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Ma anche in maniera uguale, eh Martedì, Giugno 17th, 2008

Posso dirlo? Lo dico.

Finalmente.

Finalmente una campagna comunicativa come si deve: coraggiosa, naturale, intelligente e allo stesso tempo di rottura. Siamo delle persone, ci amiamo, viviamo accanto a te, siamo liberi come te, non facciamo niente di assurdo, ci baciamo.
E con una foto bella. E con una coppia bella. Una immagine che rompe gli schemi: perché i due non sono uno sciampista e un modello. Non hanno una galleria d’arte. Non sono giornalisti. È un muratore, in un cantiere. Con tanto di guanti in gomma. E un ragazzo con gli occhiali, con su una camicia. Scura.

Pure l’altra immagine, nella pagina descrittiva del progetto, è bella. Anche lei. Non patinata come quella della Ra-Re (ci siamo accontentati di poco, all’epoca). Con quel bambino che guarda attento i vasetti di omogeneizzati, cicciottissimo che non è altro. Due guanciotte stupende. E il padre - o lo zio, o un vicino, o un amico di famiglia, machissenefrega! - che lo tiene sulle spalle, mentre assieme al suo compagno decide cosa comprare. In un supermercato.

E quanto ci voleva a farla, una campagna del genere? Eh, amici dell’ArciGay? Signorina Imma (scusi, l’ho distratta dai conti dei guadagni del Village), che ne dice? Era difficile? Ragazzi del Mieli? Che siete tutti, dei cicisbei che non v’è venuto in mente? Fior fiore di creativi.

Invece arrivano i sardi, che sono un popolo avanti, cazzo. E ci fregano tutti.

E dice Aelred, su Queerblog:

Un’iniziativa lodevole e, speriamo, anche utile; che forse dovremmo riproporre, in modo diverso, in altre realtà italiane.

Ale, leggi il titolo di ’sto post, va.


M’ero scordato il titolo (ma l’Arcigay nun se scorda mai de parlà) Venerdì, Giugno 13th, 2008

“Ho incontrato il Ministro Carfagna nella mia qualità di parlamentare della Repubblica Italiana. Il movimento LGBT ed io abbiamo compiti diversi e non devo chiedere certamente agli organizzatori del Gay Pride il permesso di esercitare le mie funzioni ed assolvere al mandato conferitomi dagli elettori. Mai ho espresso opinioni a nome del movimento e neppure l’ho fatto questa volta, come – del resto – è facile verificare dalla rassegna stampa”.

È vero. Ma siccome noi poveri froGi non possiamo fare a meno di offrire set-ti-ma-nal-men-te figure da peracottari, non potevamo che gridare allo scandalo all’idea che una parlamentare andasse a parlare con un ministro che ha (purtroppo) nelle sue curatissime manine le sorti di tutti gli omosessuali italiani.

Ahhhhh, come hai osato, ‘a solita lesbica, ahò ahò madechè madechè, qua ce magnamo cinqu’anni con ‘a fregnaccia del “Semo tutti sott’attacco, avèmo de manifestà e d’annà ar GayVillagge con l’Imma che se frega le mani” e tu che fai, vai a parlà cor nemico? Ma sta burinaccia anfame, noi “lotta dura senza paura”, noi ce mannamo sortanto ar Mancuso a parlà coi politici che ce fa fà certe figure che non te dico.

Aripijateve.


Dove sono stato, oggi Sabato, Giugno 7th, 2008

Milano. Un po’ di gente per strada. Qualche preservativo distribuito un po’ in ritardo ai manifestanti (ne ho raccolti abbastanza per andarci avanti una decina d’anni: quattro condom in tutto).

Ce provàmo, magari ce riuscìmo. Si fa quel che si può.

(Nel frattempo io sono per organizzare un bel carro Web 2.0 per il Pride nazionale di Bologna…)


Ah beh, era proprio quello che ci mancava! Giovedì, Giugno 5th, 2008

Sai di avere qualcosa da esprimere, ma non sai cosa? Vorresti partecipare ad Amici ma i passi a due di Steve La Chance ti fanno venire il mal di mare? Ti piacerebbe esibirti sul palco di X Factor, ma ogni volta che provi a cantare intorno a te si crea il vuoto cosmico?

