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Stavamo solo scherzando Domenica, Maggio 11th, 2008

Chi era, allora, la persona che ci troviamo qui a piangere assieme?
Chi sono io?
Una ragazzetta quattrocchi, dal seno piatto, secchiona, asociale snob bloccata alla Scuola Xavier!
Non vi piacciono queste parole? Avrei potuto usarne di più simpatiche. Ne ho sentite di peggiori. Chi non lo ha fatto? Così spesso, così facilmente che forse abbiamo dimenticato il loro potere di ferire.
Negro, zingaro, occhi a mandorla, terrone, frocio, mutante… La lista è così lunga, e così crudele.
Sono delle etichette. Attributi. E fanno male.
Ma di solito ne ridiamo o ci vendichiamo, con altrettante parole o con i pugni… o soffriamo in silenzio. Niente di cui rimanere sorpresi: non è altro che la pura e semplice realtà che viviamo. Non è vero? Perché dovremmo lamentarcene?
Il problema è che quando qualcuno ha etichettato Larry Bodine come un mutante, ha fatto centro… perché lo era davvero.
Il suo potere era di creare il bello. Tutto qua. Creava con la luce e i colori la stessa cosa che faceva Mozart con i suoni. E non voleva niente di più che essere accettato dai suoi pari. E magari anche apprezzato…
…e non è quello che vuole ciascuno di noi? Avere amici. Persone che si preoccupino per noi? Di non ritrovarsi soli?
Se siamo fortunati, abbiamo qualcuno a cui rivolgerci.
Larry non lo era. Pensava che se la gente avesse scoperto la verità, avrebbero smesso di vedere lui e avrebbero iniziato a vedere solo l’etichetta, il marchio, la sua personale “lettera scarlatta”.
Così ha nascosto la verità e ha vissuto nel terrore di essere scoperto. Ha anche iniziato a prendere in giro i mutanti in prima persona. Cosa volevate che fosse perdere la sua anima, se quello avrebbe reso la sua vita migliore.
È questa la tragedia, è questa la nostra vergogna.
Pensate a quello che dite. Immaginate se quelle stesse parole venissero rivolte a voi. È facile farsi quattro risate alle spalle di altri, davvero facile diventare crudeli. Provate per una volta a mettervi nei panni dell’altro. Se c’è qualcosa che dovremmo imparare dalla morte di Larry, è questa…
Volete sapere chi sono io? Sono Katherine Pryde. Questa è la sola cosa che conta.

Il resto sono solo etichette.

Odio il mio corpo. Nelle sue foto sono tutti bellissimi. Tranne me.


Chi è il vero mostro? Giovedì, Novembre 1st, 2007
Tragedia nei pressi di viale di Tor di Quinto. Ieri sera intorno alle 21, una donna di 47 anni è stata aggredita mentre tornava a casa, trascinata con forza in una baracca, violentata e quindi gettata nel fosso vicino via Camposanpiero. Ricoverata nell’ospedale Sant’Andrea, è stata dichiarata “clinicamente morta”. La polizia ha catturato il presunto autore del gesto: si tratta di Nicolae Romolus Mailat, rumeno di 24 anni che le forze dell’ordine hanno bloccato a seguito della denuncia di una sua connazionale nomade che lo aveva visto gettare la donna nella scarpata. La vittima, Giovanna Reggiani, non aveva documenti. L’identificazione è arrivata più tardi, con la telefonata in questura del marito, un ammiraglio della Marina Militare, preoccupato perché non riusciva a rintracciare la moglie.

Violentata e uccisa a Tor di Quinto, 06blog.it

ISCHIA - Un ragazzino di 14 anni è stato trovato morto a Ischia (Napoli), impiccato. I genitori avevano denunciato la scomparsa di D. G. alla polizia, ieri, nel pomeriggio. In serata gli agenti del commissariato hanno ritrovato il corpo del quattordicenne in un terreno non distante dalla casa in cui viveva con la famiglia. Gli inquirenti non hanno dubbi sul fatto che si tratta di un suicidio. Il ragazzo frequentava il liceo classico di Lacco Ameno. Davanti ai soccorritori, la madre, nella disperazione, ha detto che il figlio veniva preso in giro a scuola. Secondo le prime ricostruzioni il ragazzino, sarebbe stato più volte deriso dai compagni per la sua “eccessiva bravura” grazie ad un media del 9 conseguita in diverse materie. Motivo per cui si era anche presentato alle elezioni del Consiglio di classe. E proprio ieri erano stati resi noti i risultati con la notizia della sua esclusione dall’organismo. E questa delusione potrebbe essere stata l’ultimo atto di una lunga serie di angherie subite a scatenare la terribile decisione. Nelle prossime ore saranno ascoltati il preside del liceo e i professori del ragazzo. La salma è al Policlinico di Napoli per l’esame autoptico.

Ragazzino di 14 anni suicida a Ischia. La mamma: “A scuola era preso in giro” Repubblica.it