Posts Tagged ‘uomini’

Grazie a Dio non leggi. Forse. Mercoledì, Giugno 25th, 2008

I blog hanno un potere curativo. Non nel senso taumaturgico del termine, intendiamoci: non è che stendi su il monitor di un laptop che mostra Sw4n.net su una ferita purulenta, e quella guarisce. Tuttalpiù te la fa venire, la ferita.

Ora. Siccome i blog hanno un effetto curativo sulla persona che li scrive, e siccome - bene o male - io questi Cosiâ„¢ li ho sempre considerati e usati così, let’s back to the root.

Mi conosci nel più classico dei modi. Per degli omosessuali, intendo: via Internet. Chiacchieriamo per un po’ di tempo e… per carità, non mi aspetto niente. Ci si vede per una cena al giapponese. Si chiacchiera un po’. Poi si beve una birra. Poi un’altra. Non ci si ubriaca, quello no. Ma capita di star bene assieme, e di baciarsi. E baciarsi, e baciarsi. Dalle Colonne di San Lorenzo a Porta Venezia, a piedi (certo, con degli intervalli qua e là per muoverci almeno di qualche metro).
E ci si continua a vedere. Molto. “Molto” nella accezione “dormiamo nello stesso letto cinque giorni su sette”. E poi io parto per una settimana, perché devo e perché era già programmato. Ma ci si sente spesso e sembra tutto… beh, bello.

Ora. Rileggi la prima parte. Quella del “ci conosciamo nel più classico dei modi” e del “non ci aspettavamo niente” e del “si esce solo a fare due chiacchiere e mangiare qualcosa/bere una birra”. L’hai riletta? Bene.
Oggi mi dici che c’è questo ragazzo con cui chatti da un po’, e che domani sera (stasera, visto che siamo dopo mezzanotte) ci uscirai a bere una birra. E che non volevi farlo senza dirmi niente. Ma ehi, che è solo una birra e solo per fare quattro chiacchiere punto e basta, e comunque lui sa che ci vediamo gli hai detto che sei “gattofilo”, quindi…

Ok, adesso dimmi: come vuoi che mi senta, esattamente? E cosa vuoi che ti dica?

Ovviamente, non ti dirò nulla.

Quantomeno, non prima che la tua serata birra-punto-e-basta sia finita.


Mi vogliono male Mercoledì, Giugno 25th, 2008

Non bastavano le pubblicità su tutte le riviste, fermate della metropolitana, gazebo degli autobi e via correndo.

Dovevano fare anche la pubblicità video con X minuti di lui che si limona una tipa. Cioè. Io VOGLIO essere al posto di quella sciacquetta.


Internet all’italiana: la moda delle Blogger Mignottaâ„¢ e dei Macachi Tumblerantiâ„¢ Mercoledì, Giugno 4th, 2008

Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità. Avanti, su: quante volte abbiamo sognato di dire sta frase? E quante volte l’abbiamo detta davvero? Un tormentone.

È che qui in Italia - come al solito - siamo bravi bravi bravi a parlare, ma scarsini nel fare. Per dire: di passi in avanti ne abbiamo fatti pochini, anche di piccoli eh. Semmai ne abbiamo fatti un bel po’ indietro.

Metti le donne e la blogosfera, tipo. Fino a qualche anno fa, quando parlavi di blogger famose, ti venivano in mente subito personaggi come Princess Proserpina. Bambolescente. Violetta Bellocchio, va là. Lia di Haramlik, se avevi voglia di argomenti impegnati. Io ci metto pure Magenta di Magenta e Woland, nel novero, che mi è sempre sembrata una giusta, ma poi ognuno ne avrà almeno un paio da aggiungere (i commenti stanno qui apposta). Insomma: donne con le palle, di quelle che avevano la testa e la usavano; di quelle che potevano anche apparire delle boriose piene di spocchia, o delle egocentriche, ma che sotto sotto se lo potevano pure permettere; di quelle che a certi maschi della blogosfera je davano ‘na pista.

Invece, ora? Posto che già con l’argomento “blogger famosi in generale” è meglio non andare a scavare troppo ché si apre una cloaca massima senza fine, invece ora - quando ci si ritrova a pensare una donna blogger famosa - ci si ritrova personaggi imbarazzanti. IM-BA-RAZ-ZAN-TI. E possiamo anche sorvolare su Blogger Di Un Certo Tipoâ„¢ che cinguettano e si fanno provolare smaccatamente da Blogger Famosi Sposatiâ„¢ (visti coi miei occhi, eh): in fondo ’ste cose da Camp restano tutte in famiglia. Ma poi dico, con tutto l’affetto che posso provare per una quasi perfetta sconosciuta, quando invece vedi robe come queste (mascherate da sfizi ironici) cosa ti resta da pensare?

