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Dì, ma ti droghi? Domenica, Aprile 27th, 2008

Quando vieni ad insultarmi sulla mia pagina utente su wiki almeno firmati. La hai scritto “camuffato” qua parli di “camuffone” almeno scegli altri termini. Non sono stato io a scriverti quella serie di insulti. Ora se ci vuoi credere bene se no cazzi tuoi non so che farci. Sei sempre piu’ scoppiato addio

 Sappi che su wiki non metto piede da mesi, e non vedo perché dovrei. 


Bella ggente #5 Giovedì, Marzo 13th, 2008

Pare che il commentatore cammuffone di cui sotto utilizzi un anonymizer per nascondere il suo ip di provenienza.

Vi dice qualcosa?


Bella ggente #1 Mercoledì, Marzo 12th, 2008

Luca ci teneva a farci sapere la sua opinione sull’omosessualità (in un post che ormai è diventato un mezzo forum: si parla del Sarcazzo):

AMORE, capisco la tua incertezza, anche a miei amici capito’ lo stesso prima di conoscerci biblicamente, ora io sono un pochino piu’ attempato di te e permettimi di dirti che sei un FROCIO DEL CAZZO…

Ma poi, siccome forse il messaggio non è arrivato, ha preferito ribadirlo:

DIMENTICAVO…culo rotto…siete dei luridi marci…pero’ 4 di voi hanno la capacita’ di sedersi tutti insieme su una sedia….ROVESCIATA

E - Anna Tatangelo docet - anche una terza volta:

La Tammorriata???? ma che minchia e’? Voi froci siete proprio bizzarri. spero che una mietitrebbia vi tranci via il cazzo e ve lo faccia ritrovare in brandelli in cima a un cactus!!! povere sorche!!! la vostra mammina era meglio se abortiva in un cesso pubblico pieno di merda!!! avrebbe fatto un grosso favore all’umanità!!!

Non mi sembrava giusto mollare queste perle di saggezza lì, da sole, nascoste fra i commenti di un vecchio post. Devono essere condivise col mondo, direi.


Di link in link Lunedì, Febbraio 18th, 2008
“Ieri era una splendida domenica di sole, uno di quei giorni che ti viene voglia di uscire, di vedere tutto sotto quella luce brillante.
Ma non può (si sa) andare tutto come uno lo immagina. Così vedi che tua moglie è strana, la vedi pensierosa, e con gli occhi lucidi. Ti avvicini titubante e timoroso e le chiedi cosa è successo. E qui crolla la serenità. Incominci a rinfacciarti che non è più possibile andare avanti cosi; che non è giusto che lei sia costretta ad andare anche la domenica al lavoro e i lunedì a pulire i negozi per pochi euro. Non trova mai il tempo per staccare la spina, non la porto mai fuori, non le faccio mai una sorpresa, che con la mia misera busta paga non si campa più.
Ha ragione. E’ amaro, duro, avvilente, a trentasei anni sono un fallito non arrivo a 1500 euro.Con un mutuo da 700 euro mensili bollette, auto, tasse e mense scolastiche (sì, ho due splendidi bambini), rate dell’auto, benzina, condominio, ecc. non riusciamo neanche a fare la spesa regolarmente.
Così, “incavolato” prendo i due bimbi ed esco con loro, li porto al parco poi alle giostre li faccio divertire come non facevano da qualche tempo. Verso la via del ritorno li guardavo dallo specchietto retrovisore della macchina, li sentivo chiacchierare e ridere, ed ho iniziato a piangere, sì a trentasei anni piangevo come un bambino. Quando ad un tratto mio figlio più piccolo, accortosi che piangevo, mi chiede: “cosa c’è papa?”. Gli rispondo: “Nulla sono felice perché vi vedo felici”. Sono un bugiardo, avrei dovuto rispondere che ero triste perché avevo speso gli ultimi 16 euro per le giostre, che mi scusavo con loro perché Babbo Natale non si è potuto permettere la playstation; che non sapevo come pagare due bollette, che il frigo è vuoto, che la mamma ha ragione, non le faccio mai una sorpresa.
Caro Beppe il mio è uno sfogo che avrai ricevuto migliaia di volte, ma oggi ho deciso di scriverti perché mentre ero davanti alla pressa, mi sono ricordato che circa 10 anni fa mi capitò un piccolo incidente. Una molla di un carrello porta fusti si staccò di colpo e mi colpi di striscio la fronte, mi misero 1 punto di sutura, è pochi mesi più tardi arrivò per posta un assegno di 250 mila lire. Mi è balenata l’idea per un attimo di mettere una mano sotto, la pressa, così potevo pagare le bollette arretrate. Ma ho avuto paura.” Alessio

Ouch.

via Beppe Grillo, via Willer Bordon, via spam nei commenti di 06blog


Dimitry (con la y) e l’ignoranza da spam Venerdì, Ottobre 26th, 2007

Mi scrive Dimitry (con la y) Rufolo, in un commento:

dear Gatto Nero
prima di dare di matto per le mie mail
fai una cosa,usa il tasto “rispondi” e scrivi:
“Mi hai rotto con le mail,cancellami dalla tua mailing list”….penso possa funzionare senz’altro di più che lo sfogo davanti al mondo web….anche perchè a tutt’oggi non sò chi sei nei miei contatti ed allora fatti riconoscere così ti esento dal mio tormento.
Comunque pubblicizzavo un libro non viagra ma se anche questo è spam….vabbè troppe parole per così pochi contenuti.
un caro saluto
Dimitry (con la Y)

Caro Dimitry (con la y), immagino tu ti riferisca a questa mia twitterata:

Gatto Nero se riceve un’altra mail di Dimitry (con la y) Rufolo dà di matto… *

Caro Dimitry (con la y), che dire: ti sei risposto da solo. “Se anche questo è spam…”: sì, è spam. Non tanto nell’invio di un’informazione a un’e-mail messa magari a disposizione proprio per contatti e suggerimenti, ma nell’invio indiscriminato e continuato.
La domanda che si deve porre una persona prima di un invio massiccio di missive di posta elettronica è: “gli indirizzi a cui sto spedendo questa lettera, potrebbero essere minimamente interessati?”
E la risposta non è sempre sì. Anzi. Se io ho un blog personale, ad esempio, non ho alcun interesse a ricevere le tue mail (ma non è questo il caso). Se io lavoro per un blog tematico che - metti caso - parla di Roma, non ho nessun motivo per cui dovrei trovare utile un libro che raccoglie poesie di un autore parmigiano.
È semplice logica che - però - allo spammer italico generalmente sfugge, perché non scrivendo di viagra e medicinali ritiene di essere esente dalle colpe di un’azione tanto maleducata.

E mi spiace ancora, ma non sono tenuto in alcun modo a esprimere il mio disagio privatamente, per e-mail, perdendo il tempo che non hai voluto perdere tu nel fare una cernita logica degli indirizzi a cui inviare la tua segnalazione.
La prima regola del buon navigatore - una regola generale, che non mi sono certamente inventato io - è

Non rispondere mai allo spam per e-mail

Infatti, non vedo perché dovrei prendermi una briga al posto tuo. Piuttosto, ora che sai che sì, in effetti sei uno spammer, presta pù attenzione. E al prossimo invio ripetuto del solito testo pubblicitario del tuo libro - che non leggerò, ma che potrebbe essere un capolavoro: chi osa dire il contrario - controlla meglio chi sono i tuoi interlocutori.

Fra loro potrebbe esserci qualcuno a cui non gliene frega un cazzo.