Posts Tagged ‘frocità’

Cattive impressioni #2 Venerdì, Luglio 11th, 2008
  • [...]
  • io: anch’io un salutino veloce
  • io: perché sto chattando con n persone
  • io: contemporanamente
  • [...]
  • io: and it gets increasingly harder to manage it
  • **: hah mi piace maneggiare hardest things ;)
  • io: haha
  • io: sei proprio fissato…
  • **: parla l’uomo anale :)
  • **: sei riuscito a scandalizzare pure una checca… :) che vorrebbe taaaaanto darlo.. ma nessuno se lo piglia…
  • io: :|
  • io: ti ho scandalizzato?!?
  • **: grazie per la checca :) mi riferivo a fermentigattici :) per scandalizzare me non so che si potrebbe fareehe… tranqui :)
  • io: ah, occhei
  • io: ma fermentigattici non lo vedo tanto né come gay né come checca
  • io: quanto come coglionazzo
  • io: indipendentemente dall’orientamento sessuale
  • **: è che un gay moralista fa pisciare dalle risate…
  • [...]
  • io: beh, ma basta vedere come si presenta nel post su wikipedia… che incidentalmente è uno dei più involontariamente spisciosi letti da un tot di tempo a questa parte…
  • **: sì qualcosa avevo letto… c’è pure un suo video con un suo intervento pubblico mentre lo cacciavano ufficialmente… si commenta da solo, quindi non prestargli credito :)
  • **: volevo commentare pure io, ma mi sembrava flatus vocis…
  • io: Flatus Vocis? chi è, un cantante, tipo Sid Vicious?
  • **: ahahah fiato sprecato :)

Per la serie: “i froci sono tutti mignotte”.

Eh, signora mia. Un gay moralista non s’è mai visto! Quelli danno via il culo al primo che passa, scopano nei bagni, prendono le malattie, e poi parlano tutti con la vocina stridula. E poi le piume di struzzo? Ma guarda, sti frocidemmerda, che stanno a fà li moralisti e poi se ciucciano in sauna. No signora mia, non esiste.

Sia benedetto Technorati.


La mia amica (ridemose su)… Domenica, Giugno 29th, 2008

Poi un post sul GayPride di quest’anno (bello), se riesco a dormire tipo 72 ore. Nel frattempo:

“…le p**** amò le faccio meglio io”.


Ma anche in maniera uguale, eh Martedì, Giugno 17th, 2008

Posso dirlo? Lo dico.

Finalmente.

Finalmente una campagna comunicativa come si deve: coraggiosa, naturale, intelligente e allo stesso tempo di rottura. Siamo delle persone, ci amiamo, viviamo accanto a te, siamo liberi come te, non facciamo niente di assurdo, ci baciamo.
E con una foto bella. E con una coppia bella. Una immagine che rompe gli schemi: perché i due non sono uno sciampista e un modello. Non hanno una galleria d’arte. Non sono giornalisti. È un muratore, in un cantiere. Con tanto di guanti in gomma. E un ragazzo con gli occhiali, con su una camicia. Scura.

Pure l’altra immagine, nella pagina descrittiva del progetto, è bella. Anche lei. Non patinata come quella della Ra-Re (ci siamo accontentati di poco, all’epoca). Con quel bambino che guarda attento i vasetti di omogeneizzati, cicciottissimo che non è altro. Due guanciotte stupende. E il padre - o lo zio, o un vicino, o un amico di famiglia, machissenefrega! - che lo tiene sulle spalle, mentre assieme al suo compagno decide cosa comprare. In un supermercato.

E quanto ci voleva a farla, una campagna del genere? Eh, amici dell’ArciGay? Signorina Imma (scusi, l’ho distratta dai conti dei guadagni del Village), che ne dice? Era difficile? Ragazzi del Mieli? Che siete tutti, dei cicisbei che non v’è venuto in mente? Fior fiore di creativi.

Invece arrivano i sardi, che sono un popolo avanti, cazzo. E ci fregano tutti.

