Archive for the ‘Bloc-notes’ Category

Ma li mortacci vostra Martedì, Febbraio 5th, 2008

C’è una ragione per cui mi guardo come la peste dall’organizzare cene sociale con numero di partecipanti > 10 (che già dieci è tanto).
Il fatto è che per esperienza:

  1. Puoi sbatterti quanto vuoi per render tutto perfetto, ci sarà sempre qualcuno che avrà da ridire (si è speso troppo, si è mangiato male, era meglio così, era meglio colà)
  2. A fine serata ci sarà sempre un ammanco di soldi pari a un totale di 1 o 2 quote (se si è diviso “alla romana”, ma vale lo stesso principio facendo una media delle cifre pagate)

Detto questo, volevo ringraziare i partecipanti alla BlogBeer Cena che NON hanno pagato, o che hanno pagato un infinitesimo di quanto consumato (coscientemente), costringendo me e un’altra 10 di persone a colmare un ammanco pari a oltre 200 euro per saldare il conto.

E mi spiace molto per SenzaStile, che porello c’è rimasto male (200 e passa euro sono una bella botta: anche ammettendo calcoli sbagliati, vogliono dire almeno 3 o 4 persone - per circa 30/40 euri a testa - che non hanno sborsato ‘na lira).

Per dire: 100 euro ritirati al bancomat, 10 euro di benzina. E sono tornato a casa con 25 euro. Costo della serata: 65 euro. Siamo proprio italiani, a volte.

(E la cosa brutta è che mi sento pure in colpa, senza averne…)


Google AdCazzum Domenica, Gennaio 20th, 2008

immagine-1.png

…no Google, no. Non le voglio.


La nuova Apple TV e lo strano caso della conversione prezzi dollari-euro Mercoledì, Gennaio 16th, 2008

Certo, c’eravamo abituati. In USA il MacPirulicchio costa 1000 dollari? In Italia costa 1000 euro. E fanculo al cambio favorevole, che ce frega.

Mister Jobs mica ci vive, in Europa. Uno per uno non fa male a nessuno, si dice.

Però che dire, stavolta con la nuova Apple TV, rinnovatissima, da comprare subito subito, mi pare siano riusciti a superarsi.

There’s something in the air…

Il prezzo dell’Apple TV in USA

Il prezzo dell’Apple TV in Italia

Si chiama “sòla”.


La novità Apple? Roba da rimanerci secchi… Martedì, Gennaio 15th, 2008

untitled.png

“…and… one more thing.
Today, we’re gonna announce the most revolutionary Apple product ever.

There’s something in the air… Something that will take your breath away. Ladies and gentleman…

Apple Antrax.

You’re gonna die, all of you.


La produttività della blogosfera italiana Mercoledì, Gennaio 9th, 2008

Avete presente di quando parlavo della blogosfera italiana, e mi chiedevo se fossimo ancora in grado di creare contenuto, creare discussione, esprimere opinioni strutturate?

Bene, la risposta è .

La blogosfera italiana è in grado di creare simpatici alberelli di link e calici da avvinazzati.

Ma soprattutto la blogosfera italiana è in grado di fare discussioni su discussioni su discussioni riguardo a quanto questi calicetti abbiano influito su una classifica relativamente inutile, su quanto siano sbagliati gli algoritmi, su quanto il proprio blog sia salito o sceso in classifica (Oh, ma loro stanno facendo ironia al riguardo, eh: che vi credete? Tutti. Nessuno prende la classifica sul serio. Nessuno, no no…), su quanto Giovy sia stronzo, su quanto Napolux sia peggio, su quanto Catepol spammi.

Su queste cose, a creare contenuti la blogosfera italiana è bravissima. Bravissima. Direi quasi maestra.

Per quanto riguarda il resto, invece, la situazione è desolante. Decisamente.