GAY.tv ha il concorso che fa per te: G-FACTOR, l’unico talent show online per chi non ha talento. Che cos’è G-FACTOR? Facile: G-FACTOR è il concorso virtuale per tutti coloro i quali hanno personalità da vendere, ma che non sono capaci di fare nulla.

Chi ha il G-FACTOR? Il G-FACTOR è il dono di quelle persone che, per un motivo o per l’altro, riescono ad emergere dalla massa. Quelle persone che hanno una marcia in più. Non serve saper recitare, non serve saper ballare, non serve saper cantare, non serve avere un bel fisico e nemmeno essere belli. Il G-FACTOR sta negli occhi, nello sguardo, nei modi di fare. E’ una qualità innata, che solo pochissime persone sono destinate ad avere e che le rende inspiegabilmente magnetiche agli occhi degli altri.

Gay.tv, The G Factor

Per la serie: “la televisione e la società è un tripudio di sciacquette senza arte né parte, e noi froci dovremmo essere da meno? Ma te pare?”.

Un fantastico reality sulla nullità assoluta, che si trasformerà in vetrina per fisicopalestrati e checcheperse. Ché siccome il reality show sugli omosessuali con qualche pregio c’era già, allora… Vè?

Grazie per aver dato almeno un altro paio di servizi protoscandalistici ai tg nostrani. Ce voleva proprio.

via | Tvblog


E allora picchiateci tutti Martedì, Maggio 27th, 2008

Sapete che vi dico? Vi dico che anche io - come il deejay 24enne di Roma - parlo di omosessualità e di lotta alla discriminazione. Anche io affronto, spesso e volentieri, queste tematiche.
E vi dirò di più. In Rete, di me, potete trovare tutto. Tutto. Nome, cognome, (vecchio) numero di telefono, indirizzo di casa giù in Calabria, varie foto del viso.

Se un’altra coppia - o un singolo personaggio, o una simpatica squadra di sprangatori - decidesse di seguire l’esempio del Dinamico Duo romano e di aspettarmi sottocasa e di scartavetrarmi contro un muro, avrebbe vita facile.

Paiuuura, eh? Io l’ho realizzato ieri sera, discutendone a cena con amici. E magari ci possiamo pure scherzare, ma questo è un problema serio. Una eventualità neanche tanto remota. Per la serie: potrebbe succedere anche a me. E anche a molti altri che sul Web, a parlare di questi argomenti, ci hanno messo la faccia. I rischi del mestiere? “Te la sei cercata”? Sì, avete ragione.

Ma siccome non sono uno che ami farsi limitare dalle sclerosi altrui, e siccome mi rendo conto che ci sta poco da fare, ché se qualcuno è scemo è scemo e un modo di far del male lo trova comunque, io je dò ‘na mano.

Amabili sprangatori, listen to me. Ché ci stanno un po’ di aggiornamenti sulla mia vita di cui magari non siete a conoscenza, e non mi va di farvi perdere tempo. Se vi dovesse venir un’insopprimibile voglia di prendermi a randellate, sappiate che:

  • ora vivo a Milano
  • attualmente sto dalle parti di Viale Corsica, ma a breve mi sposto a Porta Venezia (quindi magari organizzatevi per tempo)
  • porto spesso la barba lunghetta, come nella foto segnaletica delle Info (solo che ho lo sguardo decisamente meno sveglio, il che è tutto dire)
  • lavoro dalle parti di Milano est
  • mi trovate spesso al Mono, più o meno ogni giovedì

Ora venite e picchiatemi pure. Mi raccomando, eh: botte da orbi. E specificate bene che lo fate perché sono frocio. Vi sfido. Ché magari una rondine non fa primavera, ma due persone pestate a sangue fanno rumore.


Un biglietto di sola andata per Altrove, grazie. Lunedì, Maggio 26th, 2008

PALERMO - Una questione “di onore e di vergogna”. Insopportabile sapere di avere un figlio omosessuale per un pregiudicato 53enne di Palermo. Ha accoltellato il ragazzo di 18 anni durante una furibonda lite. I carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato il padre violento con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni. Adesso si trova rinchiuso in una cella dell’Ucciardone.