E dice Aelred, su Queerblog:

Un’iniziativa lodevole e, speriamo, anche utile; che forse dovremmo riproporre, in modo diverso, in altre realtà italiane.

Ale, leggi il titolo di ’sto post, va.


M’ero scordato il titolo (ma l’Arcigay nun se scorda mai de parlà) Venerdì, Giugno 13th, 2008

“Ho incontrato il Ministro Carfagna nella mia qualità di parlamentare della Repubblica Italiana. Il movimento LGBT ed io abbiamo compiti diversi e non devo chiedere certamente agli organizzatori del Gay Pride il permesso di esercitare le mie funzioni ed assolvere al mandato conferitomi dagli elettori. Mai ho espresso opinioni a nome del movimento e neppure l’ho fatto questa volta, come – del resto – è facile verificare dalla rassegna stampa”.

È vero. Ma siccome noi poveri froGi non possiamo fare a meno di offrire set-ti-ma-nal-men-te figure da peracottari, non potevamo che gridare allo scandalo all’idea che una parlamentare andasse a parlare con un ministro che ha (purtroppo) nelle sue curatissime manine le sorti di tutti gli omosessuali italiani.

Ahhhhh, come hai osato, ‘a solita lesbica, ahò ahò madechè madechè, qua ce magnamo cinqu’anni con ‘a fregnaccia del “Semo tutti sott’attacco, avèmo de manifestà e d’annà ar GayVillagge con l’Imma che se frega le mani” e tu che fai, vai a parlà cor nemico? Ma sta burinaccia anfame, noi “lotta dura senza paura”, noi ce mannamo sortanto ar Mancuso a parlà coi politici che ce fa fà certe figure che non te dico.

Aripijateve.


Ah beh, era proprio quello che ci mancava! Giovedì, Giugno 5th, 2008

Sai di avere qualcosa da esprimere, ma non sai cosa? Vorresti partecipare ad Amici ma i passi a due di Steve La Chance ti fanno venire il mal di mare? Ti piacerebbe esibirti sul palco di X Factor, ma ogni volta che provi a cantare intorno a te si crea il vuoto cosmico?

GAY.tv ha il concorso che fa per te: G-FACTOR, l’unico talent show online per chi non ha talento. Che cos’è G-FACTOR? Facile: G-FACTOR è il concorso virtuale per tutti coloro i quali hanno personalità da vendere, ma che non sono capaci di fare nulla.

Chi ha il G-FACTOR? Il G-FACTOR è il dono di quelle persone che, per un motivo o per l’altro, riescono ad emergere dalla massa. Quelle persone che hanno una marcia in più. Non serve saper recitare, non serve saper ballare, non serve saper cantare, non serve avere un bel fisico e nemmeno essere belli. Il G-FACTOR sta negli occhi, nello sguardo, nei modi di fare. E’ una qualità innata, che solo pochissime persone sono destinate ad avere e che le rende inspiegabilmente magnetiche agli occhi degli altri.

Gay.tv, The G Factor

Per la serie: “la televisione e la società è un tripudio di sciacquette senza arte né parte, e noi froci dovremmo essere da meno? Ma te pare?”.

Un fantastico reality sulla nullità assoluta, che si trasformerà in vetrina per fisicopalestrati e checcheperse. Ché siccome il reality show sugli omosessuali con qualche pregio c’era già, allora… Vè?

Grazie per aver dato almeno un altro paio di servizi protoscandalistici ai tg nostrani. Ce voleva proprio.

via | Tvblog


Ho il certificato Martedì, Maggio 20th, 2008

Via messaggistica da profilo:

Lui: ciao

Io (pensando: “Che comunicativo!”): ciao

Lui: disturbo?

Io (“No, ti prego, anche lui del partito del *Disturbo?*”): figurati!

Lui: usi messenger?

Io (sconsolato): <indirizzo del messenger che tanto lo trovate ovunque>

Via messenger:

Lui: ciao

Io (“aridaje”): ciao

Lui: come va?

Io (“…”): a parte un’insopprimibile voglia di dormire, tutte bene. Tu?

Lui: Io bene, sto ancora lavorando

Io: ah. Perché, che lavoro fai?

