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Internet all’italiana: la moda delle Blogger Mignottaâ„¢ e dei Macachi Tumblerantiâ„¢ Mercoledì, Giugno 4th, 2008

Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità. Avanti, su: quante volte abbiamo sognato di dire sta frase? E quante volte l’abbiamo detta davvero? Un tormentone.

È che qui in Italia - come al solito - siamo bravi bravi bravi a parlare, ma scarsini nel fare. Per dire: di passi in avanti ne abbiamo fatti pochini, anche di piccoli eh. Semmai ne abbiamo fatti un bel po’ indietro.

Metti le donne e la blogosfera, tipo. Fino a qualche anno fa, quando parlavi di blogger famose, ti venivano in mente subito personaggi come Princess Proserpina. Bambolescente. Violetta Bellocchio, va là. Lia di Haramlik, se avevi voglia di argomenti impegnati. Io ci metto pure Magenta di Magenta e Woland, nel novero, che mi è sempre sembrata una giusta, ma poi ognuno ne avrà almeno un paio da aggiungere (i commenti stanno qui apposta). Insomma: donne con le palle, di quelle che avevano la testa e la usavano; di quelle che potevano anche apparire delle boriose piene di spocchia, o delle egocentriche, ma che sotto sotto se lo potevano pure permettere; di quelle che a certi maschi della blogosfera je davano ‘na pista.

Invece, ora? Posto che già con l’argomento “blogger famosi in generale” è meglio non andare a scavare troppo ché si apre una cloaca massima senza fine, invece ora - quando ci si ritrova a pensare una donna blogger famosa - ci si ritrova personaggi imbarazzanti. IM-BA-RAZ-ZAN-TI. E possiamo anche sorvolare su Blogger Di Un Certo Tipoâ„¢ che cinguettano e si fanno provolare smaccatamente da Blogger Famosi Sposatiâ„¢ (visti coi miei occhi, eh): in fondo ’ste cose da Camp restano tutte in famiglia. Ma poi dico, con tutto l’affetto che posso provare per una quasi perfetta sconosciuta, quando invece vedi robe come queste (mascherate da sfizi ironici) cosa ti resta da pensare?

A preoccuparmi - o meglio, a imbarazzarmi per il livello di degradamento raggiunto - non è tanto il singolo caso di smignottamento autocompiaciuto indirizzato alla raccolta del maggior numero possibile di segaioli allupati della blogosfera pronti a sbavare davanti a due tette ammiccanti e a qualche sommovimento di ciglia (che miseria! Neanche alle medie si sbavava così). Proprio no: a preoccuparmi è il fatto che ci sta gente che ninna_r la imita, la prende ad esempio. Perché se qualcuna fa un video come questo, viene perculata e questa un po’ s’incazza, vuol dire che sotto sotto ci credeva veramente di aver fatto qualcosa di cool. Che s’aspettava, il Premio Miglior Uso Metodo Stanislavskyâ„¢? (rettificato: leggi questo commento e seguenti)

E quando in un set del genere, di per sé innocuo, ti fermi a pensare e scopri che delle tre-dico-tre donne “blogstar” presenti (Sw4n non l’ho contato) la quasi totalità è tutto un ammiccare. Quando strigni strigni ti rendi conto che fra le blogger donne più citate vien fuori Dottoressa Dania - a cui va il merito però di giocare col ruolo in maniera intelligente. Quando unisci insieme tutti i pezzi del puzzle, come la metti? Che immagine ti resta della donna all’interno della blogosfera italiana?

Come ti senti quando scopri che dalla Donna Blogger Con le Palle si è passati alla Velina Blogger Sciacquetta Sculettante?

Certo, c’è da dire che la categoria ha trovato nel Tacchino Italianoâ„¢ internettiano un terreno parecchio fertile.
Perché quando leggi commenti come questi - riferiti a un tripudio di culi tumblriani - ti ritrovi piombato per direttissima a 30 anni fa:

Perchè non sono affatto stupito che sia stata una donna a protestare? Un culo ogni 7 o 8 tumblate a quanto pare ha ancora l’irrazionale potere di disturbare la finta mentalità aperta di tantE. Il mio non è facile maschilismo, è la triste constatazione che alcune donne (non tutte eh) hanno solo la posa da persone intelligenti.

Dritti dritti dal Bar Sport: “Anvedi ‘n’po’ ’sta mignotta che se sta pure a lamentà si ogni tanto le damo ‘na manata ar culo, ce dovrebbero solo aringrazià che le famo pure li comprimenti e invece guardale ’ste frigidone fregnasecche che vanno ‘n giro tutte ammignottatte e poi se scojonano si c’angrifamo ‘n’po’ e le famo du’ fischi appresso”.

E di fronte a una risposta come questa, che dire?

