Posts Tagged ‘Schifo Italia’

Abbiamo il dono della parola, e lo useremo Domenica, Agosto 24th, 2008

L’uomo col megafono cercava, sperava, tentava
di bucare il cemento
e gridava nel vento parole di avvertimento e di lotta
ma intanto la voce era rotta.

E la tossa allungava i silenzi
sembrava che fosse questione di pochi momenti.

E invece di nuovo la voce tornava, la voce tornava…


Stare per dimenticarmelo mi uccide dentro Domenica, Luglio 20th, 2008

Grazie | Quarantotto.net


Il QUARTO? Mercoledì, Giugno 4th, 2008

Dopo il quarto agguato di matrice razzista subito dai piccoli rom dell’istituto Martinengo Alvaro, i professori della scuola media alla periferia sud di Milano si sono decisi a scrivere al ministro dell’Istruzione Gelmini. Una lettera aperta in cui si denunciano le aggressioni subite da una trentina di ragazzi di etnia rom che all’uscita della scuola vengono sistematicamente insultati con cori razzisti dei loro coetanei milanesi. Nell’appello al ministro, i professori impegnati da anni nell’integrare i figli degli zingari che vivono nella zona, parlano di una situazione “angosciate e un profondo disagio vissuto dai giovani alunni di etnia rom”.

via | 02blog

Tutto il mondo è paese. Per lo meno in Italia.


Devo dire altro? #2 Venerdì, Maggio 30th, 2008

ROMA - Un decreto per derogare alle regole delle privatizzazioni per far fronte “all”eccezionalità della situazione di Alitalia”, e Intesa San Paolo come advisor per la vendita. Lo ha annunciato il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti. La ricerca di un nuovo azionista per Alitalia “è l’unica alternativa”, ha aggiunto Tremonti, ribadendo che “non è più procrastinabile un aumento di capitale sociale”. Il governo “è pienamente consapevole di questa situazione”. La deroga servirà ad evitare il rischio di messa in liquidazione.

Che. Squallore.


Sono un eroe, sono un eroe. Venerdì, Maggio 30th, 2008

Devo dire altro? Giovedì, Maggio 29th, 2008

“Particolare gioia” è quella espressa da Benedetto XVI per i segnali di “un clima nuovo, più fiducioso e costruttivo” tra le forze politiche italiane, e le istituzioni, “in virtù di una percezione più viva delle responsabilità comuni per il futuro della Nazione”.

Sono imbarazzato. Eppure sono cristiano, eppure ero cattolico.
Ma come faccio? Come posso? Come si riesce a rimanere indifferenti di fronte a dichiarazioni del genere? Di fronte alla particolare gioia di un Papa che vede omosessuali picchiati, stranieri aggrediti?

Come si può?

Come sfogare questa rabbia che sento dentro? Devo distruggere tutto? Devo fuggire via? Vorrei scappare e urlare.

E questo blog sembra sempre di più quello di un quattordicenne che ha problemi a rapportarsi con la famiglia.


Sante parole #2 Mercoledì, Maggio 28th, 2008

La mia maestra delle elementari era una signora minuta e gentile, con i capelli corti e i modi fintamente severi. Era comunista. Tanto da presentarci la Pravda come esempio di giornale obiettivo. Ci raccontava della guerra, dei campi di concentramento, del fascismo e della resistenza.

Noi bambini delle elementari chiedevamo come le persone avessero potuto permettere tutto questo. La maestra rispondeva invariabilmente che le persone non riuscivano a realizzare quel che davvero stava succedendo. Erano come incantate, accettavano tutto quel che non le toccava.

Il mio professore di italiano delle medie era un uomo con gli occhi azzurri e la passione per le piante. Ci raccontava delle sementi di azalea che Manzoni si faceva mandare dall’amico Fauriel e poi coltivava con passione in quel di Brusuglio. Anche lui parlava spesso del fascismo e della resistenza.

Noi ragazzini delle medie chiedevamo come le persone avessero potuto permettere le violenze e le efferatezze di quegli anni. Il professore rispondeva invariabilmente che le persone non riuscivano a realizzare quello che stava succedendo. Vivevano in una sorta di incanto collettivo.

