La cosa più paradossale - in queste due settimane di neo-singletudine - è che, al di là un paio di piacevoli eccezioni, l’unica persona con cui ho avuto l’occasione di passare del tempo rilassante fuori dall’orario di lavoro è stata il mio ex.
Il mio ex, non so se rendo l’idea. Di altro, il nulla. Penso sia lo scotto da pagare per trasferirsi in una città come Milano, che tutto è tranne che accogliente.
Un altro tassello sulle mie spalle quadrate. La situazione è quella che è, e come al solito me la caverò da solo. Ne uscirò più forte.