Caro hari, anch’io ho avuto una reazione molto simile alla tua. Però mi son voluto porre il problema in maniera molto seria: in particolare, voglio essere sicuro di essere intellettualmente onesto. Così mi sono chiesto: se una persona che seguo iniziasse ex abrupto a postare regolarmente allo stesso tasso di circa un post su 15 e.g. dei ragazzi a torso nudo, o degli altri nudi maschili, io cosa farei? Ti assicuro che ci ho pensato parecchio, e sono certo che la risposta sarebbe: continuerei a seguirla.

Ecco, di fronte a un’affermazione proto-maschilista e facilona come questa, io non posso far altro che rispondere così:

[ CENSORED (leggi qui) ]

Invitandolo ovviamente a immaginarsi come quello sotto. Me lo faccia sapere, poi, se continuerebbe ancora a seguirmi.


La “frase che mette il punto definito sulla vita, l’universo e tutto il resto” della settimana Giovedì, Maggio 29th, 2008

Romy Schneider? Non era poi così bella, era solo una con la tiroide.

Iconoclastique


Aggressioni a froci e extracomunitari: mancano gli strilloni (anche quelli della Rete). Domenica, Maggio 25th, 2008

Ora dico una cosa parecchio parecchio stronza, sì sì. Ma parecchio, eh. Perché se non si fosse ancora capito sono completamente infuriato per lo stato di degrado sociale che sta colpendo l’Italia - e in particolare Roma - e che sta trasformando gli uomini in vere e proprie bestie (bestie sì, perché di altro non si può parlare) che vanno in giro ad aggredire ragazzini omosessuali e poveri extracomunitari.

Bene, signore e signori cari amici della Rete, dove cazzo state? Dove sono i protagonisti della rivolta socio-politico-culturale italiana che impazzano sul web gridando a destra e a manca contro questo o quel problema sociale (dalle centrali nucleari, al conflitto di interessi, alla concussione mafiosa, a tutto il cucuzzaro).

Dov’è il chiacchericcio del Web tipico dei grandi problemoni sociali, dove DIAMINE è il tam-tam che solo noi della blogosfera siamo in grado di fare in poco tempo? Io non leggo nulla, NULLA diamine. E mentre le budella mi si intorcinano perché i teppistelli stanno alzando la testa (ma ce lo aspettavamo) e cominciano a pensare di essere legittimati dal fare quello che fanno, mi rendo conto che in effetti li stiamo proprio legittimando.

Perché non vedo la gente scendere in piazza. Perché non vedo la gente gridare allo scandalo. NEANCHE SUL WEB. E mentre voi, donne, state lì a rimuginare perché FORSE vi toccano la legge sull’aborto, noi poveri froci - ma anche poveri extracomunitari - DI SICURO stiamo GIA’ venendo menati, maltrattati, aggrediti. E ne riportiamo le conseguenze sul fisico.

Con la differenza che noi poveri froci facciamo casino assieme a voi, per la 194. Ma quando si tratta di difendere noi stessi ce la dobbiamo cavare da soli, a parte qualche rara eccezione. Ce la state buttando al culo, figurativamente: grazie mille.


Mi sa che preferisce le banane Sabato, Febbraio 16th, 2008

La moglie di Guti - il calciatore del Real Madrid beccato dalla stampa scandalistica a baciare “appassionatamente” n’altro uomo - se chiama ARANCHA DE BENITO.

Poi uno dice.


La MIA coscienza (sociale) obietta, e neanche il mio stomaco sta molto bene - 2 Venerdì, Febbraio 15th, 2008
“Chi si rivolge al Galliera e chiede di interrompere la gravidanza viene dirottato in un altro ospedale della città, l’Evangelico”, dice Bo. E attacca: “Ma all’Evangelico le liste d’attesa si sono allungate e le donne non riescono ad abortire prima della nona-decima settimana, con disagi fisici e psicologici”. Fino a due mesi fa erano proprio i medici dell’Evangelico a trasferirsi nell’ospedale presieduto da Bagnasco per praticare gli interventi di Ivg o gli aborti terapeutici (al Galliera tutti i ginecologi sono obiettori di coscienza). Circa quattrocento all’anno. Mentre all’Evangelico la media annuale è di ottocento. *

Poi non dite che non hanno fatto bene.

A quando il prossimo sit-in? Avvertitemi che vengo pure io.


La MIA coscienza (sociale) obietta, e neanche il mio stomaco sta molto bene Mercoledì, Febbraio 13th, 2008
Blitz della polizia al Nuovo Policlinico. Sette uomini in divisa si sono presentati ieri pomeriggio nella Clinica Ostetrica per indagare su un’interruzione di gravidanza effettuata su una 39 enne che aveva in grembo un feto malformato. Il sospetto delle forze dell’ordine, dicono i medici, sarebbe nato da una denuncia anonima secondo cui la donna avrebbe ottenuto un aborto fuori legge per disfarsi del neonato.