E’ accaduto in un appartamento di via Messina Marine, al culmine di giorni di tensione e dopo un ennesimo litigio. Questa volta, però, il genitore non si è limitato alle botte. “Non ci ho visto più. Troppo la vergogna e il disonore per questa storia”, ha spiegato ai carabinieri. Il giovane, terrorizzato e ancora sotto shock, ha riportato ferite da taglio sull’avambraccio e sulla mano destra e un trauma cranico facciale: condotto all’ospedale Civico è stato giudicato guaribile in otto giorni. *

Io non ne posso più.


…e le marmotte incartavano la cioccolata. Domenica, Maggio 25th, 2008

“L’assalto non ha un connotato politico con una matrice, ma è piuttosto un gesto sintomo di una forte intolleranza e insofferenza”. Gli investigatori spiegano così il raid contro alcuni negozi gestiti da immigrati nel quartiere romano del Pigneto avvenuto ieri.

Sì. Certo. Come no.

Se c’era un modo per dimostrare che l’aggressione AVEVA matrice politica, era proprio rilasciare una dichiarazione come questa.

ps: sono le 17.16 in questo momento, e in giro leggo ben poco. Si è fatto più rumore per degli alberi, eh. È tutto dire.


Aggressioni a froci e extracomunitari: mancano gli strilloni (anche quelli della Rete). Domenica, Maggio 25th, 2008

Ora dico una cosa parecchio parecchio stronza, sì sì. Ma parecchio, eh. Perché se non si fosse ancora capito sono completamente infuriato per lo stato di degrado sociale che sta colpendo l’Italia - e in particolare Roma - e che sta trasformando gli uomini in vere e proprie bestie (bestie sì, perché di altro non si può parlare) che vanno in giro ad aggredire ragazzini omosessuali e poveri extracomunitari.

Bene, signore e signori cari amici della Rete, dove cazzo state? Dove sono i protagonisti della rivolta socio-politico-culturale italiana che impazzano sul web gridando a destra e a manca contro questo o quel problema sociale (dalle centrali nucleari, al conflitto di interessi, alla concussione mafiosa, a tutto il cucuzzaro).

Dov’è il chiacchericcio del Web tipico dei grandi problemoni sociali, dove DIAMINE è il tam-tam che solo noi della blogosfera siamo in grado di fare in poco tempo? Io non leggo nulla, NULLA diamine. E mentre le budella mi si intorcinano perché i teppistelli stanno alzando la testa (ma ce lo aspettavamo) e cominciano a pensare di essere legittimati dal fare quello che fanno, mi rendo conto che in effetti li stiamo proprio legittimando.

Perché non vedo la gente scendere in piazza. Perché non vedo la gente gridare allo scandalo. NEANCHE SUL WEB. E mentre voi, donne, state lì a rimuginare perché FORSE vi toccano la legge sull’aborto, noi poveri froci - ma anche poveri extracomunitari - DI SICURO stiamo GIA’ venendo menati, maltrattati, aggrediti. E ne riportiamo le conseguenze sul fisico.

Con la differenza che noi poveri froci facciamo casino assieme a voi, per la 194. Ma quando si tratta di difendere noi stessi ce la dobbiamo cavare da soli, a parte qualche rara eccezione. Ce la state buttando al culo, figurativamente: grazie mille.


Magari erano gli amici della Carfagna Sabato, Maggio 24th, 2008

ROMA - Christian Floris, 24 anni, conduttore di punta del portale DeeGay.it, è stato aggredito la scorsa notte a Roma mentre rincasava. Due persone gli hanno sbattuto la testa contro il muro minacciandolo perchè si occupa di tematiche legate al mondo dell’omosessualità e gli hanno intimato di smetterla.

Il giovane, che è stato portato all’ospedale dove è stato giudicato guaribile in sette giorni, ha sporto denuncia contro ignoti. DeeGay.it è un portale che co-produce una trasmissione con Radio Città Futura, Eco tv e Nessuno tv.


Ho il certificato Martedì, Maggio 20th, 2008

Via messaggistica da profilo:

Lui: ciao

Io (pensando: “Che comunicativo!”): ciao

Lui: disturbo?