(E scusate se sono in ritardo nella discussione, eh, ma ve lo ricordo: I am not a blog socialite)


Stasera vorrei essere un Hello, e volare via Giovedì, Gennaio 3rd, 2008

Ipocondrie Venerdì, Dicembre 28th, 2007

Qualunque cosa dovesse succedermi, voglio dirvelo lo stesso: vi ho voluti bene.

(Non si sa mai)


Periodici misteri Wordpressiani post-aggiornamento #2 - La lista dei plugin Giovedì, Dicembre 20th, 2007

Per quelli che si volessero interessate al mio triste problema di layout, con errori MySQL in cima all’home-page del blog, i plugin attualmente utilizzati sono:

  • Akismet
  • Feedburner Feed Replacement
  • Flickr Photo Gallery
  • FlickrRSS
  • Folding Page Widgets
  • Gravatar
  • Random Links from Linkmanager
  • Related Post (mai riuscito afarlo funzionare)
  • Samsarin PHP Widget
  • Share This
  • Simple Tagging
  • Subscribe to comments
  • Technotag
  • WP-Contact form

…ma onestamente io penso sia del mio tema modificato, Torn…


La prima dose è gratis, ma se ti droghi sei un coglione Lunedì, Dicembre 17th, 2007
Il dato che però mi ha colpito è un altro. Sono le 200 persone scarse che si sono riunite in piazza del Campidoglio, per manifestare a favore delle unioni civili. Radicali, sinistra, atei, associazioni gay. Duecento persone che, intorno alle 19, quando la discussione erano ancora in corso, hanno lasciato la piazza. Quel vuoto, l’assenza delle “masse” gay, mi ha spaventato. Perché vuol dire che la maggioranza della comunità Glbt non è disposta a impegnarsi in prima persona per ottenere i suoi diritti (i diritti si pretendono con i denti). Ma vuol anche dire che i gay non si sentono rappresentati dai movimenti come Arci Gay e Mario Mieli. O infine, che i gay preferisco prendere ceppe e chiappe, e commentare blog che stuzzichino i loro appetiti.

River, autore di blog stuzzicanti


No, I am not a blog socialite Giovedì, Dicembre 13th, 2007

Saluto. Saluto. Inchino. Riverenza.
“Oh ma che splendido vestito che ha, Madamina Beltè!”. “È sempre un onore ballare con lei, Cavalier Tirpitù”. “Oh oh oh, qual battuta arguta, la Signoria Vostra è sempre la più brillante della festa!”.

Forse non ho più l’età, ecco. Sarà questo il problema? Oppure sono in quella fase di stanca, in cui non hai tempo per far nulla e non hai l’energia e la volontà per far qualcosa che prima ti divertiva?

Naaaaa. Decisamente non ho l’età. Sono un po’ come un vecchietto semolinico della blogosfera, incapace di star dietro al minuetto di commenti e complimenti che ogni blogger riserva alle decine e decine di altri blogger che ha nel suo blogroll.
Il mio, di blogroll, è penosamente vuoto. Cambi di computer, cambi di software, cambi di tutto e… niente, la morìa. Di blog, via RSS, ne seguirò una decina, non di più. Anche se pare siano in crescita.

Si dice che la coscienza di un problema sia il modo migliore di risolverlo. Io comincio ad avere voglia di ballare, ma resto a fare da tappezzeria con una pezza sul culo del mio vestito di tulle. E nessuno mi invita.


PiùBlogCamp - Personaggismi, contenuti, scontri: la blogosfera i media tradizionali, un rapporto involuto Lunedì, Dicembre 10th, 2007

Si può bloccare la produzione di un contenuto, mentre si discute sulla produzione di contenuti? Pare di sì. È successo.

Ciò che m’è dispiaciuto di più del PiùBlogCamp di ieri è stato proprio questo, e pare che io non sia stato l’unico: il senso di incompiutezza. Come l’assaggiare un quadratino di una buona torta, senza poterne mangiare una fetta intera. Frustrante, potremmo dire.

