/
Gatto Nero
2.12.08 - 15:30
Evvabbè .mau., allora ci stiamo proprio prendendo in giro. Mi pare che fosse facilmente comprensibile cosa si intendesse per “post ripreso da nessuno”. Significato che non prevede l’automatismo da Friendfeed (su Friendfeed lo ha segnalato anche Xlthlx, se vuoi far l’en plein).
Vuol dire prendere quello che ho scritto nel post, ragionarci e farci un altro post. Sai come si chiama, no? “Conversazione in Rete”…
.mau.
2.12.08 - 15:38
ok, ho riletto la tua frase e mi sono accorto che non l’avevo capito per nulla: avevo inteso che tu avessi detto “se Disorder non avesse avuto FermentiGattici nel blogroll non avrebbe mai potuto accorgersene”. Mi scuso per la mia cappella.
Gatto Nero
2.12.08 - 15:42
Scusato. Ma mi dovrete spiegare, prima o poi, perché parlate tutti d’altro e non rispondete sulla questione in oggetto.
.mau.
2.12.08 - 15:51
quale questione? se è “perché non hai scritto nulla sulla Giornata Internazionale contro l’AIDS” è perché io non avevo nulla da dire al riguardo, e questo l’ho scritto nel mio primo commento. (Del resto ho fatto una ricerca: in sette anni ho usato tre volte la parola AIDS nei miei post)
Altrimenti spiegati in modo che un lobotomizzato quale io sono oggi lo possa capire, e cercherò di rispondere.
Gatto Nero
2.12.08 - 15:54
Non è una questione di lobotomia, ma di suscettibilità.
La domanda - fra le altre, il post ha molti livelli di lettura - è semmai “perché NON SI E’ [impersonale] parlato di AIDS e della Giornata Mondiale contro l’AIDS, nella blogosfera?”
.mau.
2.12.08 - 16:09
Perché non si è parlato, non lo so. Può darsi che a molti non interessi, può darsi che a molti faccia paura parlarne, può darsi che molti se ne siano dimenticati, può darsi che visto che corsera/rep l’hanno nascosto bene a nessuno è venuto in mente di parlarne, può darsi che molti pensino che perderebbero lettori se ne scrivessero.
Ciò detto, ritengo la domanda “Perché non si è parlato” interessante in generale, ma non è del tipo che interessa a me (sì, sono monomaniaco)
Gatto Nero
2.12.08 - 16:17
Sì, ho capito che non interessa a te. Partendo da questo tuo assunto, che accetto, due notazioni:
1. partivo fra le altre da una tesi (e cioè che il tema pare non interessare in generale) e tu me lo confermi, almeno per te (una rondine non fa primavera, ma una rondine in più…)
2. L’argomento TI dovrebbe interessare in prima persona, come a tutti. Sì, anche io sono monomaniaco.
.mau.
2.12.08 - 16:21
1. sì, hai perfettamente ragione (anche sulla conferma)
2. l’argomento mi interessa, ma non mi interessa discuterne.
Gatto Nero
2.12.08 - 16:22
Il secondo punto mi pare un po’ capzioso, eh.
aelred
2.12.08 - 18:36
non lo so, forse ha ragione chi diceva che i giornali (e siti) generalisti ne hanno parlato poco e che, di riflesso, anche i blog ne hanno parlato poco perché ormai vanno un po’ a rimorchio.
da me ne ho parlato con un post che in realtà riprendeva quello pubblicato su Queer, dove invece sono giorni che ne parliamo, anche se parliamo di Aids/Hiv tutto l’anno.
in generale è un tema che fa meno ascolti. e la blogosfera segue le mode
marco
3.12.08 - 09:03
Ciao, anche secondo me il tema è semplice: non è di “moda”, quella-che-forse erroneamente-chiamiamo-blogosfera-visto-che-rappresenta-solo-una-piccola-parte-dei-blog parla molto di se stessa e commenta molto quello che scrivono i giornali e quindi tutto si spiega. Aggiungiamoci poi che praticamente ogni giorno è la giornata-di-qualcosa e il quadro è completo (l’altro giorno per esempio era la giornata contro la violenza sulle donne, attorno al 20 novembre quella per ricordare i transessuali massacrati in questi anni: temi importanti). I blog non parlano - o comunque lo fanno marginalmente - nemmeno della giornata contro il fumo o per la ricerca sul cancro. Per non dire delle giornate dedicate alla cura del cuore, e ricordo che le malattie cardiovascolari erano e restano la prima causa di morte nel mondo occidentale.
Detto tutto ciò, c’è però un dettaglio. Che la campagna per l’uso dei preservativi dovrebbe essere davvero una cosa della quale tutti si prendono carico. Per un pezzettino, per quello che possono, il primo dicembre, altri giorni, quando ne parlano con gli amici. Dovrebbero proprio perché i media ne parlano poco e perché il governo non fa campagne mirate e perché la chiesa è contraria. Questo è uno dei casi nei quali anche un post può fare la differenza.
» xlthlx
3.12.08 - 12:10
[...] europea delle persone con disabilità. Se già della giornata mondiale per la lotta all’AIDS se n’è parlato poco, almeno nei blog (che invece per esempio il Comune di Milano e Silb (Sindacato gestori locali da ballo) hanno [...]