Al liceo abbiamo avuto la fortuna di incontrare Liana Millu. Liana ha scritto un libro bellissimo e struggente, “Il fumo di Birkenau”, nel quale racconta la sua esperienza da reduce di uno dei più feroci lager nazisti. Io feci una vignetta molto stupida per celebrare quell’incontro. Liana ricambiò immeritati complimenti e una meravigliosa dedica sul libro. Mentre scriveva, leggevo nei suoi occhi un’unica richiesta. Quella di non dimenticare mai. Liana Millu era già molto anziana, e se ne andò qualche anno dopo. Credo che abbia lasciato a me e a molti altri ragazzi che ha incontrato nel corso della sua vita una responsabilità non da poco.

Anche a Liana, i giovani liceali chiedevano come fosse possibile aver permesso tanta crudeltà. E anche lei rispondeva come tutti gli altri.

Esattamente come ha scritto Hannah Arendt ne “La banalità del male”. Il problema grosso è l’indifferenza, l’accidia stupida e crudele di chi volta le spalle perché l’affare non lo riguarda.

Io non credo in fondo sia possibile ripetere quegli errori. Oggi il controllo delle masse passa per mezzi più subdoli, ma spesso meno violenti. Però vedo le molotov nei campi ROM. Vedo i ragazzi malmenati o uccisi da persone che ora si sentono in qualche modo protette dal potere. Vedo le leggi sull’immigrazione che ricordano tristemente quelle razziali, e i CPT fare il prossimo passo verso il lager diventando CEI. Vedo bengalesi che si perdono in città essere portati dai carabinieri da un sindaco troppo “zelante”. Sento parlare di esercito in città e marina a pattugliare le coste. Sento tante cose che la gente già accetta senza un accenno di protesta.

E un po’ mi preoccupo di quello che stiamo diventando. E vedo che non sono l’unico. Saremo abbastanza attenti?

Kurai (grazie, Codice Fiscale)


E allora picchiateci tutti Martedì, Maggio 27th, 2008

Sapete che vi dico? Vi dico che anche io - come il deejay 24enne di Roma - parlo di omosessualità e di lotta alla discriminazione. Anche io affronto, spesso e volentieri, queste tematiche.
E vi dirò di più. In Rete, di me, potete trovare tutto. Tutto. Nome, cognome, (vecchio) numero di telefono, indirizzo di casa giù in Calabria, varie foto del viso.

Se un’altra coppia - o un singolo personaggio, o una simpatica squadra di sprangatori - decidesse di seguire l’esempio del Dinamico Duo romano e di aspettarmi sottocasa e di scartavetrarmi contro un muro, avrebbe vita facile.

Paiuuura, eh? Io l’ho realizzato ieri sera, discutendone a cena con amici. E magari ci possiamo pure scherzare, ma questo è un problema serio. Una eventualità neanche tanto remota. Per la serie: potrebbe succedere anche a me. E anche a molti altri che sul Web, a parlare di questi argomenti, ci hanno messo la faccia. I rischi del mestiere? “Te la sei cercata”? Sì, avete ragione.

Ma siccome non sono uno che ami farsi limitare dalle sclerosi altrui, e siccome mi rendo conto che ci sta poco da fare, ché se qualcuno è scemo è scemo e un modo di far del male lo trova comunque, io je dò ‘na mano.

Amabili sprangatori, listen to me. Ché ci stanno un po’ di aggiornamenti sulla mia vita di cui magari non siete a conoscenza, e non mi va di farvi perdere tempo. Se vi dovesse venir un’insopprimibile voglia di prendermi a randellate, sappiate che:

  • ora vivo a Milano
  • attualmente sto dalle parti di Viale Corsica, ma a breve mi sposto a Porta Venezia (quindi magari organizzatevi per tempo)
  • porto spesso la barba lunghetta, come nella foto segnaletica delle Info (solo che ho lo sguardo decisamente meno sveglio, il che è tutto dire)
  • lavoro dalle parti di Milano est
  • mi trovate spesso al Mono, più o meno ogni giovedì

Ora venite e picchiatemi pure. Mi raccomando, eh: botte da orbi. E specificate bene che lo fate perché sono frocio. Vi sfido. Ché magari una rondine non fa primavera, ma due persone pestate a sangue fanno rumore.