Per carità, Leo Sorge pare aver capito (in parte) la cazzata l’errore fatto, ma mi viene da domandarmi quanto sia onesto chiedere scusa a “alcune persone, tra le quali Maxime e (porcomondo) Riccardo Cambiassi (con particolare attenzione al secondo) e non capire - invece - che ci sarebbe da chieder scusa a tutti, anche al povero pirla blogger di seconda categoria che fa uno speech (si spera) interessante o all’avventore casuale che dei blogger e dei BarCamp ha recepito una pessima immagine.

Nel mio piccolo - che di BarCamp non ne avevo fatto neanche uno - l’idea era quella di discutere. Discutere, discutere, discutere e magari lavorare per un cambiamento, un miglioramento. Sono fatto così: un povero idiota idealista e romantico. Ma vabbè, è andata com’è andata.

Sta di fatto che del mio (inutile) intervento, è stata tagliata via la parte che mi pareva più interessante e degna di nota: il dialogo collettivo sul “senso” della blogosfera.

Perché, se è vero che nessuno può mettersi a dire cosa un blogger debba o non debba fare, e se è vero anche che il blog frivolo (leggero, “vuoto”… chiamatelo come preferite) ha diritto di esistere, è anche vero che la situazione attuale della blogosfera italiana - uno status quo in cui il frivolo è lo standard, e il contenuto è un eccezione - non va bene.

Cosa siamo, cosa vogliamo.

È la domanda implicita che volevo e voglio porre ancora a tutti i componenti della blogosfera: cosa vuol dire essere blogger, cosa vuol dire essere blogger italiani? Che posto abbiamo - collettivamente - all’interno della nostra società? Qual è la nostra utilità sociale?

Sono domande a cui c’è sicuramente una risposta, e se non c’è va trovata. Insieme.

Qui sotto trovate le slide create per lo speech. Se volete, guardatele pure: fanno un confronto fra lo status della blogosfera italiana nel 2006, e lo status della blogosfera italiana 18 mesi dopo. Cambiamenti? Qualcuno. Nella maggior parte dei casi - dal mio punto di vista - sono peggioramenti. Dategli un’occhiata, ma francamente è la cosa meno importante. Quello che serve è scritto qui sopra, e sono domande aperte. A tutti.


Criptopost Domenica, Dicembre 9th, 2007

Samuele


Nel caso non lo aveste capito… Lunedì, Novembre 26th, 2007

…c’è un attacco di spam a ’sto povero blog che lèvati…


Alfanaming… Venerdì, Novembre 2nd, 2007
alfa yed: per gli immigrati arabi
alfa rom: per quelli slavi
alfa bbro: dedicata a chi lavora il ferro sull’incudine
alfa cino: dedicata ad uno dei migliori attori di Hollywood
alfa miglia: più adatto a chi ha i pargoli..
alfa tima: l’auto dei miracoli
alfa ssino: tende a sinistra, controllare la convergenza prima di acquistarla
alfa vèlas: auto economica

Dai commenti ai risultati del contest Alfa Naming per la nuova “piccola” di Alfa Romeo.

Qualcuno ha altre idee?

AGGIORNAMENTI

Direttamente da Jaiku:

Alfa ro: con luce rotante
Alfa Chiro: con chiodi al posto guida
Alfa Rdello: con porta “pacchi” gigante
Alfa Ttura: in regola con le tasse
Alfa Ceto: versione base
Alfa Mbagno: versione decapottabile estiva
Alfa Cchino: per chi deve trasportare pacchi ingombranti
Alfa Tality: per chi gioca a Mortal Kombat
Alfa Rina: per chi sa cucinare
Alfa Alfa: vecchi ricordi di comiche
Alfa Ttoria: una bestia di macchina
Alfa Giuolo: capita sempre al momento giusto
Alfa Gioli: per chi non ha paura di esprimersi in pubblico
Alfa Gioli Con le Cotiche: versione speciale con allestimenti alla romana
Alfa Mminapizza: con cucina annessa
Alfa Beto: per chi vuole tutto di serie, dalla A alla Z
Alfa Coltà: per gli universitari
Alfa Scista: per i nostalgici
Alfa Ggot: versione “per l’altra sponda”
Alfa Voriscaidocumenti: versione speciale per le Forze dell’Ordine
Alfa Giano: per quelli a cui piace la selvaggina
Alfa Gocero: Akuna Matata
Alfa Natico: per chi se la tira
Alfa Ttipiùinlà: uh uh ah!


