Vorrei dirti che è facile…
Io penso che ci debba essere un limite all’umana decenza.
La capacità di guardarsi allo specchio e dire “No, questa ciofeca immonda è troppo anche per me”.
Voglio dire, ci vuole un po’ di ritegno, no?
Che sì, cara Brenda, mi va bene che tu ti sbatta in un video povero che più povero non si può, vestita con un profilattico nero che ti lascia libera la testa (dovrai pur respirare, per emettere quegli squittii).
Però dai, pure tu. Tu, Daniele. Che nella tua miserrima trasmissione fai il figo ma quanto meno lavori, quello passa il convento e vabbè. Voglio dire, tu: renditi conto. Se non ce la fai, non proporti neanche. Che ogni volta che tenti di salire di un tono mi tocca mettere in salvo la cristalleria. Che siamo tutti in pena per le tue corde vocali. Che non hai la minima idea di cosa significhi modulare la voce. Dovevi tirare fuori i coglioni e dire “No, io umiliarmi a questo livello proprio no!”.
E invece.
(No, l’assolo di chitarra con chitarrista di spalle “galleggiante” su sfondo viola melanzana marcia no, quello è troppo. CLICK.)