Non perdere neanche un’occasione per starsi zitti Lunedì, Maggio 26th, 2008

Questa mattina, controllando il mio consueto nugulo di mail in arretrato, mi sono ritrovato - fra le segnalazioni inviate 06blog - questo simpatico testo relativo (secondo l’autore Simone Ghelli, che spero sarà felice della pubblicità che vado a fargli) ai fattacci di sabato sera:

Gentile redazione,

visto ciò che è successo in questi giorni nel quartiere del Pigneto, e dall’attenzione che il vostro blog ha riservato alla notizia, vi scrivo per mettervi a conoscenza della recente uscita del mio ultimo romanzo, intitolato ”Il Pigneto liberato”, da poco pubblicato per la 0111 Edizioni. Informandomi sull’aggressione di sabato ho scoperto delle analogie preoccupanti con la trama del romanzo che ho iniziato a scrivere 3 anni fa, in cui si parla delle derive razziste che possono sorgere in un quartiere popolare che diventa improvvisamente alla moda e, di conseguenza, preda degli speculatori d’ogni specie. Credo che in questo momento sia importante fare un po’ di chiarezza su certe dinamiche per riportare al giusto equilibrio una zona da sempre potenzialmente “a rischio”.

Se la cosa può interessarvi, vi anticipo che il 4 giugno alle ore 19.30, in via Pomponio Mela 1, ci sarà la prima presentazione ufficiale del mio libro, all’interno della rassegna “Parole Parole Parole” organizzata da Alphaville Cineclub (www.cineclubalphaville.com).

Mi scuso per aver rubato un poco del vostro prezioso tempo e vi porgo i miei più cordiali saluti

Sempre questa mattina, in coda all’ennesimo post incazzato per il delirio di ieri, mi ritrovo un bel commentino a nome di Gay.it:

ma no, non e’ stata un’aggressione cosi’ come l’aggressione contro i gay - vedi: http://www.gay.it/ - e’ stata un gesto ‘daffetto smodato e bruciare i libri in piazza da aprte dei nazi una maniera di riscaldare i loro cuori…

Voi direte: “Embeh, e che ci sta di male? È un intervento in tema!”. Sì, beh… io qualche dubbio ce l’avrei. Non fosse altro perché un commento molto simile è spuntato anche su 06blog:

questo e’ il vero primo banco di prova per il neo sindaco per dimostrare ai gay che si e’ lasciato il passato alle spalle, vediamo che pieghe piglia la vicenda nei prossimi giorni: http://www.gay.it/

Notate qualcosa di strano? Ok, magari no… e allora ve lo suggerisco: quel bel link al sito, messo in piena evidenza. Non il link alla notizia stessa, quella relativa alle aggressioni. E sapete perché? Perché quella notizia non esisteva. Niente, nisba, nada: si parlava di tutt’altro. Cosa vuol dire? Signore e signori, è semplice: SPAM. Lo staff di Gay.it - ho controllato inviando una mail per esser sicuri della loro identità - ha colto l’occasione per promuovere il proprio sito, nella maniera più becera possibile: sfruttare un evento di cronaca nera che ha visto coinvolto un poveraccio di poco più di 20anni per farsi il giro dei blog e piazzare il proprio link in giro.

Poco importa che sul sito, al momento dei commenti, non ci fosse assolutamente nulla riguardo alla vicenda (ah, ma dopo mezzogiorno hanno ovviato: gente onesta!); poco importa che il link lasciato non desse alcuna informazione in più sull’aggressione. Quello che contava era portare maggiori accessi possibile.

Cos’abbiano in comune questi due casi - il simpatico preveggente autore di libri e il sito omosessuale più importante d’Italia - ve lo lascio immaginare. A me ha fatto solo rivoltare lo stomaco.

Questo - unito al fatto che, ancora, i Signoroni Del Web stanno ignorando la vicenda pensando ad altro - mi fa sempre più pensare che sono fuori luogo non solo in questo Stato (l’Italia), ma anche in questa blogosfera italiana e pure fra gli omosessuali italiani.

Sono completamente fuori luogo. Non rispetto i canoni standard di degrado umano e civile.

Forse me ne dovrei andare davvero.


Un biglietto di sola andata per Altrove, grazie. Lunedì, Maggio 26th, 2008

PALERMO - Una questione “di onore e di vergogna”. Insopportabile sapere di avere un figlio omosessuale per un pregiudicato 53enne di Palermo. Ha accoltellato il ragazzo di 18 anni durante una furibonda lite. I carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato il padre violento con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni. Adesso si trova rinchiuso in una cella dell’Ucciardone.

E’ accaduto in un appartamento di via Messina Marine, al culmine di giorni di tensione e dopo un ennesimo litigio. Questa volta, però, il genitore non si è limitato alle botte. “Non ci ho visto più. Troppo la vergogna e il disonore per questa storia”, ha spiegato ai carabinieri. Il giovane, terrorizzato e ancora sotto shock, ha riportato ferite da taglio sull’avambraccio e sulla mano destra e un trauma cranico facciale: condotto all’ospedale Civico è stato giudicato guaribile in otto giorni. *

Io non ne posso più.