Io (“No, ti prego, anche lui del partito del *Disturbo?*”): figurati!

Lui: usi messenger?

Io (sconsolato): <indirizzo del messenger che tanto lo trovate ovunque>

Via messenger:

Lui: ciao

Io (“aridaje”): ciao

Lui: come va?

Io (“…”): a parte un’insopprimibile voglia di dormire, tutte bene. Tu?

Lui: Io bene, sto ancora lavorando

Io: ah. Perché, che lavoro fai?

Lui: www.myspace.com/suoprofilo

Lui: c’è la mia biografia

Io (“questo ha la sua biografia su MySpace! Ossignore aiutami tu!”) leggo: “Ho fatto questo, lavoro per Personaggio Famoso™, sono un informatico che ha fatto Questo per Cantante Sfigato Andato Pure A Sanremo ‘Na Volta™, ora ho aperto sette ditte, faccio questo, importo Oggetto Assolutamente Inutile™ direttamente dalla Papuasia.

Lui: sai di solito la gente è incredula

(“Ma perché dovrebbe esserlo?”)

Lui: almeno MySpace mi tutela

(“EEEEEEEEH?”)

Lui: se dicessi cazzate mi querelerebbero

(“Ma tu stai GIA’ dicendo cazzate”)

Lui: www.linkadarticolodiquotidianonazionalecheparladilui.it

<chiudi finestra>

Lui: e tu che fai?

<chiudi finestra, chiudi finestra, chiudi finestra!>


Non so dire chi mi imbarazzi di più Lunedì, Maggio 19th, 2008

Siccome ci teniamo che il ministro Mara Carfagna possa emanciparsi dal ruolo di matrigna, le chiediamo ufficialmente di incontrarci affinché possa distaccarsi dal mondo delle favole e ritornare tra i comuni mortali, che hanno bisogno di risposte concrete, non di consunte e provocatorie esternazioni sui giornali. Per questo sarebbe bene che un principe la baci e la svegli.

Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay. Che pure lui tanto normale non è.

via | Codice Fiscale


Cucinami quello che vuoi, basta che ti spicci che poi abbiamo da fare altrove Giovedì, Maggio 15th, 2008

Simone Rugiati

Simone Rugiati. 26 anni. Mi è venuta improvvisamente fame.


Sono un superficiale Venerdì, Maggio 9th, 2008

La becco sul treno, mentre faccio ritorno dall’allegra Provincia Varesotta verso Milano (tappa intermedia, il capoluogo di provincia).
La chiamano Ila. Sarà alta neanche 1 metro e cinquanta, biondina, pischelletta. Cartelletta di plastica - che ce l’abbiamo avuta tutti alle medie, dove tenevi l’album da disegno e le attrezzature di Educazione Tecnica - tutta tempestata di TH / Tokio Hotel Tokio Hotel Tokio Hotel / e una poesia scarabocchiata con l’Uniposca:

6 mitica, 6 ok, resta sempre come sei
6 carina, 6 vivace, 6 l’amica che mi piace

Un tuffo carpiato nella mia adolescenza poco brufolosa, che neanche la rediviva Miss Barbie Nana Modamare Calabria c’è riuscita. La guardo di sottecchi e sorrido tronfio. Poi apre bocca e parla come una trentenne cosmopolita, convinta, tranquilla, posata:

Secondo me deve essere bello avere un amico gay. Secondo me, magari, nasce un’amicizia proprio vera.

Mi ha fregato.


Gayforismi Martedì, Aprile 22nd, 2008

LA PRIMA COSA CHE NON BISOGNA FARE SE SI CERCA UN FIDANZATO

Comprarsi un cane. Un essere caldo e provvisto di peli, che ci ama e ci segue ovunque andiamo è davvero un concorrente troppo pericoloso per il fidanzato che cerchiamo. Gli somiglia drammaticamente.

“Come fidanzarsi con un uomo senza essere una donna”, Alessandro Fullin

Ovvero: alle volte un bel libro può venir rovinato da un titolo poco centrato, ma quello che c’è scritto dentro vale comunque qualcosa.