A preoccuparmi - o meglio, a imbarazzarmi per il livello di degradamento raggiunto - non è tanto il singolo caso di smignottamento autocompiaciuto indirizzato alla raccolta del maggior numero possibile di segaioli allupati della blogosfera pronti a sbavare davanti a due tette ammiccanti e a qualche sommovimento di ciglia (che miseria! Neanche alle medie si sbavava così). Proprio no: a preoccuparmi è il fatto che ci sta gente che ninna_r la imita, la prende ad esempio. Perché se qualcuna fa un video come questo, viene perculata e questa un po’ s’incazza, vuol dire che sotto sotto ci credeva veramente di aver fatto qualcosa di cool. Che s’aspettava, il Premio Miglior Uso Metodo Stanislavskyâ„¢? (rettificato: leggi questo commento e seguenti)

E quando in un set del genere, di per sé innocuo, ti fermi a pensare e scopri che delle tre-dico-tre donne “blogstar” presenti (Sw4n non l’ho contato) la quasi totalità è tutto un ammiccare. Quando strigni strigni ti rendi conto che fra le blogger donne più citate vien fuori Dottoressa Dania - a cui va il merito però di giocare col ruolo in maniera intelligente. Quando unisci insieme tutti i pezzi del puzzle, come la metti? Che immagine ti resta della donna all’interno della blogosfera italiana?

Come ti senti quando scopri che dalla Donna Blogger Con le Palle si è passati alla Velina Blogger Sciacquetta Sculettante?

Certo, c’è da dire che la categoria ha trovato nel Tacchino Italianoâ„¢ internettiano un terreno parecchio fertile.
Perché quando leggi commenti come questi - riferiti a un tripudio di culi tumblriani - ti ritrovi piombato per direttissima a 30 anni fa:

Perchè non sono affatto stupito che sia stata una donna a protestare? Un culo ogni 7 o 8 tumblate a quanto pare ha ancora l’irrazionale potere di disturbare la finta mentalità aperta di tantE. Il mio non è facile maschilismo, è la triste constatazione che alcune donne (non tutte eh) hanno solo la posa da persone intelligenti.

Dritti dritti dal Bar Sport: “Anvedi ‘n’po’ ’sta mignotta che se sta pure a lamentà si ogni tanto le damo ‘na manata ar culo, ce dovrebbero solo aringrazià che le famo pure li comprimenti e invece guardale ’ste frigidone fregnasecche che vanno ‘n giro tutte ammignottatte e poi se scojonano si c’angrifamo ‘n’po’ e le famo du’ fischi appresso”.

E di fronte a una risposta come questa, che dire?

Caro hari, anch’io ho avuto una reazione molto simile alla tua. Però mi son voluto porre il problema in maniera molto seria: in particolare, voglio essere sicuro di essere intellettualmente onesto. Così mi sono chiesto: se una persona che seguo iniziasse ex abrupto a postare regolarmente allo stesso tasso di circa un post su 15 e.g. dei ragazzi a torso nudo, o degli altri nudi maschili, io cosa farei? Ti assicuro che ci ho pensato parecchio, e sono certo che la risposta sarebbe: continuerei a seguirla.

Ecco, di fronte a un’affermazione proto-maschilista e facilona come questa, io non posso far altro che rispondere così:

[ CENSORED (leggi qui) ]

Invitandolo ovviamente a immaginarsi come quello sotto. Me lo faccia sapere, poi, se continuerebbe ancora a seguirmi.


Sposarlo magari no, ma per una chiavatina se ne può parlare. Venerdì, Marzo 14th, 2008

Piersilvio Motocicleiro sulla copertina di Vanity Fair

via | Ninfomanisti Anonimi


Mi sa che preferisce le banane Sabato, Febbraio 16th, 2008

La moglie di Guti - il calciatore del Real Madrid beccato dalla stampa scandalistica a baciare “appassionatamente” n’altro uomo - se chiama ARANCHA DE BENITO.

Poi uno dice.