Chi è il vero mostro? Giovedì, Novembre 1st, 2007
Tragedia nei pressi di viale di Tor di Quinto. Ieri sera intorno alle 21, una donna di 47 anni è stata aggredita mentre tornava a casa, trascinata con forza in una baracca, violentata e quindi gettata nel fosso vicino via Camposanpiero. Ricoverata nell’ospedale Sant’Andrea, è stata dichiarata “clinicamente morta”. La polizia ha catturato il presunto autore del gesto: si tratta di Nicolae Romolus Mailat, rumeno di 24 anni che le forze dell’ordine hanno bloccato a seguito della denuncia di una sua connazionale nomade che lo aveva visto gettare la donna nella scarpata. La vittima, Giovanna Reggiani, non aveva documenti. L’identificazione è arrivata più tardi, con la telefonata in questura del marito, un ammiraglio della Marina Militare, preoccupato perché non riusciva a rintracciare la moglie.

Violentata e uccisa a Tor di Quinto, 06blog.it

ISCHIA - Un ragazzino di 14 anni è stato trovato morto a Ischia (Napoli), impiccato. I genitori avevano denunciato la scomparsa di D. G. alla polizia, ieri, nel pomeriggio. In serata gli agenti del commissariato hanno ritrovato il corpo del quattordicenne in un terreno non distante dalla casa in cui viveva con la famiglia. Gli inquirenti non hanno dubbi sul fatto che si tratta di un suicidio. Il ragazzo frequentava il liceo classico di Lacco Ameno. Davanti ai soccorritori, la madre, nella disperazione, ha detto che il figlio veniva preso in giro a scuola. Secondo le prime ricostruzioni il ragazzino, sarebbe stato più volte deriso dai compagni per la sua “eccessiva bravura” grazie ad un media del 9 conseguita in diverse materie. Motivo per cui si era anche presentato alle elezioni del Consiglio di classe. E proprio ieri erano stati resi noti i risultati con la notizia della sua esclusione dall’organismo. E questa delusione potrebbe essere stata l’ultimo atto di una lunga serie di angherie subite a scatenare la terribile decisione. Nelle prossime ore saranno ascoltati il preside del liceo e i professori del ragazzo. La salma è al Policlinico di Napoli per l’esame autoptico.

Ragazzino di 14 anni suicida a Ischia. La mamma: “A scuola era preso in giro” Repubblica.it


Grandi capacità comunicative Giovedì, Novembre 1st, 2007

Una Maugeri d’annata. Ora invece se n’è annata: de capoccia.

Sei nata a Roma ma hai sempre vissuto a Catania, come il Sud ha influenzato i tuoi gusti musicali?

Totalmente.

Paola Maugeri, intervistata su Soundsblog.
Quando una persona è professionista della comunicazione, si vede.
Abbeh.


Forse una speranza c’è Domenica, Ottobre 21st, 2007

È normale commuoversi leggendo solo una frase? Io l’ho fatto:

Le mani calde delle mie donne che preparano la pasta sono la fortuna della mia azienda. È giusto che siano ricompensate.

via | Repubblica

Grazie a Melamorsicata che mi ha fatto trovare un motivo per sorridere, in questa domenica un po’ così.


