Secondo me il nuovo film su Indiana Jones sarà una cagata pazzesca.
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Del film tratto dal libro di Giovanni Sandro Veronesi, che a questo punto mi tocca leggere, mi sono rimaste impresse poche cose:
- la vena pretenziosa e autocompiaciuta di chi cerca di fare un’opera d’arte e non c’arriva
- l’inconcludenza della trama nella sua realizzazione
- la superflua e anche fuoriluogo scena di sesso fra Nanni Moretti e Isabella Ferrari
- l’ossessione feticista di Moretti per il capezzolo di Isabella
- i denti storti di Alessandro Gassman, che m’è caduto un mito
Tutto il resto è un senso di profondo fastidio. Capita poche volte che un film mi infastidisca: questo c’è riuscito. Sarà che non sopporto i palloni gonfiati boriosi nella vita, figuratevi quando una pellicola ne prende tutti i difetti. Sarà che avevo in mente “La stanza del figlio” e il modo in cui Moretti parlava del dolore della morte in quel film, e penso non ci sia paragone.Se poi volete una recensione più articolata, sappiate che quoto Wonderpaolastra.
Doveva capitare anche a me, prima o poi.
Sì, ha ragione Matteo Bordone: è un polpogranchio.
“Sarebbe bello che qualcuno di questi professionisti facesse obiezione di coscienza e si rifiutasse di girare scene erotiche volgari e distruttive”
…non c’avete proprio niente di meglio da fare…
Carolina Crescentini è AN-TI-PA-TI-CA. Di quella spocchia che si sente a pelle, che percepisci subito, e che puntualmente riesce a confermare non appena apre bocca.
Riesce anche nell’impresa di risultare più odiosa addirittura di Violante Placido.
E il fatto che - al pari dei suoi concittadini della new wave italiana Nicola Vapodiris e Silvio Muccino (spocchia-enabled pure loro) - sia praticamente onnipresente in QUALSIASI film in uscita, è indicativo.
Ho fatto on-line il test ispirato a “La Bussola d’Oro” per capire quale fosse il mio daimon. Il risultato? Una zoccola. Nel senso di topo. Con tanto di profilo-spiegazione:
Timido, intelligente, passivo, sommesso, arrendevole. Sei stato pertanto assegnato al Daimon Sophistra.
Sophistra. Ve pare?