Posts Tagged ‘autoreferenzialità’

In un giorno di giugno, (più o meno) due anni fa Mercoledì, Giugno 25th, 2008

Certo che ero proprio avanti.


Parlare della blogosfera e di Bruno Vespa [Ovvero: Come si cambia opinione in fretta (Ovvero: A volte la spocchia rovina le buone intenzioni)] Giovedì, Febbraio 28th, 2008

Volevo scrivere un bel e lungo post sul “Caso Vespa”, e su come la blogosfera abbia il pessimo difetto di parlarsi addosso e di essere autoreferenziale persino quando c’è da lamentarsi, e su come sarebbe stato mille volte più efficace inviare una lettere di protesta a Vespa, Rai e anche alla stampa. Collettivamente.

Poi ho letto che Stefano Quintarelli aveva avuto più o meno la stessa idea, e allora mi sono detto: “Che fico, per una volta non mi devo lamentare della blogosfera italiana!”.

Poi ho letto che questa iniziativa di protesta è solo per Gente Figa Di Un Certo Livelloâ„¢, perché loro possono avere qualcosa da dire al riguardo, perché loro hanno un peso, perché loro sono importanti, perché loro hanno diritto a essere incazzati - “500 ragazzini adirati perche’ dipinti come depravati” invece no - perché loro sono professionisti, perché il loro mica è un blog sciacquetto, perché il loro è un blog supercool che parla di comunicazione, routing, web-marketing e di supercàzzola.

E allora scusate se sono un povero pirla che ha aperto un blog, se non sono nessuno nella vita e quindi non ho alcun diritto di ritenermi offeso per esser stato definito un depravato o un “prostituto”; scusatemi se non ho 40 anni e non faccio il Manager in qualche impresa milanese; scusatemi se sono figlio di due poveri cristi che vengono dalla povertà calabra e sono dovuti emigrare per tirarmi su, e non di qualche famiglia-bene del Centro-Nord; scusatemi se ho avuto l’ardire di rubare il vostro giocattolino e di ritenerlo uno strumento democratico e meritocratico, in cui ciò che si dice (e come lo si dice) è più importante di ciò che si è (e del titolo che si ha).

Cretino io. Torno alla muratura che è meglio, così voi potete nobilitare la blogosfera.


[Repost] Il pelo nell’uomo Sabato, Gennaio 19th, 2008

Visto che su Twitter qualche malato mentale (io) ha cominciato a parlare di peli pubici e patate depilate, aripijo un simpatico post scritto altrove su peli, pelazzi, donne e uomini… Enjoy :D


Una cosa dovete concedercela, però: noi uomini siamo pronti a fare anche i sacrifici più estremi, per la donna che amiamo veramente. La mia amica M., ad esempio, è più che fortunata.Lei è un mito: straniera chic, elegante con intelligenza, piena di cultura, impegnata nel sociale. E disinibita. Non ha nessun problema a parlare di sesso, ma lo fa senza alcuna volgarità o esagerazione, con la stessa naturalezza con cui ti parla del tempo o dell’ultimo libro che ha letto. Un minuto prima parli di politica internazionale e il secondo dopo ti racconta tutte le pratiche che le ha insegnato il suo primo partner. Imperturbabile.
Qualche tempo fa l’ho ospitata in casa mia nella tappa romana di uno dei suoi soliti viaggi in giro per il mondo.
Eravamo lì in camera, ad aggiornarci sulle relative vicissitudini e traversìe, quando a un certo punto mi fa:

“Però devo cercare di convincere il mio ragazzo a togliersi i peli…”

Così, come se nulla fosse. Ma lei non parla mica di una ceretta totale, macché. Lei parlava di quei peli lì, che si trovano lì. Avete capito, no? Come lo chiamate voi? Sul coso. Mi spiega anche perché:

“Voi maschi state sempre lì a chiedere pompini, e a noi non è che dispiaccia farli. Anche a noi piace ricevere il sesso orale, però ci facciamo la ceretta accorciamo il pelo, ci sistemiamo… perché voi non dovreste fare lo stesso? Perché non ci rendete la cosa più piacevole? Sono stufa di fare sput sput.”

Chiaro, lineare, ovvio. Un discorso che non fa una grinza. In effetti, non è propriamente la cosa più erotica doversi fermare durante l’atto per togliere dalla bocca quel fastidiosissimo pelo superfluo così gentilmente mollato dal vostro partner. C’è di meglio, nella vita.

Roberta, invece, non la pensa così. Lei, moretta, ventenne, romana, ultimo acquisto del centro estetico da cui mi servo di tanto in tanto, preferisce il maschio peloso.
“A me l’uomo completamente glabro non piace” mi dice torturandomi la schiena con strisce e cera calda, facendo seguire la frase da un eloquente moto di ribrezzo (brividi inclusi). “Il ragazzo mio è peloso il giusto, e me piace così”. De gustibus, dicevano gli antichi. Meglio così: in effetti, a me l’uomo tutto senza peli sa un po’ di viscido.

Però io una domanda ve la faccio lo stesso, a voi donne: se non ci fosse una via di mezzo, se non ci fossero sfumature, poste di fronte alla scelta cosa vorreste? Il pelosissimo abominevole uomo delle nevi, o la liscissima anguilla saponata degli abissi?