Dovrei fare le valigie. Il treno parte alle 13.30, e nel mezzo ho altri impegni vari ed eventuali. E dovrei fare le valigie.
Invece me ne sto sdraiato sul letto, seminudo e coperto solo da un piumino dalla fodera nera e verde acido, e cerco di sopravvivere.
Sopravvivere ai giorni di corsa passati, sopravvivere a quelli futuri e sperare in un po’ di quella pausa che non mi sono concesso nelle ultime due settimane, tanto da stare quasi male fisicamente per la stanchezza.
Un trasloco sfibra.