Lui: www.myspace.com/suoprofilo

Lui: c’è la mia biografia

Io (“questo ha la sua biografia su MySpace! Ossignore aiutami tu!”) leggo: “Ho fatto questo, lavoro per Personaggio Famoso™, sono un informatico che ha fatto Questo per Cantante Sfigato Andato Pure A Sanremo ‘Na Volta™, ora ho aperto sette ditte, faccio questo, importo Oggetto Assolutamente Inutile™ direttamente dalla Papuasia.

Lui: sai di solito la gente è incredula

(“Ma perché dovrebbe esserlo?”)

Lui: almeno MySpace mi tutela

(“EEEEEEEEH?”)

Lui: se dicessi cazzate mi querelerebbero

(“Ma tu stai GIA’ dicendo cazzate”)

Lui: www.linkadarticolodiquotidianonazionalecheparladilui.it

<chiudi finestra>

Lui: e tu che fai?

<chiudi finestra, chiudi finestra, chiudi finestra!>


Non so dire chi mi imbarazzi di più Lunedì, Maggio 19th, 2008

Siccome ci teniamo che il ministro Mara Carfagna possa emanciparsi dal ruolo di matrigna, le chiediamo ufficialmente di incontrarci affinché possa distaccarsi dal mondo delle favole e ritornare tra i comuni mortali, che hanno bisogno di risposte concrete, non di consunte e provocatorie esternazioni sui giornali. Per questo sarebbe bene che un principe la baci e la svegli.

Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay. Che pure lui tanto normale non è.

via | Codice Fiscale


Af(u)orismi Lunedì, Maggio 19th, 2008

A tentare di discutere con un cattolico ci si accorge subito che ai cattolici, solitamente, è più facile fargli entrare qualcosa in culo che non in testa.*

cadavrexquis


Cucinami quello che vuoi, basta che ti spicci che poi abbiamo da fare altrove Giovedì, Maggio 15th, 2008

Simone Rugiati

Simone Rugiati. 26 anni. Mi è venuta improvvisamente fame.


Stavamo solo scherzando Domenica, Maggio 11th, 2008

Chi era, allora, la persona che ci troviamo qui a piangere assieme?
Chi sono io?
Una ragazzetta quattrocchi, dal seno piatto, secchiona, asociale snob bloccata alla Scuola Xavier!
Non vi piacciono queste parole? Avrei potuto usarne di più simpatiche. Ne ho sentite di peggiori. Chi non lo ha fatto? Così spesso, così facilmente che forse abbiamo dimenticato il loro potere di ferire.
Negro, zingaro, occhi a mandorla, terrone, frocio, mutante… La lista è così lunga, e così crudele.
Sono delle etichette. Attributi. E fanno male.
Ma di solito ne ridiamo o ci vendichiamo, con altrettante parole o con i pugni… o soffriamo in silenzio. Niente di cui rimanere sorpresi: non è altro che la pura e semplice realtà che viviamo. Non è vero? Perché dovremmo lamentarcene?
Il problema è che quando qualcuno ha etichettato Larry Bodine come un mutante, ha fatto centro… perché lo era davvero.
Il suo potere era di creare il bello. Tutto qua. Creava con la luce e i colori la stessa cosa che faceva Mozart con i suoni. E non voleva niente di più che essere accettato dai suoi pari. E magari anche apprezzato…
…e non è quello che vuole ciascuno di noi? Avere amici. Persone che si preoccupino per noi? Di non ritrovarsi soli?
Se siamo fortunati, abbiamo qualcuno a cui rivolgerci.
Larry non lo era. Pensava che se la gente avesse scoperto la verità, avrebbero smesso di vedere lui e avrebbero iniziato a vedere solo l’etichetta, il marchio, la sua personale “lettera scarlatta”.
Così ha nascosto la verità e ha vissuto nel terrore di essere scoperto. Ha anche iniziato a prendere in giro i mutanti in prima persona. Cosa volevate che fosse perdere la sua anima, se quello avrebbe reso la sua vita migliore.
È questa la tragedia, è questa la nostra vergogna.
Pensate a quello che dite. Immaginate se quelle stesse parole venissero rivolte a voi. È facile farsi quattro risate alle spalle di altri, davvero facile diventare crudeli. Provate per una volta a mettervi nei panni dell’altro. Se c’è qualcosa che dovremmo imparare dalla morte di Larry, è questa…
Volete sapere chi sono io? Sono Katherine Pryde. Questa è la sola cosa che conta.