Bella ggente #4 Mercoledì, Marzo 12th, 2008

C’è un anonimo che su blog sconosciuti lascia a mio nome (o quanto meno con l’indirizzo del mio blog nella sua firma) commenti come questo:

ciao fròcide, sono il 50enne che ti ha castigàto tra le kiàppe, ricordi? .. quanto guaivi, oh mia dolce ricciolina dei busòni terminali èèh?!!! chi è la kàgna del cassero, eeeh!!!!!!!!!!!!!! quand’è che ci rivediamo?!? ho un litro di burra fecale per te, la devi ingurgitare alla goccia, schnauzer!!! fai pena ai negri!!!! ma in fondo in fondo ti AMO…AMO trivellarti e frustarti con la mia mazza.
amo toglierti le paline cinesi dall’orello…Ogni volta che ti siedi pensami,culo rotto!!!guardati le spalle…potrei arrivare quando meno te l’aspetti…ma tanto ti piacerebbe..nel tuo intimo c’e’ un bastone NEGRO: checca isterica!!!!

Lo scopro grazie al povero Pepito, che è venuto a lasciare un commento sul mio blog. Giustamente basito.
E non lo è solo lui, ecco.


Bella ggente #1 Mercoledì, Marzo 12th, 2008

Luca ci teneva a farci sapere la sua opinione sull’omosessualità (in un post che ormai è diventato un mezzo forum: si parla del Sarcazzo):

AMORE, capisco la tua incertezza, anche a miei amici capito’ lo stesso prima di conoscerci biblicamente, ora io sono un pochino piu’ attempato di te e permettimi di dirti che sei un FROCIO DEL CAZZO…

Ma poi, siccome forse il messaggio non è arrivato, ha preferito ribadirlo:

DIMENTICAVO…culo rotto…siete dei luridi marci…pero’ 4 di voi hanno la capacita’ di sedersi tutti insieme su una sedia….ROVESCIATA

E - Anna Tatangelo docet - anche una terza volta:

La Tammorriata???? ma che minchia e’? Voi froci siete proprio bizzarri. spero che una mietitrebbia vi tranci via il cazzo e ve lo faccia ritrovare in brandelli in cima a un cactus!!! povere sorche!!! la vostra mammina era meglio se abortiva in un cesso pubblico pieno di merda!!! avrebbe fatto un grosso favore all’umanità!!!

Non mi sembrava giusto mollare queste perle di saggezza lì, da sole, nascoste fra i commenti di un vecchio post. Devono essere condivise col mondo, direi.


Anna “Berlusconi” Tatangelo e il video de “Il mio amico” Lunedì, Marzo 3rd, 2008

Memorabilia sul video della Tatangelo, dal Daveblog:

No, Dave bisogna ammettere che questa donna ha classe (…), sa fare di tutto (…) e il nuovo e attesissimo (…) video parla da solo, ma vediamolo nel dettaglio:
Ambientazione: tipico quartiere pieno di privacy e riservatezza, megaterrazzo comune, antenne e biancheria in sharing  a volontà, ma eccola che arriva, è ANNA FIORAIA, “diamo un po’ d’acqua a sti fiori va che poi Claudio me dice che nun c’ho il pollice verde”.
Geniale stacco della regia sui sonagli di legno a forma di gatti, palese prolessi della condizione dell’amico che nel suo letto “si lascia accarezzare come un gatto”.
Spunta la faccia della vicina arcigna e impicciona, ma di lei ci occuperemo dopo perché arriva lui, è Claudio - Roberto Alessi versione “AHOOO ma chi è che me tira i sassi alla finestra, e lassateme durmiii”

ANNA VESTAGLIA decide che è ora di alzarsi e grazie alla geniale chiave sotto lo zerbino entra in casa del SUO AMICO. “Ahooo Claudio e svegliateee, mamma mia che puzzo in questa casa, famme apri’ le finestre va,” “Nooo ANNA nun ce la fo, lo sai che di notte nun DORMO”
ANNA COLF decide che è ora di rifare il letto, “Claudio e vatte a lavà che poi mi devi accompagnare dall’estetista, poi me devi fa er trucco e quelle sedici-diciotto ore ti ci vogliono lo sai, su su” Si noti il pigiamino adorabile…
ANNA CASALINGA fa la lavatrice e passa lo straccio, butta la spazzatura, controlla il calendario e si ricorda del compleanno di Claudio… Domanda UNO, Claudio segna il proprio compleanno sul proprio calendario? Domanda DUE, Anna grande amica non se lo poteva ricordare prima?

