18.11.05 Parole di carta

Erotica

“Non aprire gli occhi!” mi ordini senza parole, e io sorrido.
Le tue dita seguono il contorno del mio viso con una lentezza disarmante: la curva della fronte troppo alta, il naso tutto, fino alla punta, l’incavo sopra il labbro, il labbro stesso.
Mi muovo impercettibilmente, vorrei prendere quel dito, morderlo, mangiarlo, farlo mio. Ma tu me lo impedisci, mentre segui il contorno regolare della mia bocca che da piccolo pensavo troppo sottile.
Poi scendi verso il mento, e io allungo la testa all’indietro mentre due dita sfiorano il mio collo.
Ecco, ora usi tutta la mano e risali su sempre lieve, ma con più intensità, e io sento come se col movimento salisse su anche tutta la sensibilità del mio corpo e si raccogliesse lì, dove mi stai toccando, fedele. Il mondo potrebbe bloccarsi qui, in questo istante.
Sento il tuo corpo avvicinarsi. La tua mano carezza la mia guancia, le tue labbra si poggiano leggere dietro il mio orecchio, mi baciano. Sei un bastardo, sai quanto mi piace e godi nel farlo. Rido sommesso, sempre ad occhi chiusi, mentre l’altra mano scende calma lungo la curva morbida dei miei fianchi.
Adesso sono la tua bocca a esplorare la mappa del mio volto, strisciano lungo la guancia e si fermano prima di lambire le mie labbra. Le tue mani sono entrambe ai lati del mio viso, ora sono intense e mi plasmano, io sono argilla, la tua argilla.
Non resisto più: la mia bocca deve sentire il tuo sapore, incrociare le tue labbra che imperterrite ancora mi provocano, ad un millimetro di distanza. Mi contorco, mi tendo, ma ancora una volta sei tu a comandare il gioco. Le tue mani esperte mi fanno voltare, posso percepire distintamente la trama delle lenzuola sotto di me mentre poggio il viso sul cuscino, gli occhi ancora chiusi, il sorriso, le labbra. Sopra di me invece ci sei tu, le tue gambe, il tuo petto, il calore del tuo addome. Sei bollente.
Le tue dita tornano ancora a solcare il mio viso, ma stavolta con una frenesia diversa. Cercano le mie labbra, le trovano, le lascio entrare. Ora trovano pace, e io con loro: finalmente posso riassaporare il gusto della tua pelle. L’altra mano scende lungo la schiena, provocandomi brividi intensi. Mi inarco spasmodico quando raggiunge le mie natiche, le accarezza, le apre, ne saggia la consistenza. Poi si sposta sul mio fianco, mi solleva leggermente.
Ecco, il momento è arrivato. Finalmente. Con una pressione sei dentro di me, il tuo corpo incollato alla mia schiena, la tua mano sul mio volto, le dita fra le mie labbra. Fa male, lo ha sempre fatto ma non m’importa. Ora sei finalmente mio, io e te siamo una cosa sola e il mondo intero è fermo e ci guarda.
Ed io mi sciolgo nel tuo abbraccio.

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7 commenti a “Erotica”


  1. Kujaku
    19.11.05 - 17:42

    Non perfetto, ma davvero molto coinvolgente! Complimenti! mi è piaciuto molto! :) E grazie! ;)



  2. Gatto Nero
    19.11.05 - 17:46

    Sì, non è perfetto e non mi potevo aspettare altro visto che parlo di qualcosa di cui non ho la minima esperienza. :D
    Mi piaceva però l’idea di scrivere qualcosa sul sesso, anche se banale.
    Dovrei rileggerlo e dargli una sistemata, l’ho scritto quasi di getto (come tutte le cose che ci sono su questo blog)…



  3. Kujaku
    20.11.05 - 19:36

    Bhè ma il fatto stesso che riesca ad emozionare significa che funziona perfettamente! Sei riuscito a trasmettere anche se scritto di getto! O forse ha emozionato anche me perchè come te, nulla so? Forse abbiamo una visione simile anche di queste cose! XD XD



  4. davide
    22.11.05 - 14:24

    molto carino…anche a me piace scriverle di getto queste cose perchè per qualche strano motivo devo fermarle su carta la mattina dopo….molto carino complimenti..



  5. psiko
    23.11.05 - 20:53

    melissa p ha avuto le chiavi del blog?!



  6. Gatto Nero
    23.11.05 - 20:56

    pSiko, in tal caso avresti letto qualcosa come “il suo cetriolone entrò dentro la mia umida caverna dell’amore”, e altre robe alla Liala…



  7. FermentiGattici.net » Archivio » Erotica #2
    7.12.05 - 08:47

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