Il resto sono solo etichette.

Odio il mio corpo. Nelle sue foto sono tutti bellissimi. Tranne me.


Non ho parole Mercoledì, Marzo 26th, 2008

Bella ggente #5 Giovedì, Marzo 13th, 2008

Pare che il commentatore cammuffone di cui sotto utilizzi un anonymizer per nascondere il suo ip di provenienza.

Vi dice qualcosa?


Bella ggente #4 Mercoledì, Marzo 12th, 2008

C’è un anonimo che su blog sconosciuti lascia a mio nome (o quanto meno con l’indirizzo del mio blog nella sua firma) commenti come questo:

ciao fròcide, sono il 50enne che ti ha castigàto tra le kiàppe, ricordi? .. quanto guaivi, oh mia dolce ricciolina dei busòni terminali èèh?!!! chi è la kàgna del cassero, eeeh!!!!!!!!!!!!!! quand’è che ci rivediamo?!? ho un litro di burra fecale per te, la devi ingurgitare alla goccia, schnauzer!!! fai pena ai negri!!!! ma in fondo in fondo ti AMO…AMO trivellarti e frustarti con la mia mazza.
amo toglierti le paline cinesi dall’orello…Ogni volta che ti siedi pensami,culo rotto!!!guardati le spalle…potrei arrivare quando meno te l’aspetti…ma tanto ti piacerebbe..nel tuo intimo c’e’ un bastone NEGRO: checca isterica!!!!

Lo scopro grazie al povero Pepito, che è venuto a lasciare un commento sul mio blog. Giustamente basito.
E non lo è solo lui, ecco.


Bella ggente #1 Mercoledì, Marzo 12th, 2008

Luca ci teneva a farci sapere la sua opinione sull’omosessualità (in un post che ormai è diventato un mezzo forum: si parla del Sarcazzo):

AMORE, capisco la tua incertezza, anche a miei amici capito’ lo stesso prima di conoscerci biblicamente, ora io sono un pochino piu’ attempato di te e permettimi di dirti che sei un FROCIO DEL CAZZO…

Ma poi, siccome forse il messaggio non è arrivato, ha preferito ribadirlo:

DIMENTICAVO…culo rotto…siete dei luridi marci…pero’ 4 di voi hanno la capacita’ di sedersi tutti insieme su una sedia….ROVESCIATA

E - Anna Tatangelo docet - anche una terza volta:

La Tammorriata???? ma che minchia e’? Voi froci siete proprio bizzarri. spero che una mietitrebbia vi tranci via il cazzo e ve lo faccia ritrovare in brandelli in cima a un cactus!!! povere sorche!!! la vostra mammina era meglio se abortiva in un cesso pubblico pieno di merda!!! avrebbe fatto un grosso favore all’umanità!!!

Non mi sembrava giusto mollare queste perle di saggezza lì, da sole, nascoste fra i commenti di un vecchio post. Devono essere condivise col mondo, direi.


Mi sa che preferisce le banane Sabato, Febbraio 16th, 2008

La moglie di Guti - il calciatore del Real Madrid beccato dalla stampa scandalistica a baciare “appassionatamente” n’altro uomo - se chiama ARANCHA DE BENITO.

Poi uno dice.


Frocità da musical Giovedì, Febbraio 7th, 2008

Essere froci vuol dire ritrovarsi per le strade di Roma - dopo la visione di uno splendido “Into the wild” in lingua originale (che botta il finale), con in programma la visione di un altrettanto splendido “Across the universe” in lingua originale - a cantare “One” di “A Chorus Line”, sgambettando a Largo di Torre Argentina.