…che se penso a camera mia… Domenica, Gennaio 20th, 2008
Perché diciamocelo, un po’ ci godete. Vi dà quel certo non so che di onnipotenza, fiondarvi nella camera del vostro ragazzo/marito/compagno ed esclamare tutto il vostro disgusto per l’anti-igiene che domina in quel loculo.
Superiorità: io come si fanno le faccende l’ho imparato quando ero ragazzina, e te ancora non sei in grado.
Riscatto: essì che ti lamenti che non lavo mai la macchina. Guarda qua che roba!
Indispensabilità: come faresti senza di me?
E non ne potete fare a meno: cominciate a rassettare la camera come delle indemoniate.

Ispirato dal post di ieri e dalla recrudescenza della questione “pelo/non pelo”, ho ripreso in mano Stilismi Gattici. E ammettiamolo: ti viene un po’ voglia di tornare etero, eh.


[Repost] Il pelo nell’uomo Sabato, Gennaio 19th, 2008

Visto che su Twitter qualche malato mentale (io) ha cominciato a parlare di peli pubici e patate depilate, aripijo un simpatico post scritto altrove su peli, pelazzi, donne e uomini… Enjoy :D


Una cosa dovete concedercela, però: noi uomini siamo pronti a fare anche i sacrifici più estremi, per la donna che amiamo veramente. La mia amica M., ad esempio, è più che fortunata.Lei è un mito: straniera chic, elegante con intelligenza, piena di cultura, impegnata nel sociale. E disinibita. Non ha nessun problema a parlare di sesso, ma lo fa senza alcuna volgarità o esagerazione, con la stessa naturalezza con cui ti parla del tempo o dell’ultimo libro che ha letto. Un minuto prima parli di politica internazionale e il secondo dopo ti racconta tutte le pratiche che le ha insegnato il suo primo partner. Imperturbabile.
Qualche tempo fa l’ho ospitata in casa mia nella tappa romana di uno dei suoi soliti viaggi in giro per il mondo.
Eravamo lì in camera, ad aggiornarci sulle relative vicissitudini e traversìe, quando a un certo punto mi fa:

“Però devo cercare di convincere il mio ragazzo a togliersi i peli…”

Così, come se nulla fosse. Ma lei non parla mica di una ceretta totale, macché. Lei parlava di quei peli lì, che si trovano lì. Avete capito, no? Come lo chiamate voi? Sul coso. Mi spiega anche perché:

“Voi maschi state sempre lì a chiedere pompini, e a noi non è che dispiaccia farli. Anche a noi piace ricevere il sesso orale, però ci facciamo la ceretta accorciamo il pelo, ci sistemiamo… perché voi non dovreste fare lo stesso? Perché non ci rendete la cosa più piacevole? Sono stufa di fare sput sput.”

Chiaro, lineare, ovvio. Un discorso che non fa una grinza. In effetti, non è propriamente la cosa più erotica doversi fermare durante l’atto per togliere dalla bocca quel fastidiosissimo pelo superfluo così gentilmente mollato dal vostro partner. C’è di meglio, nella vita.

Roberta, invece, non la pensa così. Lei, moretta, ventenne, romana, ultimo acquisto del centro estetico da cui mi servo di tanto in tanto, preferisce il maschio peloso.
“A me l’uomo completamente glabro non piace” mi dice torturandomi la schiena con strisce e cera calda, facendo seguire la frase da un eloquente moto di ribrezzo (brividi inclusi). “Il ragazzo mio è peloso il giusto, e me piace così”. De gustibus, dicevano gli antichi. Meglio così: in effetti, a me l’uomo tutto senza peli sa un po’ di viscido.

Però io una domanda ve la faccio lo stesso, a voi donne: se non ci fosse una via di mezzo, se non ci fossero sfumature, poste di fronte alla scelta cosa vorreste? Il pelosissimo abominevole uomo delle nevi, o la liscissima anguilla saponata degli abissi?


Leggi di Murphy, punti di vista Sabato, Gennaio 19th, 2008
  • Aver incontrato a Roma, in un locale che è la prima volta che frequento, una persona che avrebbe dovuto stare a Milano sembra voler dire che è l’ora di un cambio della guardia
  • Tre occasioni perse per rimorchiare, vuol dire che c’erano tre occasioni possibili per rimorchiare. Il che, fidatevi, è una gran cosa.

Nell’insieme, oserei dire una cosa sola: ottimismo.

Una volta l’anno è accettabile, suvvia.