…e le marmotte incartavano la cioccolata. Domenica, Maggio 25th, 2008

“L’assalto non ha un connotato politico con una matrice, ma è piuttosto un gesto sintomo di una forte intolleranza e insofferenza”. Gli investigatori spiegano così il raid contro alcuni negozi gestiti da immigrati nel quartiere romano del Pigneto avvenuto ieri.

Sì. Certo. Come no.

Se c’era un modo per dimostrare che l’aggressione AVEVA matrice politica, era proprio rilasciare una dichiarazione come questa.

ps: sono le 17.16 in questo momento, e in giro leggo ben poco. Si è fatto più rumore per degli alberi, eh. È tutto dire.


Porca troia, e mo’ basta però… Domenica, Maggio 25th, 2008

Una vera e propria incursione “punitiva” ieri al Pigneto, da parte di una ventina di ragazzi (guidati da un uomo) dal volto coperto che ostentavano simboli nazisti. Obiettivo della spedizione: colpire tutti gli extracomunitari che capitavano a tiro, col risultato di mandare all’ ospedale un uomo del Bangladesh preso a bastonate, distruggere un negozio di alimentari e un call center.

Una cronista dall’Agi presente sul posto ha cercato di far intervenire il 113 ma dichiara di non aver ricevuto risposta per parecchi minuti, e quindi la banda ha avuto tutto il tempo di agire indisturbata e poi levare le tende dopo l’aggressione. E’ invece subito arrivata la condanna del gesto da parte di Alemanno, Marrazzo, Zingaretti.


Magari erano gli amici della Carfagna Sabato, Maggio 24th, 2008

ROMA - Christian Floris, 24 anni, conduttore di punta del portale DeeGay.it, è stato aggredito la scorsa notte a Roma mentre rincasava. Due persone gli hanno sbattuto la testa contro il muro minacciandolo perchè si occupa di tematiche legate al mondo dell’omosessualità e gli hanno intimato di smetterla.

Il giovane, che è stato portato all’ospedale dove è stato giudicato guaribile in sette giorni, ha sporto denuncia contro ignoti. DeeGay.it è un portale che co-produce una trasmissione con Radio Città Futura, Eco tv e Nessuno tv.


Di link in link Lunedì, Febbraio 18th, 2008
“Ieri era una splendida domenica di sole, uno di quei giorni che ti viene voglia di uscire, di vedere tutto sotto quella luce brillante.
Ma non può (si sa) andare tutto come uno lo immagina. Così vedi che tua moglie è strana, la vedi pensierosa, e con gli occhi lucidi. Ti avvicini titubante e timoroso e le chiedi cosa è successo. E qui crolla la serenità. Incominci a rinfacciarti che non è più possibile andare avanti cosi; che non è giusto che lei sia costretta ad andare anche la domenica al lavoro e i lunedì a pulire i negozi per pochi euro. Non trova mai il tempo per staccare la spina, non la porto mai fuori, non le faccio mai una sorpresa, che con la mia misera busta paga non si campa più.
Ha ragione. E’ amaro, duro, avvilente, a trentasei anni sono un fallito non arrivo a 1500 euro.Con un mutuo da 700 euro mensili bollette, auto, tasse e mense scolastiche (sì, ho due splendidi bambini), rate dell’auto, benzina, condominio, ecc. non riusciamo neanche a fare la spesa regolarmente.
Così, “incavolato” prendo i due bimbi ed esco con loro, li porto al parco poi alle giostre li faccio divertire come non facevano da qualche tempo. Verso la via del ritorno li guardavo dallo specchietto retrovisore della macchina, li sentivo chiacchierare e ridere, ed ho iniziato a piangere, sì a trentasei anni piangevo come un bambino. Quando ad un tratto mio figlio più piccolo, accortosi che piangevo, mi chiede: “cosa c’è papa?”. Gli rispondo: “Nulla sono felice perché vi vedo felici”. Sono un bugiardo, avrei dovuto rispondere che ero triste perché avevo speso gli ultimi 16 euro per le giostre, che mi scusavo con loro perché Babbo Natale non si è potuto permettere la playstation; che non sapevo come pagare due bollette, che il frigo è vuoto, che la mamma ha ragione, non le faccio mai una sorpresa.
Caro Beppe il mio è uno sfogo che avrai ricevuto migliaia di volte, ma oggi ho deciso di scriverti perché mentre ero davanti alla pressa, mi sono ricordato che circa 10 anni fa mi capitò un piccolo incidente. Una molla di un carrello porta fusti si staccò di colpo e mi colpi di striscio la fronte, mi misero 1 punto di sutura, è pochi mesi più tardi arrivò per posta un assegno di 250 mila lire. Mi è balenata l’idea per un attimo di mettere una mano sotto, la pressa, così potevo pagare le bollette arretrate. Ma ho avuto paura.” Alessio