Nuova grafica del Corriere della Sera: meglio prima? Martedì, Ottobre 2nd, 2007

Una pagina del Corriere della Sera on-line

Non so se ci avete fatto caso, ma il Corriere della Sera on-line ha cambiato la sua grafica.
Dico cambiato perché usare la parola “rinnovato” mi sembra un po’ una presa in giro, visto la mia impossibilità di capire come sia stato possibile concepire un layout ancora peggiore del precedente, se possibile.
Vorrei conoscerlo, quel genio che si nasconde dietro questa operazione di restyling. Che poi, povero cristo, un po’ lo capisco: barcamenarsi fra le richieste assurde del proprio capo può diventare difficile, molto difficile. E capita allora che ci se ne esca con porcate di questo genere.

Quello che salta subito alla vista è la quantità abnorme di pubblicità, che coprono a occhio e croce qualcosa come il 50% della superficie della pagina: una percentuale elevata, troppo elevata. Mi chiedo che figura possa fare un giornale che si dimostra talmente privo di contenuti.
La pubblicità è talmente spropositata, invasiva e mal posizionata che addirittura il box “PrimoPiano”, sulla colonna di destra, scorre in fondo. Non lo vedete? Ovvio: è talmente in fondo che va oltre la “piega” dello schermo, un concetto che va all’opposto di ogni regola di webdesign. Paradossalmente, insomma, il “PrimoPiano” è passato… in secondo piano.
Da questo punto sembra un po’ ridicolo cercare di utilizzare caratteri più grandi (specie nel titolo e nella descrizione) per cammuffare il vuoto contenutistico del sito. Mossa che sarà probabilmente spacciata come un modo di richiamare - anche in Rete - l’idea di “quotidiano cartaceo”, con una replica dei titoli tipici dei giornali stampati anche sul sito.
Peccato che anche questo sia un aborto d’idea, che dimostra come i gestori del Corriere non abbiano la minima idea di cosa sia lo strumento Internet, tanto da non sapere come maneggiarlo.

Peccato. Repubblica.it era già diventato un sito burla, ormai virato verso il rotocalco rosa e gossiparo, preso in giro da buona parte della blogosfera italiana (esemplare la lettera di Matteo Bordone a Ezio Mauro). Ora anche il Corriere - che già era brutto prima - perde ogni tipo di dignità virtuale, e toglie al lettore la voglia di consultarlo abitualmente.

Non stupiamoci se c’è la crisi. Siamo miopi e incapaci di stare al passo coi tempi. Che fine sta facendo il giornalismo italiano?


Tutto lavoro e niente riposo rendono il Gatto nervoso Lunedì, Ottobre 1st, 2007

Logo del blog di PMI.itFacciamola breve, anzi, brevissima.

Nelle ultime tre settimane ho lavorato - non senza tante, tante, tante difficoltà - alla coordinazione di un blog legato al sito PMI.it (non metto il link diretto, per ovvi motivi lavorativi e di referral visibili), legato al gruppo HTML.it.

Il blog è partito ufficialmente questa mattina, con una serie di post dedicati alla tecnologia dedicata alle piccole e medie imprese. È un prodotto editoriale abbastanza settoriale, ma ho cercato di metterci del mio: parlare di tecnologia non solo agli esperti, spiegare senza essere troppo autoreferenziali e autocompiaciuti.

Non so se io ci sia riuscito, anche perché si è trattato di coordinare più persone - e molte di queste non avevano esperienza coi blog - ma ho fatto il possibile. Si spera nella crescita.

Dategli un’occhiata. Lo trovate all’url http://blog.pmi.it (vedi sopra: non metto il direct-link per ovvi motivi di discrezione lavorativa e referral visibili). Dategli un’occhiata, e se avete qualche idea, consiglio, opinione, critica, fatemeli sapere. Su questi lidi, ovviamente.


Mantra Venerdì, Settembre 28th, 2007

Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente
Non me ne deve fregare niente