Ecco. Ora: se io fossi una donna italiana prenderei baracche e burattini, mi farei un bel viaggetto a Napoli e mi piazzerei di fronte alla caserma della Polizia insieme a decine di migliaia di altre donne, in massa.
E se fossi un uomo italiano prenderei baracche e burattini, mi farei un bel viaggetto a Napoli e mi piazzerei a fianco alle MIE donne. Perché nessuno può permettersi di farle del male.


Elettorato Altruista - Campagna elettorale: riparliamone Sabato, Febbraio 9th, 2008

via Ubu | via Aelred | via Disorder | via Anellidifumo | via andante

Che poi io non vorrei dire, ma continuo a rilanciare l’iniziativa Elettorato Altruista, ecco. A ripensarci bene, meglio non buttarla via così… coi tempi che corrono.

(E Niketta propone un invio in massa al presidente della repubblica - scritto minuscolo mica a caso, eh - delle nostre cartelle elettorali. Sai mai che…)


Google AdCazzum Domenica, Gennaio 20th, 2008

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…no Google, no. Non le voglio.


…che se penso a camera mia… Domenica, Gennaio 20th, 2008
Perché diciamocelo, un po’ ci godete. Vi dà quel certo non so che di onnipotenza, fiondarvi nella camera del vostro ragazzo/marito/compagno ed esclamare tutto il vostro disgusto per l’anti-igiene che domina in quel loculo.
Superiorità: io come si fanno le faccende l’ho imparato quando ero ragazzina, e te ancora non sei in grado.
Riscatto: essì che ti lamenti che non lavo mai la macchina. Guarda qua che roba!
Indispensabilità: come faresti senza di me?
E non ne potete fare a meno: cominciate a rassettare la camera come delle indemoniate.

Ispirato dal post di ieri e dalla recrudescenza della questione “pelo/non pelo”, ho ripreso in mano Stilismi Gattici. E ammettiamolo: ti viene un po’ voglia di tornare etero, eh.


[Repost] Il pelo nell’uomo Sabato, Gennaio 19th, 2008

Visto che su Twitter qualche malato mentale (io) ha cominciato a parlare di peli pubici e patate depilate, aripijo un simpatico post scritto altrove su peli, pelazzi, donne e uomini… Enjoy :D


Una cosa dovete concedercela, però: noi uomini siamo pronti a fare anche i sacrifici più estremi, per la donna che amiamo veramente. La mia amica M., ad esempio, è più che fortunata.Lei è un mito: straniera chic, elegante con intelligenza, piena di cultura, impegnata nel sociale. E disinibita. Non ha nessun problema a parlare di sesso, ma lo fa senza alcuna volgarità o esagerazione, con la stessa naturalezza con cui ti parla del tempo o dell’ultimo libro che ha letto. Un minuto prima parli di politica internazionale e il secondo dopo ti racconta tutte le pratiche che le ha insegnato il suo primo partner. Imperturbabile.
Qualche tempo fa l’ho ospitata in casa mia nella tappa romana di uno dei suoi soliti viaggi in giro per il mondo.
Eravamo lì in camera, ad aggiornarci sulle relative vicissitudini e traversìe, quando a un certo punto mi fa:

“Però devo cercare di convincere il mio ragazzo a togliersi i peli…”

Così, come se nulla fosse. Ma lei non parla mica di una ceretta totale, macché. Lei parlava di quei peli lì, che si trovano lì. Avete capito, no? Come lo chiamate voi? Sul coso. Mi spiega anche perché:

“Voi maschi state sempre lì a chiedere pompini, e a noi non è che dispiaccia farli. Anche a noi piace ricevere il sesso orale, però ci facciamo la ceretta accorciamo il pelo, ci sistemiamo… perché voi non dovreste fare lo stesso? Perché non ci rendete la cosa più piacevole? Sono stufa di fare sput sput.”

Chiaro, lineare, ovvio. Un discorso che non fa una grinza. In effetti, non è propriamente la cosa più erotica doversi fermare durante l’atto per togliere dalla bocca quel fastidiosissimo pelo superfluo così gentilmente mollato dal vostro partner. C’è di meglio, nella vita.

Roberta, invece, non la pensa così. Lei, moretta, ventenne, romana, ultimo acquisto del centro estetico da cui mi servo di tanto in tanto, preferisce il maschio peloso.
“A me l’uomo completamente glabro non piace” mi dice torturandomi la schiena con strisce e cera calda, facendo seguire la frase da un eloquente moto di ribrezzo (brividi inclusi). “Il ragazzo mio è peloso il giusto, e me piace così”. De gustibus, dicevano gli antichi. Meglio così: in effetti, a me l’uomo tutto senza peli sa un po’ di viscido.

Però io una domanda ve la faccio lo stesso, a voi donne: se non ci fosse una via di mezzo, se non ci fossero sfumature, poste di fronte alla scelta cosa vorreste? Il pelosissimo abominevole uomo delle nevi, o la liscissima anguilla saponata degli abissi?