Snowdog
12.12.08 - 14:50
Lo sai perché non se ne parla? Perché la gente pensa: “Ci ho la rata del mutuo da pagare. Chissà se con l’anno nuovo avrò ancora un lavoro. Cazzomenefrega di questi quattro di merda.” E i media sono impegnati a spiegarti che dovrai rinunciare a mezza fetta di panettone quest’anno, perchè per qualche tempo la parola d’ordine sarà RECESSIONE.
Per quanto tutti meritevoli, ci sono troppi fiocchi e di troppi colori. Se in questo momento storico alla gente non frega un cazzo dell’AIDS e tanto meno di parlarne nel proprio blog, concludere che siamo davanti al “fallimento della blogosfera italiana (e di Internet) come veicolo informativo” mi sembra un filo forzato.
Gatto Nero
12.12.08 - 15:06
La blogosfera come veicolo informativo è morto, perché non è in grado di veicolare/trasmettere alcuna informazione che non sia “se stessa”, tutto qui.
Può essere l’HIV - che diamine, puoi avere fame ma se ti fai una scopata sbagliata e senza condom te lo prendi lo stesso - possono essere iniziative umanitarie, possono essere iniziative politiche, può essere quel che è.
Da qualche tempo a questa parte, la blogosfera si parla addosso e nient’altro. È un po’ lo stesso processo che ha vissuto wikipedia in Italia, quello di chiudersi a riccio su se stessa. E io me ne tengo lontano, sia da wiki che dalla blogosfera, ché mi sono parecchio stufato.
Seguo ancora qualche tumblr, qualche blog, c’ho il mio bel feedreader che si aggiorna di giorni in giorno. Sai di cosa si parla?
- Del miglior blog tecnico, votato da blogger “tecnici” con premi puramente virtuali
- Dei gattini di placidasignora, che non se ne può più
- Del libro di [mini]marketing, perché cazzo è un libro fatto da un blogger!
- Dei Post Sotto l’Albero, perché cazzo l’hanno scritti dei blogger (e sui blog circolano)
E quanto se ne parla, di ste robe! Richiami continui di quel blogger che ricita quell’altro blogger, tipo domino.
E alla fine, che informazione si veicola, anche all’esterno? Nessuna. Tutti scrivono cose su altri blogger, e vengono letti da altri blogger che quelle cose le sanno già. Ti pare forzato? Beato te.
[Se poi evitassimo di giustificare con la "crisi economica" ogni nostro lassismo, sarebbe già un inizio]
Snowdog
12.12.08 - 20:10
“Se poi evitassimo di giustificare con la crisi economica ogni nostro lassismo”
Claudio mettiamola così.
Si da il caso che alla stragrande maggioranza delle persone, dell’AIDS e di tante altre cose non gliene frega un emerito cazzo.
La blogsfera non è mai stata ne mai sarà un veicolo informativo. Non nel senso in cui lo intendi tu almeno.
Il mondo è un brutto posto dove vivere, soprattutto per quelli che si prendono una cotta, idealizzano e poi ci rimangono male (Ovvero dopo Wikipedia e la blogsfera a cosa toccherà?).
Gatto Nero
13.12.08 - 02:19
Vi mancavo talmente tanto, che sei venuto “in casa mia” a rompere il cazzo, Snow?
Snowdog
13.12.08 - 18:46
Sai com’è non mi piace far polemica “in casa” di un terzo incolpevole, mentre tu sei abbastanza merda da saltartene fuori dal nulla e darmi dello stronzo sul blog di qualcun’altro. La prossima volta vieni sul mio blog se devi dirmi qualcosa. Aveva proprio ragione Draco. Sei un coglione senza possibilità di recupero.
Gatto Nero
13.12.08 - 19:11
In realtà sono andato sul blog di una persona che CONOSCO (e da ben prima di te), a commentare in-topic su un SUO post che riguardava la vostra strip.
Fino a prova contraria, quello è esprimere una propria opinione, opinione coerente con quanto ho sempre detto in faccia alle persone.
Tra l’altro: io avevo dato dello stronzo solo a Draco, con cui ho tutte le mie buone ragioni per avercela, e senza esplicitarne il nome perché non ne vedevo l’utilità (non volevo sputtanare, volevo dire la mia). Ma se a te piace includerti nella percentuale di stronzi dei Persichetti, fai pure. A tal proposito: i commenti/insulti anonimi arrivati guarda caso un giorno prima del tuo commento firmato sono da parte tua o di Draco? No, uno si regola.
E ancora: siamo off-topic. Se volevi lamentarti della mia stronzaggine potevi farlo via mail, o recuperare un vecchio post in cui parlavo male di voi (se ne trovi uno).
Gatto Nero
13.12.08 - 19:12
ps: la coglionaggine la rigiro al mittente; lui in quell’arte mi sembra maestro, calcolando il modo in cui si è comportato.
Giornata mondiale lotta all’Aids - Samuele Silva
15.12.08 - 11:27
[...] il problema mi sembra stupido; recito un mea culpa e provo a tornare sui miei passi. Claudio si scaglia con forza contro la BlogSfera italiana: in pochissimi si sono ricordati della ‘giornata [...]
llcoollimo
30.01.09 - 02:09
Certo che senza blog non ci sai stare…
llcoollimo