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Periodici misteri Wordpressiani post-aggiornamento #3 - Quando il tag sparisce Giovedì, Dicembre 20th, 2007

Ok, sapete cos’era? SimpleTagging.
Ovviamente, vado sempre a scegliere il plugin incompatibile, io. Mica cazzi. Sta di fatto che un po’ per culo, e un po’ per l’aiuto di Maxime, sono riuscito a recuperare il plugin che lo sostituisce (chiamato fantasiosamente SimpleTags) e a installarlo.

Ora, ditemi voi. Perché diamine non mi visualizza i tag SOLO del primo post pubblicato? D’accordo, c’è un loop a parte. Ma i tag li dovrebbe vedere lo stesso, no?

Santa pace.


Periodici misteri Wordpressiani post-aggiornamento #2 - La lista dei plugin Giovedì, Dicembre 20th, 2007

Per quelli che si volessero interessate al mio triste problema di layout, con errori MySQL in cima all’home-page del blog, i plugin attualmente utilizzati sono:

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  • Simple Tagging
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…ma onestamente io penso sia del mio tema modificato, Torn…


Periodici misteri Wordpressiani post-aggiornamento Mercoledì, Dicembre 19th, 2007

Voi avete la minima idea del perché di quell’errore in cima a ’sto cappero di blog?

Io no. Ma neanche lontanamente.
(Per la serie: non ero neanche riuscito a fare il back-up del database prima dell’aggiornamento a wordpress 2.3.1, ergo…)

EDIT #1: L’errore pare presentarsi solo in home-page e non nei post singoli, ergo deve essere a causa qualcosa che lavora unicamente in home-page. Cosa sia, non è dato saperlo.


Nuova grafica del Corriere della Sera: meglio prima? Martedì, Ottobre 2nd, 2007

Una pagina del Corriere della Sera on-line

Non so se ci avete fatto caso, ma il Corriere della Sera on-line ha cambiato la sua grafica.
Dico cambiato perché usare la parola “rinnovato” mi sembra un po’ una presa in giro, visto la mia impossibilità di capire come sia stato possibile concepire un layout ancora peggiore del precedente, se possibile.
Vorrei conoscerlo, quel genio che si nasconde dietro questa operazione di restyling. Che poi, povero cristo, un po’ lo capisco: barcamenarsi fra le richieste assurde del proprio capo può diventare difficile, molto difficile. E capita allora che ci se ne esca con porcate di questo genere.

Quello che salta subito alla vista è la quantità abnorme di pubblicità, che coprono a occhio e croce qualcosa come il 50% della superficie della pagina: una percentuale elevata, troppo elevata. Mi chiedo che figura possa fare un giornale che si dimostra talmente privo di contenuti.
La pubblicità è talmente spropositata, invasiva e mal posizionata che addirittura il box “PrimoPiano”, sulla colonna di destra, scorre in fondo. Non lo vedete? Ovvio: è talmente in fondo che va oltre la “piega” dello schermo, un concetto che va all’opposto di ogni regola di webdesign. Paradossalmente, insomma, il “PrimoPiano” è passato… in secondo piano.
Da questo punto sembra un po’ ridicolo cercare di utilizzare caratteri più grandi (specie nel titolo e nella descrizione) per cammuffare il vuoto contenutistico del sito. Mossa che sarà probabilmente spacciata come un modo di richiamare - anche in Rete - l’idea di “quotidiano cartaceo”, con una replica dei titoli tipici dei giornali stampati anche sul sito.
Peccato che anche questo sia un aborto d’idea, che dimostra come i gestori del Corriere non abbiano la minima idea di cosa sia lo strumento Internet, tanto da non sapere come maneggiarlo.

Peccato. Repubblica.it era già diventato un sito burla, ormai virato verso il rotocalco rosa e gossiparo, preso in giro da buona parte della blogosfera italiana (esemplare la lettera di Matteo Bordone a Ezio Mauro). Ora anche il Corriere - che già era brutto prima - perde ogni tipo di dignità virtuale, e toglie al lettore la voglia di consultarlo abitualmente.

Non stupiamoci se c’è la crisi. Siamo miopi e incapaci di stare al passo coi tempi. Che fine sta facendo il giornalismo italiano?


All’anima del commercio Sabato, Settembre 15th, 2007

Io suppongo l’avrete notata. La pubblicità, intendo.
No, no… non quella in televisione: a quella ormai siamo talmente abituati che non la notiamo più. Penso che se di punto in bianco sparisse dai nostri palinsesti - sogno segreto di tutti gli italiani - andremmo tutti in paranoia e cominceremmo a vedere complotti comunisti ovunque.

No, io parlo della pubblicità sul blog. Di questi maledettissimi Adsense che ho cercato di mettere discretamente qua e là in mezzo al layout, vedendo se mi riesce di non dare fastidio.
E lì tutti a puntare il dito: “Ah, venduto!” “Hai mercificato il tuo corpo!” “Il prossimo passo è la prostituzione?” (Magari: almeno ci guadagno du’ lire. NdGN)
Beh, non so. Effettivamente la pubblicità è l’anima del commercio. Ma allo stesso tempo non viviamo in un mondo Vodafone dove pagare con le conchigliette, e tutti ci sorridono.
Se non paghi, un bel calcio in culo non te lo leva nessuno.

E non è che speri di diventarci ricco, con sti cosi. Anche perché le mie visite sono davvero scarse, giorno dopo giorno più scarse (questo blog ormai è moribondo). Però ecco, se riuscissi a racimolare un centinaio di euro nel corso dell’anno, potrei riuscire a pagarmi il passaggio a DreamHost senza eccessivi patemi d’animo.

Tutto il resto è noia.
Specie il non riuscire a mettere gli Adsense dopo DUE (o tre?) post, anziché dopo uno. Anzi, qualcuno ha un’idea su come fare?

(ps: sì, per i contenuti del blog ci sto lavorando. È un periodo in cui ho da capire tante cose…)


Pulizie di primavera Venerdì, Settembre 14th, 2007

Beh, suppongo lo avrete notato. Il layout in gran spolvero di questo blog derelitto e abbandonato dal suo padrone (che però rinnova puntualmente il contratto di hosting, quanto meno: come un padre che paga gli alimenti al figlio affidato alla moglie divorziata).

Sì, fa schifo. È banale. Piatto. Già visto. Niente luce, niente colori. Come al solito mancano pezzi ovunque, è un layout rattoppato.
Ma non mi pare che i layout precedenti fossero poi esenti da errori di questo genere.

Magari fra una settimana cambierà. Magari finirà col durare un anno: chi lo sa? Ultimamente non sono in grado di controllare quasi nulla della mia vita, sono in balia degli eventi quasi sempre, e navigo a vista.
Un giorno o l’altro riuscirò a prendere il timone della mia esistenza, e diventare io quello che - in prima persona - gli dà una direzione.

Nel frattempo cambio layout al blog, e compro pacchi di grandi moleskine, su cui scrivere almeno per mezz’ora al giorno. Ancora chiusi.