Ma andiamo avanti, ANNA CENTRALINISTA organizza la sorpresa, Claudio è  pronto “TOH la roba te l’ho lavata, vieni con me che dobbiamo stendere, e moviti dai, AH CLA ma che mi fai stendere tutto da sola?”

Colpo di scena del video, arriva il bello di turno che si innamora del direttore di STAR TV de noaltri, basta uno sguardo e già Anna capisce tutto. E ora si passa al punto drammatico, torna la pettegola, guardate lo sguardo di disprezzo che lancia alle ragazze che escono di casa,,, svelato l’arcano, E’ LEI CHE IL CUORE DI UN PUPAZZO DENTRO SE’

l’inquadratura sull’uomo in camerino non si capisce, forse è un altro degli invitati della festa, ma ci siamo, arriva il grande finale, ” Eddaje Claudio, vieni con me che devi aiutarmi a stendere una cosa”
“Ma ANNA lo abbiamo già fatto stamattin…” - “SORPRESAAA”
“UUUUU Bravo Claudio, sei GAY, ce l’hai fatta ad uscire dal tunnel,,,”
E dal terrazzo davanti casa, il superFIGO è Quiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii”

ANNA MARY POPPINS ha finito il suo compito, il vento cambia, li lascia soli e già la memoria ci porta alla scena finale di Muccino in “Come te nessuno mai”… ma questa è un’altra storia…


Senza parole. Lunedì, Febbraio 18th, 2008
Incendio probabilmente doloso questa notte al Coming Out, nei pressi del Colosseo. Il locale è famoso per essere punto di ritrovo delle comunità gay della Capitale, e proprio per questo le indagini si stanno concentrando su alcuni gruppi omofobi di estrema destra. Intanto l’Arcigay romana denuncia il gesto e organizza un sit-in di protesta per venerdì prossimo: “E’ un gesto orribile che ci sconvolge ma non ci spaventa. Colpire il Coming Out, che è tra i luoghi simbolo per la comunità gay romana e cuore della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano, vuol dire ostacolare la visibilità delle persone lesbiche, gay e trans, costringendoci all’anonimato e al silenzio,da tempo abbiamo denunciato azioni omofobe contro la GayStreet, la strada in prossimità del Colosseo dove da anni si radunano migliaia di Lesbiche Gay”.

via | 06blog


Mi sa che preferisce le banane Sabato, Febbraio 16th, 2008

La moglie di Guti - il calciatore del Real Madrid beccato dalla stampa scandalistica a baciare “appassionatamente” n’altro uomo - se chiama ARANCHA DE BENITO.

Poi uno dice.


“Un’onda d’amore” - Portiamoci avanti col lavoro… Martedì, Gennaio 29th, 2008

…e impariamo il testo a memoria. Non si canterà d’altro da qui ad almeno i prossimi due anni. Aspettiamo TUTTI trepidanti la versione extended completa.

Sarà l’unico singolo che acquisterò mai e poi mai su iTunes. W Lorella. W la Cuccarini.

Chi è solo non è solo mai
un giorno si risveglierà
solido come un muro
nuovo come un bimbo nudo

E io che penso ancora a noi
da sola non mi sento sai
anche quando non lo so se sarà mia nella mia vita
quanto tutte le parole non mi basteranno più…

…verrà un sorriso… il tuo sorriso…

E che la festa non finisca mai
e ballerai, e ballerò.
Coi tuoi occhi dentro l’anima
che mi darai, che ti darò.

Tienimi stretta fino all’ultimo
ce la farai, ce la farò.
Cresce come cresce il mare l’amore che è dentro di me…

Che la festa non finisca mai
e ballerai, e ballerò…
Cresce come cresce il mare quest’onda d’amore…
quest’onda d’amore che è dentro di me!