Ouch.

via Beppe Grillo, via Willer Bordon, via spam nei commenti di 06blog


La MIA coscienza (sociale) obietta, e neanche il mio stomaco sta molto bene Mercoledì, Febbraio 13th, 2008
Blitz della polizia al Nuovo Policlinico. Sette uomini in divisa si sono presentati ieri pomeriggio nella Clinica Ostetrica per indagare su un’interruzione di gravidanza effettuata su una 39 enne che aveva in grembo un feto malformato. Il sospetto delle forze dell’ordine, dicono i medici, sarebbe nato da una denuncia anonima secondo cui la donna avrebbe ottenuto un aborto fuori legge per disfarsi del neonato.

Ecco. Ora: se io fossi una donna italiana prenderei baracche e burattini, mi farei un bel viaggetto a Napoli e mi piazzerei di fronte alla caserma della Polizia insieme a decine di migliaia di altre donne, in massa.
E se fossi un uomo italiano prenderei baracche e burattini, mi farei un bel viaggetto a Napoli e mi piazzerei a fianco alle MIE donne. Perché nessuno può permettersi di farle del male.


La tua coscienza obietta, il mio stomaco rigetta - 2 Martedì, Febbraio 12th, 2008
Anche gli infermieri potranno avvalersi dell’obiezione di coscienza. È uno dei passaggi principali del nuovo codice deontologico.

Facciamo un po’ come cazzo ci pare. Nessuno vi obbliga a diventare infermieri: conoscete le regole del gioco, e ve ne assumete il peso.

E se io donna voglio abortire, o io trans mi voglio operare, delle vostre paturnie veterotestamentarie me ne sbatto la minchia.


Chi è il vero mostro? Giovedì, Novembre 1st, 2007
Tragedia nei pressi di viale di Tor di Quinto. Ieri sera intorno alle 21, una donna di 47 anni è stata aggredita mentre tornava a casa, trascinata con forza in una baracca, violentata e quindi gettata nel fosso vicino via Camposanpiero. Ricoverata nell’ospedale Sant’Andrea, è stata dichiarata “clinicamente morta”. La polizia ha catturato il presunto autore del gesto: si tratta di Nicolae Romolus Mailat, rumeno di 24 anni che le forze dell’ordine hanno bloccato a seguito della denuncia di una sua connazionale nomade che lo aveva visto gettare la donna nella scarpata. La vittima, Giovanna Reggiani, non aveva documenti. L’identificazione è arrivata più tardi, con la telefonata in questura del marito, un ammiraglio della Marina Militare, preoccupato perché non riusciva a rintracciare la moglie.

Violentata e uccisa a Tor di Quinto, 06blog.it

ISCHIA - Un ragazzino di 14 anni è stato trovato morto a Ischia (Napoli), impiccato. I genitori avevano denunciato la scomparsa di D. G. alla polizia, ieri, nel pomeriggio. In serata gli agenti del commissariato hanno ritrovato il corpo del quattordicenne in un terreno non distante dalla casa in cui viveva con la famiglia. Gli inquirenti non hanno dubbi sul fatto che si tratta di un suicidio. Il ragazzo frequentava il liceo classico di Lacco Ameno. Davanti ai soccorritori, la madre, nella disperazione, ha detto che il figlio veniva preso in giro a scuola. Secondo le prime ricostruzioni il ragazzino, sarebbe stato più volte deriso dai compagni per la sua “eccessiva bravura” grazie ad un media del 9 conseguita in diverse materie. Motivo per cui si era anche presentato alle elezioni del Consiglio di classe. E proprio ieri erano stati resi noti i risultati con la notizia della sua esclusione dall’organismo. E questa delusione potrebbe essere stata l’ultimo atto di una lunga serie di angherie subite a scatenare la terribile decisione. Nelle prossime ore saranno ascoltati il preside del liceo e i professori del ragazzo. La salma è al Policlinico di Napoli per l’esame autoptico.

Ragazzino di 14 anni suicida a Ischia. La mamma: “A scuola era preso in giro” Repubblica.it